La Sòra Rosalia…
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Non é stato l’eDay in quanto tale che ha spaventato eBay Italia: hanno sempre ignorato ogni critica e sul web ne ricevono tantissime tutti i giorni. Non se ne sono mai preoccupati; invece con eBayabuse ..


Un generale plauso per l’accordo con eBay emerge dalle moltissime mail ricevute e che pubblicheremo al più presto. La quasi totalità degli utenti e dei frequentatori del nostro sito, ha ritenuto utile la scelta di sacrificare l’eDay ad un canale di comunicazione privilegiato con eBay.

Poche le voci di dissenso; due sino ad ora, un alias che da parecchio tenta di infastidirci attraverso un server russo raggiunto da una rete aziendale italiana: rufflegarden@vipmail.ru che prima scrive:

‘il vs. principio e’ sbagliato in partenza. ebay e’ un danno per la societa’. va fatta chiudere. e basta!’ e   poi ‘ VENDUTI ! ! ! ! ! ! !’. 

Il secondo dissidente é popmail@email.it che in una prima mail dice che ci siamo venduti ad eBay e poi, richiesto di spiegarsi, risponde così: ‘nessuna tregua contro ebay! sono dei ladri autorizzati!!!’.

Bene, saziata la Democrazia, possiamo far mente locale su quello che é successo e tentare di spiegarcene le ragioni.

Stabiliamo subito che nel web italiano, da anni, agiscono siti, forum e blog di denuncia contro Ebay. Apprezzo personalmente diverse di queste realtà (con le quali abbiamo rapporti continui sin dalla nascita di eBayabuse) per la loro coerenza, per la determinazione, per la capacità di mobilitare parti importanti del web intorno ai grossi problemi, anche di legalità, sollevati dal comportamento di eBay.

Vi sono siti e blog su specifiche questioni legate alla piattaforma, egualmente ben fatti, dinamici, capaci di aggregazione. Tra quelli che non rispetto, un paio che sono manifestamente in mala fede ma comunque combattivi e capaci di raccogliere consensi nel web italiano. Parliamo di qualche centinaio di persone sempre attive che, spostandosi da un forum all’altro, attraverso blog propri ed altrui, dicono di e su eBay peggio di quanto diciamo noi.

Che io sappia, eBay ha sempre ignorato questi siti, blog, forum, critiche; non se ne é mai preoccupata, non li ha ritenuti abbastanza pericolosi, nonostante la loro oggettiva capacità di comunicare un’immagine molto negativa del portale. Noi siamo appena arrivati, non abbiamo fatto né di più ne meglio di quanto gia sia stato fatto prima di noi; abbiamo molti utenti e molte visite ma altri ne hanno di più … eppure eBay Italia, da subito, si é preoccupata tanto di noi da chiederci un incontro. Mai successo nella storia dell’intero Gruppo: perfino Yahoo é stato preso a calci in faccia.

Come mai, perché questa differenza, cos’ha eBayabuse che gli altri siti anti-eBay non hanno? L’eDay? No, io penso di no: non é l’eDay in quanto tale che ha spaventato eBay, non sono le migliaia di mail che avremmo inviato e nemmeno la coincidenza con eBay University.

eBayabuse ha spaventato, e spaventa, eBay perché minaccia di far tracimare la contestazione dal web, dove viene raccontata a chi già la conosce, alla società reale, dove si racconta da sola a chi e come vuole.

eBay si é accorta che noi non ci scambiamo mail nel web ma le mandiamo all’esterno, non ci rinchiudiamo nei forum dicendoci cose che sono ben note a tutti, non creiamo luoghi più o meno virtuali nei quali chi sa comunica il suo sapere a chi egualmente sa… no, noi abbiamo da subito creato referenti nella società reale, mandiamo comunicati ai media tradizionali, parliamo di associazioni diffuse nel Paese, rilasciamo interviste a giornali locali. Insomma credo che eBay abbia paura che noi riusciremo a trasferire alla società reale (quella dei media e della Borsa, per intenderci) le verità su eBay, le sue contraddizioni, la sua sete di profitto ad ogni costo, le sue magagne.

Cose che finché restano confinate nei forum, non danno alcun fastidio ma, dovessero tracimare dal web alla cucina della Sòra Rosalia che non ha capito niente di quello che le ha detto la vicina ma ha egualmente deciso di provare eBay, eh, allora tutto cambia. Ma cambia proprio tanto; tanto da poter essere letale per la sopravvivenza dell’intero Gruppo, non solo della piattaforma italiana.

Perché se arrivasse nella cucina della Sòra Rosalia che eBay é come un Minotauro al quale occorre ogni giorno un tot di vittime con i suoi connotati, probabilmente la meschina ci penserebbe due volte prima di metter piede in un’asta.

Ma le aste di eBay, senza la Sòra non funzionano, restano senza clienti. E poi senza venditori e, quindi, senza profitti.

Ecco, io penso che questa sia la paura di eBay e non credo affatto che l’iniziativa del contatto con noi sia nata in Italia e nella mente degli Amministratori nazionali.

Il problema é molto più grosso, riguarda la filosofia di tutto il Gruppo eBay, una filosofia non semplicemente ‘orientata al profitto‘ come ha puntualizzato Alessandro Coppo venerdì scorso ma orientata al massimo profitto possibile senza altre considerazioni se non quelle di carattere finanziario.

Noi non conosciamo i numeri reali di eBay; non sappiamo se ogni giorno ci sono mille o centomila vittime sul portale. Questo lo sa solamente eBay, noi possiamo solo pensare che queste vittime siano previste, facciano parte del marketing aziendale, che ci saranno sempre. O almeno sino a quando eBay sarà orientata al massimo profitto possibile ad ogni costo.

Ecco: io credo che noi facciamo paura ad eBay perché queste cose, anziché dircele tra noi, pensiamo di raccontarle alla Sòra Rosalia

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