Telefoni in comodato d’uso

Ce n’è tanti che li vendono su eBay. E accettano pagamento con Paypal ed alcuni addirittura solo con Paypal. E’ fatale che l’utente superficiale ci caschi e, convinto di essere un gran furbo e di non correre rischi grazie a PayPal, si porti a casa un gioiellino che dopo qualche mese gli andrà malamente di traverso perchè, rintracciato dall’Autorità Giudiziaria grazie all’associazione IMEI/Sim, si ritrova lo smartphone sequestrato e rimedia anche una denuncia per ricettazione e/o incauto acquisto. Cosa è successo? Semplice: ha comprato uno smartphone da qualcuno che lo aveva ricevuto in comodato d’uso da un operatore telefonico. E poichè in questi casi i nodi arrivano al pettine dopo molti mesi, anche la garanzia PayPal va a farsi benedire.

Si tratta di truffe a tutti gli effetti con la differenza, rispetto a quelle tradizionali, che la vittima si trova a dover dimostrare alla Magistratura di non essere complice del truffatore. Cosa abbastanza difficile quando il prezzo d’acquisto era notevolmente al di sotto di quello di mercato e che può complicarsi ulteriormente se, nel frattempo, lo smartphone è stato rivenduto. Insomma una rogna seria che, bene che vada, si conclude con tante noie, la perdita dello smartphone e di qualche centinaio di Euro di spese legali.

La truffa funziona in questo modo: un soggetto titolare di Partita IVA stipula contratti di comodato d’uso con un fornitore di telefonia. Senza tirar fuori un quattrino, riceve la merce che rimette in vendita su eBay o altrove a prezzi estremamente competitivi, senza tema di accettare Paypal perchè il bubbone scoppierà moli mesi dopo, quando il malloppo sarà al sicuro.

La vittima riceve effettivamente lo smartphone nuovo, imballato, provvisto di garanzia, perfettamente funzionante e lo adopera senza alcun problema sino al giorno x quando la Società proprietaria dell’apparecchio, non avendo ricevuto i pagamenti convenuti, denuncia l’accaduto all’Autorità giudiziaria. Le indagini possono appurare scenari diversi: intestatario dei contratti inesistente o insolvibile, Partita IVA registrata con dati falsi o altrui, carta di credito clonata o rubata. Il business è enorme e le criminalità grandi e piccole ci si dedicano volentieri.

Verificare preventivamente la provenienza da comodato d’uso di uno smartphone è impossibile perchè la merce è effettivamente nuova, imballata, di provenienza lecita. E neanche dopo è possibile perchè, sino all’ora x, tutto funzionerà a meraviglia. Per la verità un modo ci sarebbe e si chiama buon senso: uno smartphone che tutti vendono da 700 Euro in su, non può essere offerto a 450. Se questo avviene, dietro c’è qualcosa che, prima o poi, si rivelerà un pessimo affare per chi ha creduto di farne uno eccezionale.

5 commenti su “Telefoni in comodato d’uso

  1. Se il personale di ebay fosse veloce come gli operatori telefonici ad accorgersi di cose del genere, chi volesse anche solo provare a solare qualcuno in due ore si troverebbe la polizia alla porta.

    Ma si sa, stiamo sognando.

  2. Quindi, dopo essermi salvato da una truffa online grazie a voi, sempre grazie a voi scoprom che c’e’ la possibilità che io abbia acquistato uno smartphone truffa? ne ho comprato uno da poco brandizzato tim, ma costava solo 20€ in meno però.

  3. Usualmente credo che i telefoni acquistati in comodato d’uso dagli operatori telefonci siano brandizzati a livello software, quindi è abbastanza agevole individuare se un device è “sospetto”; il problema, semmai, può riguardare tutti i device acquistati tramite le finanziarie.

    1. Io una cosa continuo a non capirla, anzi, più d’una.

      Le carte di credito clonate o rubate usate come appoggio da chi stipula il contratto, a meno che l’intestatario non sia un emerito imbecille, di solito vengono bloccate dopo 24 ore se non meno, e da quel momento diventano dei pezzi di Plastica con sopra 16 numeri che non vogliono dire niente.

      E alla stessa maniera, una partita IVA registrata con dati falsi o inesistenti dovrebbe dare molto, ma molto nell’occhio. Nel senso: Prima che venga attivata passano dei mesi, in cui vengono fatti dei controlli…

      Ah già, dimenticavo: le aprono agli extracomunitari che dopo qualche mese si danno alla macchia lasciando montagne di debiti, figurati se non c’è chi se ne approfitta.

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