Spaceplanet e l’impostura della Legge
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L’anno scorso, mentre avrebbe dovuto trovarsi in galera a scontare una condanna a quattro anni per truffa, Giovanni Cannone, 54 anni, brindisino, creò a suo nome una Partita IVA, il sito spaceplanet.it ed un negozio eBay. Poi acquistò e noleggiò online volantini con annessa distribuzione nelle maggiori città italiane, vele che girarono a Roma e Milano con la pubblicità del sito, un banchetto fuori dell’EXPO, un Numero verde, decine di migliaia di entusiastici feedback falsi su Twitter, pubblicità su Google e comparatori di prezzi.

Infine chiese alle Poste un conto corrente e due PostePay e gettò il tutto in una impresa commerciale che in tre mesi fece diverse centinaia di vittime truffate nell’acquisto di smartphone, frigoriferi, lavatrici, congelatori, videocamere, home theater, robot da cucina, tablet, notebook, consolle, televisori, biciclette elettriche e fotocamere digitali inesistenti.

Assieme ai clienti furono truffati i fornitori di Vele, volantini, distribuzione, pubblicità e Google ed i comparatori che si erano fatti mallevadori di una iniziativa che sin dall’inizio aveva evidenti caratteri di truffa.

Quando il 1 Luglio Cannone cessò la Partita IVA iniziata il 27 Maggio, aveva rimediato palate di soldi e qualche centinaio di denunce per truffa dai clienti e dai fornitori che giustamente si misero in attesa di notizie dalla Magistratura, speranzosi di qualche dovuto risultato.

Ma ad ulteriore dimostrazione di quanto in Italia la Legge sia un’impostura, il risultato c’è stato ed è che Giovanni Cannone che dovrebbe comunque ed ancora trovarsi in galera a scontare la precedente condanna e sul quale in teoria starebbe lavorando una popolazione di Magistrati e poliziotti, ha riattivato spaceplanet.it e rimesso in vendita smartphone, frigoriferi, lavatrici, congelatori, videocamere, home theater, robot da cucina, tablet, notebook, consolle, televisori, biciclette elettriche e fotocamere digitali inesistenti. Facendosi pagare sullo stesso conto IT26U0760115900001026123990 e le stesse prepagate 533171013133208 e 5333171013133190 utilizzati nelle truffe del Maggio-Luglio 2015.

Che dire? Appena fuori dalle nostre porte, nel Paese che con noi condivide il primato delle truffe online, la Germania, una situazione simile a spaceplanet vi è stata l’anno scorso ma diversa perchè in quel caso il mascalzone aveva fatto tutto – dall’affitto di casa ai conti correnti – utilizzando una falsa identità.
Bene, in quel Paese che ha la nostra stessa quantità di Magistrati e poliziotti ma venti milioni di abitanti e migliaia di centri abitati in più, Staatsanwalt e Kriminalpolizei in poche settimane sono risaliti alla vera identità del truffatore, lo hanno individuato in Spagna dove era andato a godersi il frutto del suo ‘lavoro’, emesso l’ordine di cattura internazionale e sono anche andati a prenderselo per custodirlo nelle patrie galere in attesa di un processo ed una condanna che in carcere ce lo lascerà veramente e per anni..

Qui da noi, invece, le cose vanno ben diversamente e specialmente a Brindisi dove ai due PM Antonio Costantini e Milto Stefano De Nozza ed al GIP Valerio Fracassi che ‘curano’ Giovanni Cannone ed a fronte delle tante querele ricevute sulla vicenda spaceplanet, non è neanche venuto in mente che sarebbe stato il caso almeno di bloccargli i conti. Evvabbè.

Comunque state attenti a non acquistare su spaceplanet.it

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