Sconsigli anno 2007

2 Ottobre 2007
Il buonsenso della PolPost
Caldeggiato dal Governo e promosso dalla Polizia di Stato e da eBay. il sito www.compraconbuonsenso.it/ é nato per spiegare ‘le principali regole per fare acquisti sicuri su internet’.

Che il promotore, in realtà, sia eBay lo si capisce subito dai link che non funzionano, dalle regole che sono quelle indicate in sicurezza.ebay.it, dall’Ufficio stampa del sito che punta a ufficio.stampa@ebay.com.
La Polizia di Stato c’entra solo per il link al suo sito.

Buonsenso, a parte 5 regole stranote la cui diffusione é tanto ampia da non necessitare di un sito apposito (a proposito: paga eBay o la Polizia di Stato?) dice sostanzialmente queste cose:

Non usate sistemi di pagamento diversi da Paypal
Fidatevi del sistema di feedback di eBay
Fidatevi di eBay
Se avete problemi consultatevi con eBay.

Ma a questo punto che c’entrano la Polizia postale ed il Governo?
Non avranno avuto così poco buonsenso in tutti i sensi da farsi a gratis mallevadori del più grande sito di truffe online?

Per il Governo, si sa: é in altre faccende affaccendato e non ha tempo per pensare al Paese.
Ma la Polizia Postale? La Polizia Postale non sa che su eBay si vendono ed acquistano merci rubate, contraffatte, importate illegalmente, che violano il diritto d’autore. Non sa che su quella piattaforma acquistano e vendono minorenni, si usano false identità, false carte di credito, non si paga l’IVA sulla maggior parte delle transazioni; non sa, la Polizia, che attività commerciali professionali agiscono da anni su eBay realizzando profitti considerevoli senza essere registrate alle Camere di Commercio e agli Uffici IVA; non sa che aste segnalate come truffaldine dagli stessi utenti non vengono bloccate, che i Responsabili del sito non svolgono alcuna attività di controllo sugli oggetti messi in vendita, che si proibiscono sistemi di pagamento ufficiali della Repubblica Italiana …

Non lo sa, la Polizia di Stato tutto questo?
Ma certo che lo sa. Non foss’altro per le denunce (inviate con posta certificata) presentate da eBayabuse e che non hanno mai avuto riscontro.

E allora? Cosa dobbiamo pensare?
Male della Polizia di Stato no, perché si fa peccato; cerchiamo qualcos’altro. Ad esempio: che noi non capiamo ma é veramente il caso di farsi indicare la strada dai ciechi? Che i feedback ufficialmente venduti su eBay (che ne riceve le corrispondenti provvigioni) sono una garanzia per il compratore? Che i Superseller che li vendono svolgono un ruolo importante nella diffusione della legalità? Che i falsi Rolex, i falsi Vuitton, i falsi Nokia N95 G8 e tutti gli altri pacchi che giornalmente si rifilano su eBay, sono un modo per far tornare i conti a Padoa Schioppa?

No, questo noi, come utenti di eBay ma, sopratutto, come Cittadini italiani, non lo penseremo mai.
E allora, cosa dobbiamo pensare lo chiediamo alla Polizia di Stato.
Sperando che ci risponda.

2 Ottobre 2007
Registriamo un Account fittizio su eBay
Abbiamo fatto una prova per dimostrare quanto poco eBay si preoccupi di evitare truffe ai danni dei suoi utenti. Scelto un nome, un indirizzo, creato un codice fiscale, richiesto ed ottenuto in pochi minuti un indirizzo e-mail da alice.it e, infine, registrato su eBay un Account a nome dell’Amministratore delegato dell’Azienda: Meg Whitman.
[20 Giugno 2016: in questa versione mancano tutte le foto, l’articolo completo è nella sezione …., ndr]
Primo passo: creare il C.F. per Meg. Utilizziamo un ottimo programma free scaricabile liberamente dalla Rete.

ed ecco il Tesserino di Meg Whitman
Ora dobbiamo inventarci un indirizzo ed un CAP. Scegliamo il Palazzo Reale di Napoli in Piazza del Plebiscito. Dal web ricaviamo il CAP 80132
Ora ci serve un indirizzo e-mail. Scegliamo Alice …
Ci registriamo con i dati di Meg Whitman … e otteniamo immediatamente la mail megwhitman@alice.it. Con i dati oramai completi, andiamo su eBay; clic su Accedi o registrati … e rispondiamo alle informazioni richieste.

Un solo inconveniente: megwhitman é già registrata! Ma non é un problema: eBay stessa ci suggerisce di usare megwhitman56. Accettiamo e andiamo avanti. Completata l’operazione, eBay ci invia una mail di conferma all’indirizzo e-mail che abbiamo indicato: megwhitman@alice.it.
Passaggio nell’altra finestra del browser, clic su MAIL E SERVIZI di Alice ed ecco la posta di eBay!
Clic sul link e veniamo riportati alla pagina di registrazione di eBay.

Fatto! Da questo momento possiamo vendere qualsiasi cosa su eBay. Anche se non ce l’abbiamo.
Se dubitate di questa registrazione, andate su eBay, cliccate sul link Community/Forum e nella casella di ricerca ID utente, digitate megwhitman56.

3 Ottobre 2007
Affaroni su eBay Italia
Ce n’é per tutti i gusti: camper, yacht, auto prestigiose o d’epoca, moto ricercatissime. In perfette condizioni, quasi sempre uniproprietario, prezzi eccezionali. Occasioni imperdibili per quanti si ritrovano a poter coronare il sogno della loro vita approfittando dell’urgenza di danaro di venditori afflitti da imprevedibili contingenze.
Il 3 Ottobre ci siamo interessati ad una di queste aste: un’ Alfa Giulia spider 1600 del 1965. L’auto sembrava in ottime condizioni ed il prezzo allettante: 10.000 euro. Il venditore (elipriano32, asta 260167155234) dichiarava che la Giulia era a Pinerolo, iscritta all’ASI (Registro delle auto d’epoca), aveva i documenti in regola ed aveva avuto solo un altro proprietario.
Abbiamo quindi compilato il form predisposto sulla pagina, inviando i nostri dati: Meg Whitman, nata il 4/8/1956 a New York e residente a Firenze in via Raffaello Sanzio 2. Codice Fiscale WHTMGE56M44Z404L. Sì, naturalmente abbiamo risposto con uno degli alias che eBayabuse adopera in questi casi.

In attesa di ricevere una risposta, abbiamo controllato il codice del form, scoprendo che aveva inviato i nostri dati non a Pinerolo, bensì al sito pornografico http://noonelikeme.com, registrato nell’ottobre 2006 e residente su un server di Chicago, nell’Illinois. Questo:

Di lì a poco abbiamo ricevuto la risposta del venditore che pubblichiamo integralmente:

Boun giorno,

Ti ringrazio che ti sei interesatto della mia macchina. Primo di tutto il voglio scusarsi per dall’italiano cattivo, ma sono da Inghilterra e ho usato uni inglesi diretti al traduttore italiano. Come puoi vedere nella foto , la macchina e in uno stadio perfetto, senza graffi o tracce di ruggine e la vernice e in perfette condizioni perchè e stata molto bene mantenuta e tenuta sempre nel garage. Era dentro 2000 usato per ultimo, allora il mio padre morto e la macchina è stato mantenuto in garage. L’interno è anche esso in perfette condizioni , non si è mai fumato dentro e la pelle non ha alcun graffio. Sono il secondo proprietario, la mia macchina e stata comprata dal mio padre in 1966. E un modello dell’ 1965, cabrio, cambio manuale, 1600cc e soltanto 84.000KM a bordo. E stata pintata ( in 1999) et inspectata dalla representatza Alfa Romeo ( revisione meccanica ed elettrica ).
Devo vendere la macchina al più presto possibile perché da poco che vivo in Inghilterra e mi serve una macchina con il volante sulla destra. Ho provato a venderla qui ma nessuno vuole una macchina con il volante sulla sinistra e immatricolata in Italia (tutti i documenti sono originali, compreso il targa ). Così ho pensato di venderla in Italia ad un prezzo minore per trovare un compratore al più presto possibile. Al momento la macchina si trova alla compagnia dei trasporti pronta per il trasporto e con tutti i documenti dentro. Il trasporto della macchina sarà effettuato entro 3-4 giorni tramite la Lufthansa Aircargo. La macchina e sigillata e sarà trasportata in un container separato avendo un assicurazione per il trasporto. Dentro la macchina si trovano i suoi documenti cn tutte le sue 2 chiavi.

Il prezzo intero della macchina e di 10.000 EUR più 250 EUR tasse per il trasporto. Voglio fare questa transazione solo con eBay perchè sono molto veloci e sicuri e danno la sicurezza della transazione online. In poche parole eBay sarà il mediante . Lei deve mandare loro 2000 EUR , loro verificheranno la transazione e mi informeranno che posso iniziare il processo del trasporto della macchina. Dopo che la macchina sarà arrivata lei ha a disposizione 10 giorni entro i quali lei dovrà verificare la macchina e verificare i documenti e decidere se tenerla o no (pero ti assicuro che sarai contento già dal primo giorno). Se la vuoi tenere devi informare eBay in modo che mi liberano i soldi ed entro massimo 10 giorni mi devi mandare anche il resto dei soldi e cosi si può finire la transazione. Comunque sia, se non vuoi tenere la macchina devi informare eBay e la macchina sarà rimandata indietro ( il trasporto sarà pagato da me ) e eBay ti risarcirà tutti i soldi. Questo e il modo più rapido e sicuro per effettuare la transazione dato che non posso vendere la macchina di persona. Spero di essere riuscito a rispondere a tutte le tue domande e che insieme potremo portare la transazione ad un buon fine. Per poter iniziare la transazione dovrai mandarmi tutti i tuoi dati (nome , indirizzo ecc) per poter contattare eBay e registrarti come possibile compratore della macchina ed eBay ti manderanno una fattura in cui troverai tutte le informazioni per continuare la transazione.
Distinti saluti

Prima di rispondere abbiamo controllato l’ header del messaggio (un codice inserito dai vari providers per i quali é transitata la mail dall’invio all’arrivo e che non può essere alterato) e abbiamo scoperta una seconda bugia: elipriano32 sostiene di essere in Inghilterra ma il messaggio é stato inviato da Sterling in Virginia (205.188.105.75).

Comunque rispondiamo:
Sono interessato all’acquisto e sono d’accordo di utilizzare ebay per il pagamento. Lei garantisce che l’auto é veramente come si vede nelle foto?
In questo caso i miei dati sono questi:
Meg Whitman
Nata a New York il 4/8/1956
Residente in Italia, Via Raffaello Sanzio 2, Firenze
Codice Fiscale WHTMGE56M44Z404L

Devo mettermi io in contatto con ebay per il pagamento?
Potete rispondere anche in inglese, sono una cittadina americana residente in Italia
Saluti
Meg Whitman

elipriano32 non ci fa aspettare: risponde immediatamente così:

Hello,
Thank you very much for your answer. I’m glad that you are interested in purchasing my car and I can assure you that you will be very satisfied of it. If the car is not as in pictures you don’t have to accept it. Anyway..that won’t be necessary because you will love the car from the first moment. I will contact eBay right away in order to register you as the buyer of the car, then eBay will send you the invoice for the car’s purchase. As soon as eBay will inform me that you sent the deposit payment to them I will start the shipping to Firenze. Please keep me updated as I’ll do the same.

Regards
Mauro

E’ diventato Mauro. Ci spiega che comunicherà subito ad eBay i dati dell’acquirente; eBay tratterrà il deposito sino all’arrivo dell’auto che sarà spedita appena ricevuta conferma del versamento. Solo quando daremo il benestare, il venditore potrà ricevere i 2000 euro. Ancora un momento e arriva la garanzia ‘ufficiale’ di eBay (clic per leggerla meglio):

A questo punto, garantiti dall’ eBay Motor Customer Support Team, dovremmo inviare tramite Money Gram, i 2000 euro a mister Aron Newman, 274 North Street a Bristol, Regno Unito; un mister che si presenta come ‘verificato eBay rappresentativi’ senza esserlo ma che i 2000 euro li avrebbe comunque intascati. Noi non lo abbiamo fatto ma, in queste trappole, ogni giorno, sono decine gli utenti di eBay che ci lasciano le penne.
Non abbiamo più risposto, nonostante i solleciti ma abbiamo segnalato (la sera del 3 Ottobre) la cosa sia ad eBay Italia che alla Polizia postale. eBay ha tolto quell’asta solo il 13 Ottobre, la Polizia postale non ci ha neanche contattati per chiedere le copie dei messaggi.

19 Ottobre 2007
eBay blocca una frode
Riceviamo da eBay Regolamento e Sicurezza:

‘Venerdì 19/10/2007 11.19
Gentile megwhitman56 (megwhitman@alice.it),
ti informiamo che il tuo account è stato sospeso per:
* Le informazioni di contatto da te fornite sono inesatte: sussiste un’incongruenza fra le informazioni personali ed il codice fiscale fornito durante la registrazione
Durante il periodo di sospensione non potrai:
– usufruire in alcun modo dei servizi eBay;
– registrarti con un nuovo account.
La sospensione comporta l’annullamento di tutte le inserzioni attive e non ti esonera dall’obbligo di effettuare i pagamenti dei servizi eBay di cui hai usufruito.
Inoltre, tieni presente che la registrazione di un nuovo account per ovviare alla sospensione viola le Regole del sito, e che eBay la sanziona con una sospensione a tempo indeterminato, senza possibilità di reintegro.
Allo scopo di aiutarti a comportarti secondo lo spirito della Community ti invitiamo a leggere la pagina:
http://pages.ebay.it/help/policies/user-agreement.html
Questa pagina contiene tutte le informazioni necessarie per prevenire qualsiasi tipo di violazione delle Regole di eBay. Preso atto di queste informazioni, puoi inviarci una richiesta di ripristino del tuo account seguendo le istruzioni alla pagina:
http://pages.ebay.it/help/community/poisec9reinst.html

In particolare dovrai:
– dichiarare di aver letto e accettato le Regole di eBay;
– inviarci via fax le informazioni di contatto;
– allegare la fotocopia, fronte e retro, di un documento d?identità (carta d?identità, patente o passaporto) e del codice fiscale.
Ricevuta la documentazione necessaria, ti invieremo un messaggio per informarti sull’esito della nostra verifica.

Grazie per la collaborazione.
Cordiali saluti,
eBay Regolamento e Sicurezza’

Bah! Accettano come residenti a Roma o a Verona gente che si registra dalla Virginia, da Bucarest, dalla Cina. Accettano annunci che vendono cose evidentemente inesistenti, accompagnate da foto tratte dagli archivi stessi di eBay.it; permettono un commercio di feedback esercitato alla luce del sole sul loro portale; la vendita di cloni di cellulari e repliche di orologi di marca … e sospendono MegWhitman56?!

Ribah! Ma noi, da buoni Cittadini, accettiamo la sospensione perché, non abbiamo difficoltà ad ammetterlo: il Codice fiscale che abbiamo fornito é falso. Per la verità non é vero neanche che siamo Meg Whitman; e che siamo nati a New York il 4 Agosto del ’56 e tanto meno siamo Amministratore Delegato di eBay Inc. (in questo caso, la nostra prima iniziativa sarebbe stato il licenziamento in tronco di tutto il Management di eBay Italia).

Ma dopo che abbiamo accettato il nostro castigo (del resto ci siamo già riregistrati con una decina di account fasulli), possiamo aspettarci che vengano sospesi anche quad_007, megastore1947, nuova.elettronica, elipriano32 pietro0di0alberto, rsaverio78, parez_it, lafatant, leonardo66wes, tddtec, ashluc, lucianobaruch, cristianpassato9, case1771 e le altre centinaia di truffatori che, facendosi un baffo del Team Regolamento e Sicurezza, spadroneggiano su eBay.it, meglio conosciuto come il più grande sito di truffe online?

28 Ottobre 2007
eBay Italia: 720 milioni di euro = 1.220.000 di IVA?
eBay Italia dichiara 5 milioni di utenti registrati, 1.800.000 inserzioni, 720 milioni di euro di oggetti venduti nel 2006. Un colosso economico di tutto rispetto; la sola IVA per il 2006 avrebbe portato nelle casse dello Stato italiano 1.200.000 euro!

Si usa il condizionale perché eBay Italia quest’IVA non l’ha pagata. Nè paga al fisco italiano in proporzione al suo fatturato; e questo semplicemente perché eBay Italia non emette fattura per i servizi forniti agli utenti italiani.
Le fatture arrivano dal Lussemburgo, emesse da eBay Europe S. r.l., 15 rue Notre Dame, L-2240 Luxembourg che si appoggia su Citibank European Lockbox, Casella Postale 10030, 20110 Milano Isola e sull’Agenzia milanese di JP Morgan Chase.

Da ciò che si riesce a ricavare dalla cortina di fumo che circonda la vicenda di eBay, l’interlocutore dell’utente italiano é una società estera domiciliata in un paradiso fiscale (il Lussemburgo) che affida il controllo dei servizi ad una sua concessionaria italiana. eBay Italia, appunto.

Diciamo controllo e non gestione, in quanto quest’ultima é, invece, affidata alla filiale berlinese del Gruppo americano eBay Inc.
Sì, proprio così: i vari matteo@ebay.com che intervengono nei forum, che inviano le mail automatiche, ricordano gli importi da pagare, sospendono utenti eccetera, lo fanno da Berlino!
E’ questa é una delle ragioni che spiegano la tarantella di sedi fantasma di eBay.it: via Giardini, via Fratelli Gabba, via San Prospero, via Filzi … indirizzi dai quali vengono regolarmente respinte le raccomandate inviate dagli utenti.

Giustamente, bisogna dirlo, in quanto la stessa eBay avvisa che: ‘qualsiasi comunicazione dovrà essere inviata al seguente indirizzo: eBay International AG, Alla cortese attenzione dell’Ufficio affari legali (Italia), Helvetiastrasse 15/17 P.O. Box 133 3000 Berna 6 Svizzera ‘.

Sì, sono anche in Svizzera gli interlocutori degli utenti italiani della piattaforma. E sono anche negli Stati Uniti, dove vengono inviati per il ‘trattamento’ i dati personali degli utenti italiani: eBay Inc., 2145 Hamilton Avenue, San Jose, California..

Questo ambaradan di soldi, indirizzi fantasma, banche di comodo, evasione fiscale, mercato di merci contraffatte e truffe a tutto spiano, dovrebbe solleticare la curiosità di una mezza dozzina di Ministeri del Governo Prodi.

Invece niente, ancora una volta le Istituzioni nazionali brillano per la loro inerzia. Negli Stati Uniti, il Congresso ha avviato un’inchiesta contro eBay Inc. accusata di evasione fiscale e, sopratutto, di essere una Casa d’aste e non un luogo virtuale che ‘non ha alcun ruolo nella compravendita che si svolge tra gli utenti a seguito della loro attività sul Sito’. Con le conseguenze giuridiche e fiscali immaginabili.

E anche l’Inghilterra si muove: l’Agenzia delle Entrate, dopo aver valutato in oltre un milione di sterline annue l’evasione fiscale su eBay uk, ne ha investite 250 mila per progettare VATbot (VAT é l’IVA inglese), un software in grado di monitorare in tempo reale le transazioni che avvengono sulla piattaforma e reprimere così l’evasione fiscale.

In Italia non succede nulla del genere, nonostante le migliaia di denunce che ogni anno vanno ad impolverarsi sui tavoli di Magistratura, Polizia postale, Carabinieri, Finanza, Ministeri. E Stampa

29 Ottobre 2007
Per amore dell’esattezza …
http://te-lo-do-io-paypal.spaces.live.com

Con molto piacere pubblichiamo queste utili precisazioni ricevute(ndr).

L’email della Whitman è meg@ebay.com, se non l’ hanno cambiata. Giusto per amore dell’esattezza, i dipendenti “umani” del servizio clienti sono a Dublino … a Berlino c’è solo il reparto dei servizi tecnici interni, ovvero quelli che risolvono eventuali problemi tecnici che i loro operatori potrebbero avere con i loro sistemi informatici.

Un consiglio x i tanti utenti ebay che vi leggono e che si lamentano sul forum eBay relativo a Paypal, dove spesso sono enormi le inesattezze o i fraintendimenti offerti da utenti cosi detti esperti, e che spesso non scrivono a Paypal ma si limitano a scrivere sul forum eBay volendo soluzioni o spiegazioni ufficiali da Paypal (che sebbene appartenente all’eBay inc. – il gruppo eBay tanto per capirci – comunque è una società distinta e separata da eBay medesima – un pò come Telecom e Pirelli, una gestisce i telefoni e l’altra fa le gomme, però entrambe sono nel gruppo Telecom), è che quando si lamentano di casi o transazioni specifiche di riportare la transazione o il caso Paypal (che ha un formato tipo PP-123-456-789) così se per caso qualche dipendente incappasse nel sito, potrebbe darvi un occhiata e ad hoc dissolvere i dubbi in un modo o in un altro, ovvero confermando le decisioni prese o correggendo eventuali errori.

Le email “d’aiuto” giulia e matteo del forum di eBay sono ovviamente alias che il personale eBay, non quello Paypal, alternandosi usa perché il Management vuole dare la sensazione che loro ascoltano e seguono le voci della comunità … con i risultati che ne seguono …

Io non uso eBay (non credo nella loro attuale filosofia, lontana secoli luce da quelli del fondatore) e meno che mai nella incapacità gestionale del dipartimento italiano, incapacità che si dimostra dalla non conoscenza dell’italiano alla non conoscenza delle procedure loro ed esterne, o peggio alla cieca e voluta missinterpretazione delle stesse.

Insomma all’insegna di “bello che ti lamenti a noi non ce pò fregà de meno, se hai problemi facci causa” … sicuri che la giustizia italiana ha tempi risibili a differenza di quella inglese e tedesca dove subito corrono ai ripari offrendo soluzioni di conciliazione al cliente.

Per cui, per essere corretti per coloro che usano il servizio (i clienti, il vero patrimonio aziendale) e coloro che fanno funzionare il servizio (ce ne sono ma sono oramai pochi, vista una incapacità di reale selezione e reclutamento del personale), ho pensato di raccogliere le cose che so e metterle sullo spazio msn appositamente creato … ovviamente se provassi a fare la stessa cosa su eBay, verrebbe cancellato subito …

La conoscenza è potere, chi sa di più può prendere decisioni migliori, e quindi allontanare il rischio di incappare in errori e problemi.

Dunque come ogni brava società col suo bel regolamento, e come riportato da me, loro per legge (e per non essere tacciati di condizioni vessatorie a carico dell’utente) devono informare su quali altri sistemi di protezione (o recupero crediti se preferisci) un consumatore può contare. Quindi per iscritto ricordano apertis verbis che puoi fare il chargeback, che fa tremare tutte le aziende pure quelle che dicono che un certo servizio non è rimborsabile, ma nessuno del loro staff può chiaramente menzionare questa opzione per una scelta ben precisa del management. questa scelta comune alla maggioranza delle grosse aziende non è illegale, sebbene commercialmente non etica.

Perchè ovviamente lo storno completo della cifra a favore del pagante, comporta la perdita immediata delle percentuali x paypal e in + un contenzioso tra paypal e il venditore che eventualmente insiste nel chiedere “giustizia” a lei, mentre in realtà i soldi sono stati tolti dalla società che ha emesso la carta di credito del pagante.

Per cui oltre alla perdita delle percentuali di trasferimento del denaro (il servizio Paypal vero e proprio) ci sono i costi di gestione per rispondere al venditore (sia che sia uno sprovveduto o uno che la sa lunga), o ancora altri costi come quelli propri per rispondere ad una “minaccia” di querela, processo, etc. (avvocati, tasse, bolli etc)

Per situazioni come queste, costa meno trovare la via della transazione ovvero dare due spiccioli a un tizio piuttosto che andare in causa, con cattivi risvolti anche a livello mediatico, creando dei pericolosi precedenti, Paypal creò un team interno (executive escalations) che altro non fa che controllare di nuovo dalla A alla Z tutta la questione, e generalmente accontenta chi li contatta minacciando azioni legali, di divulgazione alla stampa, ai media, agli organi di controllo e così via. Emettendo un rimborso una tantum o rimovendo le limitazioni eventualmente poste sul suo conto.

Anche quelle rare volte che negano l’appello, comunque mandano una comunicazione finale, che rispecchia chiaramente le decisioni aziendali, per cui oltre con loro non si va, ma occorre rivolgersi altrove.

Note (ndr)

ppelce@paypal.it
Non è altro che l’email specifica di quel reparto “anti-crisi”, che lo staff ordinario (quelli che stanno al telefono e che sanno di tutto un pò) o lo staff del back-office (quelli che sono contattati dai clienti attraverso le email e fanno i controlli veri e propri sui conti, sulle pratiche, o sulle transazioni) rilascia (anche se raramente) ad un cliente solo quando la minaccia è ripetuta o molto seria, o comunque dove le info (via telefono o via email) sono indirizzate al fine di iniziare a processare una situazione potenzialmente difficile.

CCSF (Commission de Surveillance du Secteur Financier
(commissione di sorveglianza del settore finanziario)
e
FSA (Financial Service Authority
(Autorità del servizio finanziario)
sono gli organi di controllo governative, e perfettamente equivalenti, rispettivamente del Lussemburgo e del Regno Unito.
Sono le strutture dei paesi summenzionati che alla fine concedono le licenze per operare ai vari operatori nel campo finanziario, dalle banche alle carte di credito.
Per un operatore finanziario “sgarrare” con le loro direttive che richiedono il rispetto di rigidissime norme economiche, legali e legate alla sicurezza, vuole dire rischiare da pesantissime multe (parliamo di milioni di euro a volta) fino alla revoca della licenza.

in due parole sono “la Banca d’Italia” dei due paesi. con la differenza che mentre la Banca d’Italia è una società privata posseduta al controllo delle banche che la possiedono (!!!!!), x la serie il conflitto d’interesse in Italia, gli enti sunnominati sono degli enti governativi quindi super partes.

Paypal li menziona chiaramente nella sezione 13 delle sue condizioni d’uso, e dice pure in pratica “se non felice dell’esito delle decisioni prese e/o del comportamento di paypal, scrivi a loro”.

The Financial Ombudsman, invece è una sorta di super organizzazione in difesa del cittadino/consumatore per quanto concerne servizi finanziari con sede in UK. Ombudsman deriva da un termine che nelle lingue scandinave significa il difensore del popolo.

Riassumendo un consumatore, in special modo in ambiente internazionale, è protetto oggi più che mai da una miriade di strutture non private e che non hanno il lucro tra le attività a base della loro fondazione.
Queste, se attivate nelle forme previste e con solide ragioni … (fumus boni juris dicono i giuristi), possono sentenziare e opporsi a decisioni prese a sfavore, per errore o non applicazione di qualche legge specifica, del cittadino/utente che così può pareggiare la “lotta” contro le grandi aziende, che magari sapendo della velocità delle cause legali, nicchiano e di fatto non si preoccupano più d tanto oltre qualche scusa, ma invero scattano velocissimi se uno degli organi che li “governa” o meglio che gli permette di lavorare, comincia a fargli domande o a richiedere azioni correttive per questo o quel problema

Sul Blog dell’Autore, dettagli più approfonditi (ndr)

31 Ottobre 2007
Di chi è questo Carbongold?
E’ ancora lì alle alle 10 del mattino di oggi 31 Ottobre 2007. Un Carbongold di Bulgari serie limitata ROMA del Powerseller rockypacin ma offerto all’asta dall’utente brunogiovanni2 che ne ha copiato le foto da quella contemporanea del vero possessore.

La denuncia l’abbiamo fatta il 26, cinque giorni fa (vedi l’articolo nel Sommario a lato); contestualmente rockypacin ha segnalato la vicenda al Team Sicurezza. Dopo cinque giorni, l’asta dell’utente che non possiede quel Carbongold é ancora lì, quella del vero possessore non c’é più: rockypacin ha dovuto cedere il passo al truffatore. Ci scrive:
‘ciao, ebay mi ha solo detto che avrebbero indagato, poi più niente, io l’orologio l’ ho tolto dall’asta perchè qualcuno poco intelligente potrebbe pensare che è mio anche quell’annuncio per invogliare l’acquisto del mio che è proposto a prezzo più basso. Già un cretino mi ha contattato per dirmi questo. Quindi ricapitolando il mio annuncio “vero” di un orologio che ne sono in possesso l’ ho dovuto togliere, mentre l’annuncio “finto”con le mie foto è ancora lì’,

Oramai la situazione su eBay Italia sta diventando insostenibile. Un eccezionale strumento di scambio é stato ridotto ad un Far west nel quale tutti possono fare tutto e gli utenti seri devono farsi da parte per non incappare in qualche pallottola vagante.

Questa situazione non é fatale, é la diretta conseguenza dell’inettitudine di un Gruppo dirigente che passa la sua dorata esistenza con i pollici nel panciotto e, indifferente a quanto succede sulla piattaforma, si inventa sondaggi, sceme University, Superesperti; concretamente inteso solo ad aumentare a dismisura il prezzo dei suoi pessimi servizi.
Questa gente affosserà eBay Italia; a eBay Inc. lo sanno?

Nella sua asta brunogiovanni2 propone 4 immagini del Carbongold. Le foto sono in formato jpg di 500×375 pixel. Queste, rimpicciolite per ragioni di impaginazione; un clic per riportarle alla dimensione reale.
rockypacin ne propone 11, delle quali 1 in formato bitmap e le altre jpg. Tutte le foto sono di 800×600 pixel. Queste, clic per la dimensione originale.
Una prima differenza non é data tanto dal differente numero di immagini ma dal fatto che quelle di rockypacin riproducono anche la garanzia. Quelle comuni, comunque, sono uguali. Troppo. Le abbiamo controllate per bene:

La foto é certamente la stessa: coincidono perfino i riflessi del vetro. Quella di brunogiovanni2 é di minore qualità, come si nota dalla definizione dei cerchi del contasecondi. Tutti i particolari coincidono: posizione dell’orologio, ombre, pieghe del tessuto. E’ la stessa foto.
Notare le ombre, la posizione, le pieghe del tessuto. Impossibile una coincidenza di tali proporzioni.

A questo punto abbiamo sufficienti elementi di valutazione; proviamo a ricapitolare. rockypacin pubblica la sua asta due giorni prima di brunogiovanni2, non avrebbe potuto copiarne le foto; propone un numero maggiore di foto e con elementi di certezza: la garanzia. Il suo curriculum di eBayer é più lungo e qualitativamente superiore: Powerseller, un solo feedback negativo con una giustificazione ragionevole. Le sue foto sono di dimensioni e risoluzione maggiori di quelle di brunogiovanni2. Se fossero copie di queste, sarebbero sgranate a causa dell’aumento di dimensioni considerevole (da 500 px di larghezza a 800); lo sgranamento si nota, invece, appunto in quelle di brunogiovanni2.

31 Ottobre 2007
eBay, schizofrenia dei costi
Abbiamo preso in considerazione il costo di un negozio sulla piattaforma eBay europea comunitaria, inserendo, per completezza, anche il costo dello stesso servizio negli Usa, in Svizzera ed in Polonia.
Le differenze sono così ampie da destare perplessità ed anche preoccupazione. Vediamoli:

Tariffe mensili relative ai tre tipi di Negozio eBay

PAESE
Base Plus Premium

ITALIA € 9,95 € 24,95 € 69,85
FRANCIA € 9,95 € 19,95 € 59,95
GERMANIA € 9,95 € 49,95 € 299,95
AUSTRIA € 9,95 € 49,95 € 299,95
BELGIO € 1,95 € 9,95 € 49,95
SPAGNA € 4,95 € 14,95 € 49,95
OLANDA € 1,95 € 9,95 € 49,95
IRLANDA € 8,95 € 19,95 € 99,95
INGHILTERRA £ 6,00 € 8,61 £ 30,00 € 43,03 £ 300,00 € 430,29
SVIZZERA CHR 14,95 € 8,92 CHR 75,00 € 44,77 CHR 775,00 € 462,66
POLONIA gratis gratis gratis
STATI UNITI $ 19,95 € 13,85 $ 49,95 € 34,67 $ 299,95 € 208,20

Nell’Europa comunitaria, la tariffa più bassa la offrono Belgio ed Olanda; la più alta Inghilterra, Germania ed Austria. L’Italia si trova in una collocazione intermedia tra i due estremi ma va considerata la politica di continui e sostanziosi aumenti che ha segnato la piattaforma negli ultimi tempi.
Questi divari, comunque, non sembrano relativi alla quantità di iscritti, alla popolazione del Paese, al fatturato annuo. Considerando che il continuo aumento delle tariffe sta riguardando tutti i Paesi comunitari della fascia medio-bassa, é verosimile – e molto, molto preoccupante – che eBay Europa tenda a stabilizzare il prezzo dei servizi al livello che hanno attualmente in Germania ed Inghilterra.

31 Ottobre 2007
Gli eBayer pagano e tanto. Hanno il diritto di dire la loro

Perché no? Noi paghiamo profumatamente i pessimi servizi che ci rifila eBay Italia; dobbiamo restare a guardare mentre la gestione della piattaforma la precipita nel caos? Continuare a sopportare di essere trattati come pezze da piedi?

Ad avere come interlocutori email automatiche? A veder salire di tanto le tariffe da tagliar fuori dalla piattaforma la maggior parte degli utenti? Ad essere sospesi, sottoposti ad umilianti procedure di ‘riabilitazione’, sacrificati al truffatore di turno, in balìa di un Team Sicurezza che esiste solo nella fantasia degli Amministratori?

Ma chi l’ha detto che dobbiamo sopportare tutto questo? Dov’é scritto che non possiamo denunciare pubblicamente l’inettitudine del Management di eBay Italia?

Facciamolo, ne abbiamo il diritto e anche il dovere!
Ma facciamolo tutti assieme, siamo 5 milioni. Indiciamo l’eDay, una giornata di protesta intanto contro l’aumento capriccioso delle tariffe di eBay.it ed il suo prevedibile aumento.

Inviamo tutti assieme una mail a tutti gli indirizzi eBay in Europa e nel mondo e a tutti gli Organi di informazione, all’Autorità per la concorrenza ed il mercato, a chiunque si interessi di e-commerce e di eBay.

Migliaia, decine di migliaia di mail sullo stesso tema, che arrivano contemporaneamente in tutto il mondo, tutte firmate da eBayer italiani … ci tireremo appresso l’Europa e vedrete che a quel punto avremo risposte non automatiche da eBay Inc., da eBay AG., da eBay Luxembourg e perfino da matteo@ebay.com!

E allora vedremo se pesano di più i capricci di mezza dozzina di funzionari o i diritti di milioni di eBayer.

Stabiliamo un testo, una modalità ed un’ora X per iniziare il nostro primo eDay e intanto incominciamo a contarci, a parlarne sui Forum, con gli amici; creare una grossa mobilitazione in una Comunità di milioni di persone non é difficile, facciamolo.
Per diffondere l’iniziativa sui Forum di eBay, regolarsi così:


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Avrai questo tag (senza l’evidenziazione):
<a href=”http://tinypic.com” target=”_blank”><img src=”http://i18.tinypic.com/52z0xp3.jpg” border=”0″ alt=”Image and video hosting by TinyPic”></a>

Devi cambiare le parti evidenziate così:
<a href=”http://www.ebayabuse.it” target=”_blank”><img src=”http://i18.tinypic.com/52z0xp3.jpg” border=”0″ alt=”Aderisci all’ eDay”></a>
in modo da creare un collegamento che, al clic sull’immagine, apre una nuova finestra del browser su eBayabuse.

Ora copi il tag modificato, vai sui Forum, apri una nuova discussione e ci incolli il tag

1 Novembre 2007
I falsi Vuitton del Team Regolamento e Sicurezza
Un utente, 0932rosy5, registrato/a su eBay da quindici giorni, con 0 feedback lancia un’asta (110186686978) per un set di borsoni Louis Vuitton con un prezzo di partenza di 500 euro.
Con due sole informazioni: una foto che mostra le stesse mercanzie che troviamo dal marocchino sotto casa ed un laconico ‘AFFARE’.
Ma neanche questo é il problema. Magari le venderà a qualche povero cristo per 800 euro; e ancora non é questo il problema.
E non é neanche che questi borsoni sono certamente una sòla. Il vero problema é che su questa piattaforma neanche si prova ad imporre delle regole elementari come sarebbe indicare numeri di serie delle griffe, esibire fatture d’acquisto, garanzie, foto dettagliate dei particolari dell’oggetto … regole così elementari che perfino quelli del fantomatico Team Sicurezza sarebbero in gradi di applicare.

E dovrebbero farlo per legge. Perché, incominciamo a dirlo un pò ad alta voce: eBay é una Casa d’Aste. Sulle transazioni svolte sul suo sito, prende provvigioni percentuali al prezzo battuto e si fa anche pagare per il solo avviamento dell’asta.
eBay é una Casa d’Aste, un mediatore d’affari; cerchiamo di dircelo il più spesso possibile.
A questa rispettabile categoria professionale, la Repubblica Italiana impone precisi comportamenti, tra i quali quello di verificare e garantire l’autenticità delle merci delle quali si fa mediatrice e di risponderne nell’evenienza.

Ecco, questo é il problema. Il fatto che il settore Abbigliamento della piattaforma sia pieno zeppo di falsi, é secondario: perché queste truffe avvengono e possono avvenire unicamente grazie alla mancanza dei controlli previsti dalle leggi italiane e clamorosamente e metodicamente disattesi da eBay.
Di questi falsi borsoni Vuitton, la responsabilità non é di 0932rosy5 che li mette in vendita ma di eBay che glielo permette

Martedì 6 Novembre 2007
Un eDay per migliorare eBay
Precisiamo subito che la data dell’eDay, contrariamente a quanto é stato scritto da qualche parte, non é ancora definita.
C’é un giorno già individuato ma non sarà annunciato sino alla vigilia; diciamo che c’é il tempo sufficiente per creare attenzione intorno a questo evento.

Già hanno chiesto di essere aggiornati sugli eventi una delle Redazioni RAI ed alcune testate nazionali; siamo certi di riuscire a coinvolgere i principali media del Paese. Ma questo non basterà a garantire il successo dell’eDay. E semplicemente perché il nostro obiettivo non é quello di raggiungere le prima pagine dei quotidiani o le tribune televisive: con l’eDay, noi chiediamo delle cose concrete non all’opinione pubblica ma ad una delle più potenti multinazionali del mondo. Ad una multinazionale che, per suo costume, non risponde ai messaggi degli utenti e, a volte, neanche ai giudici.

E’ la prima volta nella storia del web e, a ragionarci bene, nella Storia. Nei decenni passati (e, più sommessamente, ancora oggi) ci sono state grandi mobilitazioni contro alcune multinazionali, ma si trattava di azioni di boicottaggio; cosa diversa da questa nostra iniziativa, perché noi non vogliamo boicottare eBay, noi vogliamo migliorala; non la vogliamo abbandonare ma restarci con maggiore sicurezza e rispetto per il nostro ruolo di utenti.

E’ evidente che non abbiamo alcun potere per influire sulle strategie aziendali di eBay. Sotto il profilo giuridico. Abbiamo, però un potere enorme sulla posizione di eBay Inc. nel mercato azionario: una iniziativa ben pensata e condotta, circondata dall’attenzione dei media, avrebbe un effetto micidiale in termini economici, perché allontanerebbe dal titolo eBay almeno una parte dei piccoli investitori.

Dato il fatturato, un calo in Borsa di un solo 0,001 %, anche per un solo giorno, creerebbe un danno economico di dimensioni colossali e possibili effetti a catena certamente indesiderati dal colosso californiano. Cose del genere stanno accadendo abbastanza spesso negli Stati Uniti in questi ultimi anni.

Abbiamo un potere enorme, certamente sufficiente a indurre eBay ad accettare di discutere le nostre richieste; la maggior parte delle quali vanno nell’interesse stesso della multinazionale.

Certamente é nell’interesse di lungo periodo di eBay introdurre serie regole di registrazione. Non é ammissibile che si possano registrare account falsi senza il più piccolo ostacolo.
Ieri, per documentare un’intervista richiesta da pc-facile.it, in pochi minuti abbiamo registrato un account a nome di Giorgio Napolitano, con i suoi veri dati anagrafici, il suo Codice fiscale, la sua residenza al Quirinale, un ID presidentedellarepubblicaitaliana, password 111213, e-mail di riferimento terrazzano@ebayabuse.it.
L’account é gia operante sulla piattaforma eBay; provare per credere.

Una cosa del genere é impensabile sugli altri portali eBay europei; solo in Italia questo é possibile ed é la causa principale dell’incredibile quantità di truffe presenti su eBay Italia.
E’ vero che questa é una scelta che ricade sotto la responsabilità diretta del Management italiano ma coinvolge comunque l’intera piattaforma perché, attraverso gli account fasulli ottenuti in Italia, i truffatori riescono ad infiltrarsi sugli altri portali, innestando un meccanismo che, alla fine, distruggerà l’intero network.

Con l’eDay noi chiediamo semplicemente che si introducano elementi già presenti sui portali eBay.
Ad esempio, eBay.fr richiede una precisa corrispondenza tra indirizzo e distretto postale, un numero di rete fissa, un numero di conto corrente o di carta di credito. E, se forniti tutti gli elementi, la registrazione si conclude con una telefonata al numero indicato nel form di registrazione. Non é complicato e l’introduzione di un meccanismo del genere, ripulirebbe immediatamente eBay.it dalla gran parte dei malfattori che la frequentano.

Chiediamo ancora che si dia serietà al sistema di Feedack, gioiello concettuale del signor Omidyar e tanto vantato dallo Staff italiano.
Un feedback deve avere valore, se non lo ha non diventa inutile ma addirittura dannoso perché induce a valutazioni errate sulla serietà dell’interlocutore.
Noi non vogliamo che venga cancellato questo sistema, vogliamo che vengano cancellati le centinaia di utenti e Powerseller che ne fanno commercio alla luce del sole. Sotto il naso del Team Regolamento e Sicurezza.

Al quale é destinata la terza delle nostre richieste. Questo Team deve essere profondamente revisionato nella sua filosofia e nella sua pratica (tra l’altro contraria alle Leggi della Repubblica Italiana).

Le decisioni del Team sono raramente giuste, spesso sbagliate, sempre inappellabili. Il Team Regolamento e Sicurezza é praticamente divenuto uno strumento nelle mani di utenti disonesti per liberarsi della concorrenza o, peggio, di gruppi di truffatori che, con segnalazioni continue contro un eBayer scomodo per le sue denunce, riescono ad ottenerne la sospensione.
Le procedure obbediscono ad automatismi a dir poco isterici e, una volta sospesi, non c’é maniera di discutere il provvedimento: lo si subisce e basta.
Per questa politica, il Team Regolamento e Sicurezza é il principale collettore di denunce di tutto il network. Denunce non solo civili ma anche penali.
Con l’eDay chiediamo l’eliminazione degli automatismi in materia di sospensione dell’account, l’introduzione di un sistema che consenta all’utente di spiegare le sue ragioni non interloquendo inutilmente con una mail automatica ma discutendo con un essere umano, la revisione delle sospensioni che non riguardano truffe, tentativi di truffa e reati del genere.

La quarta ed ultima richiesta di questo eDay, riguarda la politica tariffaria.
Apparentemente isterico ed immotivato, il continuo aumento dei costi sulla piattaforma italiana ha una sua ben evidente e precisa intenzione: adeguare progressivamente le tariffe di eBay Italia a quelle massime praticate sugli altri portali europei.
Il che, tradotto in soldoni, significa che in un periodo di tempo più o meno breve, vedremo passare il costo di un Negozio Premium dai 69 euro attuali ai 300 di eBay.de ed eBay.at o addirittura ai 430 di eBay.co.uk o ai 460 di eBay.ch.
No, questo non ci va per niente bene: il nostro eDay chiede che ci sia una relazione diretta tra la qualità del servizio, pessima al momento, ed il suo costo; la ridefinizione delle tariffe attuali al livello precedente e l’assicurazione che non ci saranno aumenti futuri non giustificati dal contemporaneo aumento della quantità e/o della qualità dei servizi corrispondenti.

Quello che chiediamo é elementare e giusto. Ma eBay non ce lo darà se non la costringeremo con una potente mobilitazione di tutta la piattaforma italiana. Ma ancora non basta, perché questo nostro eDay raggiunga il suo obiettivo occorre non solo l’adesione all’iniziativa ma la partecipazione attiva di tutti i nostri utenti.
L’eDay deve essere pubblicizzato in ogni ambiente, se ne dovrà inserire la locandina nelle email personali, nei Forum frequentati, nei propri blog e in quelli altrui; se ne dovrà parlare sul posto di lavoro, in famiglia, con gli amici, nei Forum delle altre piattaforme europee …
Facciamo questo e modificheremo la storia di eBay arricchendo quella del web che la ospita

Mercoledì 7 Novembre 2007
Il Team Sicureza sosèpende il presidente della Repubblica

Alla fine se ne sono accorti anche gli investigatori del Team Regolamento e Sicurezza che, pochi minuti fa, ci hanno scritto:
‘Questo messaggio è stato inviato da eBay a giorgio napolitano (presidentedellarepubblicaitaliana).

Avviso eBay: account sospeso
Informazioni di contatto – info@ebayabuse.it

Gentile presidentedellarepubblicaitaliana (info@ebayabuse.it),
siamo spiacenti di informarti che il tuo account è stato sospeso per:

* Informazioni di contatto inesatte … (qui la solita pappardella, ndr)
Grazie per la collaborazione.
Cordiali saluti,

eBay Regolamento e Sicurezza ‘

Se n’é parlato un pò dappertutto, ieri, sul web e noi stessi l’abbiamo subito pubblicato in queste pagine: eBayabuse ha registrato un account a nome di Giorgio Napolitano per mostrare ai lettori di Pc-facile l’inesistenza di controlli anche elementari nella procedura di registrazione ad eBay Italia.
I dati forniti, contrariamente a quanto affermato nel messaggio del Team Regolamento e Sicurezza, erano assolutamente precisi. Osservate i passaggi:

Il Presidente della Repubblica é nato a Napoli il 29 Giugno del 1925. Con il programma gratuito Codicefree, abbiamo ricavato il suo esatto Codice Fiscale. L’indirizzo del Quirinale é quello ufficiale della Presidenza della Repubblica; abbiamo quindi inserito un telefono di Roma, il nome utente presidentedellarepubblicaitaliana e, come email di riferimento info@ebayabuse.it. Quanto basta per ottenere lo status di utente registrato su eBay Italia.

Da notare che la registrazione é stata fatta dallo stesso pc e nella stessa sessione nella quale era attivo e stava operando un account reale eBay, che non era quello di Giorgio Napolitano.
Questo vuol dire che, da subito, semplicemente controllando l’IP in uso, era possibile determinare la frode.

Il tempo di un clic sull’email di conferma ed ecco cosa ci ha comunicato l’impagabile (infatti non bisognerebbe pagarli, sono incapaci) Team Regolamento e Sicurezza:

L’account é nato appositamente per l’intervista e quindi non abbiamo avuto remore a bruciarlo; anche perché, dato il nome del vero titolare, piuttosto pesante da portare.
Quindi l’indomani mattina ne abbiamo parlato su eBayabuse e, del resto, già dal giorno precedente era disponibile nell’intervista pubblicata qui.
Vogliamo dire che siamo noi la fonte del Team Regolamento e Sicurezza, noi i loro inesistenti controlli.

Già una volta sono inciampati in una nostra registrazione prestigiosa: il loro stesso datore di lavoro, Meg Whitman. E anche in quel caso, annunciammo subito la notizia; ci misero quindi giorni prima di bloccarlo.

Con la sospensione di presidentedellarepubblicaitaliana il Team Regolamento e Sicurezza non mostra le sue capacità di controllo; é, invece, lasciando su eBay.it account come domenicalessi che dimostra la sua inettitudine. O peggio.

Mercoledì 7 Novembre 2007
Telefona a Omidyar
Chi, tra gli eBayer, non ha vissuto quella angoscia che accompagna ogni tentativo di contatto con la dirigenza eBay? Sedi che si spostano ogni mese da un quartiere all’altro di Milano, telefoni sempre occupati, fax che non rispondono, email sconclusionate, moderatori fantasma …
Ma forse abbiamo trovato la strada del contatto diretto con i vertici sia americani che italiani della piattaforma eBay.
Merito del nostro misterioso e superinformato amico te-lo-do-io-paypal che ci manda delle preziose informazioni. Che non abbiamo ancora verificato ma qualcosa ci dice che siano attendibili. Vediamo:
Pierre Omidyar, Presidente del consiglio d’amministrazione eBay Inc.
e-mail pierre@ebay.com telefono diretto 001-408-376-7412
Meg Whitman, Presidente e CEO eBay Inc.
e-mail meg@ebay.com telefono diretto 001-408-376-7410
Alessandro Coppo, Direttore Generale eBay Italia
e-mail acoppo@ebay.com tel. 0039-02-3616-0036
Paola Bonomo, Direttore Marketing eBay Italia
e-mail pbonomo@ebay.com tel. 0039-02-3616-0098
Andrea Rota, Direttore Auction marketplace eBay Italia
e-mail arota@ebay.com tel. 0039-3616-0052
Marilù Capparelli, Responsabile per gli Affari Legali eBay Italia
e-mail mcapparelli@ebay.com tel. 0039-3616-0077
Paolo Levoni, Responsabile Finance and Strategy
e-mail plevoni@ebay.com tel. 02-3616-0031
Andrea Polo, Resp. Comunicazione, Community ed Eventi eBay Italia
e-mail apolo@ebay.com tel. 02-3616-0091

Provate a chiamarli e fateci sapere. Costa troppo? No, te-lo-do-io-paypal ha pensato anche a questo: ‘non usate Skype per chiamare, non fateli arricchire anche sui vostri reclami, ma usate i vari Voip che gratis vi fanno telefonare alle linee fisse (italiane e americane) come ad es. su Voipbuster.com’

Sabato 10 Novembre 2007
I Magliari
Se non capiti nella Bacheca te ne accorgerai a cose fatte. Come i Magliari di una volta, i dirigenti di Ebay Italia hanno rifilato un ennesimo ‘pacco’ agli utenti: Aggiornamento dell’Accordo per gli utenti: Inserzione e vendita
08 novembre 2007 | 04:02PM CET
Informiamo gli utenti che l’Accordo per gli utenti è stato aggiornato relativamente all’Inserzione e vendita. In particolare all’interno delle pagine di eBay che ospitano le inserzioni potranno comparire banner pubblicitari o informazioni commerciali relative a terzi (società o persone fisiche) o ad altri servizi offerti da eBay o dalle altre società del gruppo eBay. Magliari. Paghiamo una cifra esagerata e ingiustificata per pubblicare un’asta; sul venduto lucrano una percentuale da strozzini e, non sazi, vogliono vendere a terzi lo spazio che hanno già venduto a noi. Questi ci hanno presi per delle pecore da portare al pascolo, per una tribù di selvaggi da colonizzare. Per galline da spennare, rende meglio.

Hanno inserito queste modifiche; leggete e, subito dopo, se non l’avete già fatto, aderite a eDay.

Inserzione e vendita
Descrizione degli oggetti in vendita. Per poter mettere un oggetto in vendita su eBay, devi poter legalmente disporne e devi descriverlo con accuratezza. Le tue inserzioni possono contenere solamente una descrizione testuale, grafica o delle immagini che descrivono l’oggetto offerto in vendita. Tutti gli oggetti devono essere inseriti nella categoria appropriata. I venditori professionali possono soddisfare gli obblighi informativi, che il Codice del Consumo (D.Lgs. n. 206/2005) in tema, tra l’altro, di vendite a distanza e il D.Lgs. 70/2003 in tema di commercio elettronico impone loro, semplicemente inserendo i propri dati e le informazioni relative al diritto di recesso ne La mia pagina personale, nella descrizione dell’inserzione o nell’email agli acquirenti. All’interno delle pagine che contengono le tue inserzioni potranno comparire, a discrezione di eBay, banner pubblicitari o informazioni commerciali relative a terzi (società o persone fisiche) o ad altri servizi offerti da eBay o dalle altre società del gruppo eBay.
Frode. In aggiunta agli altri rimedi previsti dalla legge, eBay si riserva il diritto di sospendere o cancellare il tuo account qualora risulti che hai intrapreso attività fraudolente utilizzando il nostro Sito.
Programma VeRO. Il nostro Programma di Verifica dei Diritti di Proprietà Intellettuale (VeRO) ha lo scopo di tutelare i diritti dei soggetti titolari di marchi, segni distintivi e diritti d’autore. I partecipanti al Programma VeRO e i titolari dei diritti di proprietà intellettuale possono segnalare ad eBay oggetti in contrasto con le loro prerogative o che possano recare loro un danno, chiedendo la cancellazione della relativa inserzione. Per ulteriori informazioni, consulta la pagina relativa al Programma VeRO. Offerte con rialzo a trabocchetto. Costituisce una violazione del presente Accordo alzare artificiosamente il prezzo degli oggetti messi in vendita o interferire con inserzioni di altri utenti. In particolare non puoi fare offerte con rialzo a trabocchetto su un oggetto.

Sabato 10 Novembre 2007
‘Migliorato’ il sistema di criptazione delle offerte
Oramai le aste sono completamente blindate. Il Team Sicurezza sarà stato suggestionato dai successi di Musharraf e inizia a mettere filo spinato attorno alle aste equivoche. Abbiamo provato a controllarne una: Bimby TM31 nuovissimo vero affare!!!! (110191112654) che é già arrivata a 241,00 euro.
L’asta, iniziata ieri, scade dopodomani. Al momento vi sono 8 offerte ma non é dato sapere chi sia il miglior offerente, quanti feedback abbia, da quando sia registrato sulla piattaforma.
Lo stesso vale per gli altri partecipanti. eBay offre questa informazione:
[20 Giugno 2016: qui seguiva l’elenco delle aste aggiudicate a nick criptati, ndr]
Ci pare una delle mosse più intelligenti del Team Sicurezza che, in un sol colpo, aiuta spuntin a conquistare la fiducia degli acquirenti, nonostante il suo 0 feedback e una registrazione vecchia di due giorni e, contemporaneamente, stimola l’investimento in un’asta della quale non si può capire se i rialzi sono fatti dallo stesso venditore.
Andate avanti così: ce n’é tanti che sperano di prendere il posto di eBay.

11 Novembre 2007
Matteo, figlio di Kana
‘Il leader mondiale delle aste online tiene testa alle e-mail usando il sistema di messaggistica Kana Response. Con questo sistema, il tempo medio delle risposte si é ridotto della metà e la produttività é aumentata del 75%’.
Così annuncia questa brochure di Kana. azienda americana che fornisce messaggistica automatica per il web ed i Call Center.
Tra i suoi clienti, oltre alla nostrana Telecom, vi é eBay Inc. Tra le sue vittime, gli utenti delle varie eBay nazionali che si scontrano ogni giorno con le risposte insensate dell’Assistenza clienti e del Team Regolamento e Sicurezza. I vari matteo, gianna, francesco, silvia, carlotta, paolo, enrico, marta eccetera della piattaforma italiana (in Germania saranno gudrun, gretchen, alfred, thomas; in Inghilterra john, william …) non esistono: sono delle mail, un pugnettino di byte. Dei figli di Kana. Poi ogni tot compare un essere umano vero con nome di fantasia, giusto per dare l’illusione che l’Assistenza esista. Inutilmente però: ci credono solo quei pochi che non ne hanno mai avuto bisogno.
In queste due paginette c’é la biografia di ‘matteo’ ed anche quella di un’azienda molto spregiudicata. Forse troppo. Anzi sicuramente.
Un clic per ingrandire le immagini; questo link per leggere dal sito dell’azienda Kana: http://www.kana.com

11 Novembre 2007
Entrano ed escono coccinelle e coccodrilli
Incominciamo da qui: coccinella_shop2066 é registrato dal 1 Agosto del 2006. Ha 14 feedback positivi ma non ha mai fatto vendite o acquisti sino al 6 Novembre scorso, quando inizia ad acquistare con consegna digitale e in maniera piuttosto frenetica. Il 6 novembre acquista per 1 euro il Manuale di Mago Merlino da thebestivo, per 0,99 $ un Manuale per fare soldi creando blog da phonetecs, per 1,41 $ un’altro Manuale di Mago Merlino da mer200c, per 1,49 $ nuovamente un Manuale per fare soldi creando blog da lc_online1 ed altre due cose che eBay non ci consente di vedere perché Asta Privata.Il 7 la nostra coccinella ricomincia con gli acquisti: Manuale per avere account gmail gratis per 0,01 $ da ieffrey5587, un Manuale di Mago Merlino per 0,99 $ da $hopstop, un Manuale per recuperare le password perdute per 1,99 $ da moneytalkshoney, ancora un Mago Merlino per 0,90 euro da ultrazone76, ancora un Mago Merlino da superalby69 per 0,80 euro, un non meglio identificato sistema per avere un account da gmail per 0,99 $ da thelpco e, infine e per cambiare, due Mago Merlino da angeloelle e antomaco86 per i soliti pochi centesimi. Appena messo assieme questo bel po’ di feedback, il nostro coccinella_shop2006 ha mitragliato di Nokia e iPod eBay. Ce n’é per tutti i gusti e i prezzi sono ottimi; non vi accalcate: un’asta, grazie al Team Regolamento e Sicurezza, é già conclusa ma diverse altre aspettano di farvi fare l’affare. Sì, effettivamente, qualche perplessità l’abbiamo. Magari non é vero, come suggerisce qualcuno, che coccinella_shop2006 sia il coccodrillo_shop2007 sospeso (su nostra segnalazione) da eBay solo dopo aver truffato 68 utenti. Ma, nel dubbio e considerando il suo curriculum di acquirente, noi non compreremmo da coccinella_shop2006 neanche un biglietto del tram. A proposito: chiede di essere pagato su Postepay.

Martedì 13 Novembre 2007
Considerare eBay un vero e proprio broker
Di Boris Bivona

Sembra questa l’intenzione dell’Agenzia americana delle Entrate. Intervenuta sulla questione concernente la definizione dell’attività della celebre società on-line, sarebbe propensa a valutarla come un servizio di aste.
Questa autorevole “opinione”, tuttavia, non è immune da conseguenze sul piano fiscale. Con l’avvento dell’e-commerce, il fenomeno delle aste on-line è diventato una realtà ampiamente consolidata nel mercato delle vendite. È sufficiente pensare all’approdo sul web di famose case d’asta, come Sotheby’s o Christie’s, o alla circostanza secondo cui negli Stati Uniti, ormai, il reddito di centinaia di migliaia di persone dipende dalle vendite di beni sui siti di live auction. L’asta, nella sua forma tradizionale, consiste nella vendita pubblica di uno o più beni al migliore offerente e ha come obiettivo principale ottenere il prezzo più elevato per l’oggetto posto in vendita, attraverso il confronto diretto, e talvolta immediato, fra i potenziali acquirenti. In estrema sintesi, la struttura generale dell’istituto in esame prevede lo svolgimento della predetta attività presso appositi locali, in specifici giorni ed entro termini predeterminati.

Il prezzo di vendita: i metodi di fissazione
Per quanto attiene alle modalità di fissazione del prezzo di vendita, occorre distinguere il metodo “britannico” da quello “olandese”. Il primo, e più usato, prevede la fissazione da parte del banditore del prezzo minimo, o base d’asta, a partire dalla quale si accettano le offerte al rialzo da parte dei clienti. Il secondo metodo, diversamente, consente l’indicazione del prezzo massimo richiesto: in mancanza di adeguate offerte il venditore può decidere di ribassare il prezzo fino al punto in cui trova l’acquirente. Nel contempo però, si stanno affermando modelli “inversi” di aste, cosiddetti comparison shopping, in cui, l’offerente dopo aver osservato il bene indica il livello di prezzo minimo e massimo che è disposto a pagare laddove il venditore, in base alle informazioni sullo stato delle offerte, fissa un prezzo. Infine, si stanno attestando le versioni on-line dei gruppi d’acquisto, cosiddetti group buying, in cui i partecipanti all’asta si associano acquistando lotti di grande quantità, al fine di ottenere prezzi migliori dalle società fornitrici di beni o servizi, per poi suddividere quanto ottenuto in funzione delle quote preventivamente stabilite. E’ possibile distinguere, poi, con riferimento al soggetto che esercita l’attività di venditore (cd. banditore), la fattispecie in cui l’asta viene direttamente condotta da questi (in cui è possibile acquistare beni di proprietà dello stesso venditore o di terzi)
e l’asta in cui il banditore svolge, unicamente, il compito di mettere a disposizione il sito web e la sua struttura per la vendita all’asta senza essere direttamente coinvolto nella procedura.

Asta tradizionale e asta su Internet: il caso e-Bay
La principale differenza tra un’asta tradizionale (t-auction) e un’asta in Internet (e-auction), in verità, è rappresentata dalla circostanza per cui la seconda si svolge on-line mediante il sistema elettronico. Tanto premesso, per eliminare le “disparità fiscali” tra le attività commerciali on-line e quelle off-line, l’Agenzia delle Entrate del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti d’America (Internal Revenue Service), avrebbe l’intenzione di estendere l’attuale normativa sulle attività d’asta tradizionali e le conseguenti applicazioni ai medesimi dei relativi obblighi amministrativi alla più nota piattaforma on-line: eBay. Il provvedimento, che ha iniziato ad essere discusso al Congresso, presso la House Ways and Means Committee, dalla seconda metà di marzo di quest’anno, secondo Matthew Beck, portavoce del partito democratico, punta ad eliminare la situazione discriminatoria secondo cui chi commercia sul web può decidere se dichiarare o meno all’IRS le sue entrate, al contrario del negoziante on-street, al quale tale scelta è preclusa. Per tali ragioni, l’Agenzia statunitense delle Entrate , secondo quanto riportato in data 19 febbraio 2007 dal quotidiano “Financial Times”, dal primo gennaio 2008, intenderebbe ottenere delle informazione precise e dettagliate, sulle vendite effettuate, dal database di PayPal, l’azienda controllata da eBay che fornisce servizi di pagamento elettronico.

Le finalità del provvedimento
Obiettivo dell’esecutivo statunitense sarebbe “controllare i borselli elettronici dei contribuenti americani” per recuperare almeno 2 miliardi di dollari di potenziale riscossione aggiuntiva, mediante il riscontro dei dati finanziari dei seller, gli utenti, che superano un certo volume di scambi previsto (100 transazioni all’anno ovvero 5000 dollari, o 3.850 euro o 2.565 sterline, di valore economico veicolato). In realtà, le indagini del United States Department of the Treasure riguardo gli utenti PayPal, stando alle fonti governative, sono in corso già dal 1999, data in cui fu emessa, da un Tribunale federale dello Stato della California, un’ingiunzione volta a chiedere l’accesso sui dettagli di alcuni account della predetta piattaforma di pagamento on-line.

Le origine storiche di eBay
Effettivamente, dal 1995, quando il suo fondatore di origine iraniana Pierre Omidyar, programmatore del software d’asta, riuscì a vendere come suo primo articolo un puntatore laser (per giunta rotto!), eBay ha conquistato nell’ambito delle vendite su internet una posizione dominate, tanto da divenire l’ottavo gruppo commerciale del pianeta. Mission dell’azienda, è fornire una piattaforma comune per gli scambi commerciali nella quale tutti gli users, registratisi (gratuitamente) al sito web, possono acquistare o vendere in tutto il mondo “praticamente” qualsiasi oggetto, sia esso nuovo o usato. Gli acquisti possono concludersi mediante due modalità: attraverso la funzione del “compralo subito/buy it now”, che consente la vendita di un oggetto ad un prezzo determinato, o mediante il meccanismo delle aste on-line.

Le modalità di funzionamento dell’asta su eBay
Semplificando, ipotizziamo che Tizio intenda porre all’asta un determinato oggetto stabilendo quale prezzo base di partenza 10 euro e come termine di scadenza dell’offerta 10 giorni. Ipotizziamo, altresì, che Caio decida di comprare l’oggetto rilanciando per una quantità pari (10 euro) o superiore al prezzo base (es. 15 euro). In tal modo Caio, nel caso in cui nessun altro compratore intenda partecipare all’asta rilanciando l’offerta, risultando il miglior offerente, allo scadere dei 10 giorni, si aggiudicherebbe il bene. In verità il software, per aumentare la possibilità di aggiudicazione dell’asta, dà facoltà all’utente di porre un tetto di spesa massima (ad es. 20 euro) che non viene rivelato agli altri offerenti e al venditore. Il sistema, a questo punto, confronta le offerte. Nell’ipotesi in cui un secondo compratore (Sempronio) dovesse porre un tetto superiore al prezzo base (ad es. 18 euro), il sito provvederà in modo del tutto automatico a rilanciare l’offerta di Caio fino al minimo necessario (cd. offerta per procura), purché questo sia inferiore a quanto da questi stabilito (e cioè 20 euro, nel caso di specie). In seguito al rilancio di Sempronio per la somma di 18 euro l’offerta risulterà posizionata su 19 euro a favore di Caio. Per tutta la durata dell’asta i partecipanti sono costantemente avvisati delle variazioni dei prezzi e degli eventuali rilanci (con e-mail o sms direttamente sul cellulare) in modo tale da poter intervenire nuovamente nella contrattazione. Alla chiusura dell’asta l’oggetto è aggiudicato al maggiore offerente, mentre il “perdente” non deve pagare nulla. Banditore e aggiudicatario, successivamente, raggiungeranno virtualmente un accordo finale sul metodo di pagamento e sulla modalità di spedizione. Quando il venditore riceverà il pagamento (generalmente col metodo PayPal) spedirà la merce al compratore che, dal suo canto, una volta ricevuta la merce, gli attribuirà un feedback, cioè un voto di affidabilità che consente di creare una vera e propria
reputazione tra i diversi utenti. Stessa referenza sarà attribuita dal venditore al compratore.

L’evasione fiscale
Secondo Capitol Hill, molti utenti (contribuenti) che realizzano denaro tramite le proprie transazioni su eBay non denunciano i guadagni ottenuti e, incamerando anche la parte di introito che teoricamente sarebbe destinata alle casse dello Stato, evadono il fisco. Per contrastare tale fenomeno, gli agenti della Irs, mediante il database di PayPal, vorrebbero ricostruire un giro internazionale di danaro che “naviga” invisibilmente indisturbato dagli Usa verso altri Paesi per poi tornare oltre oceano attraverso gli account elettronici.

La posizione di alcuni tributaristi Usa
In verità eBay avrebbe dovuto fornire questo genere di informazioni già da tempo. La questione, che ruota tutta intorno alla definizione dell’attività della nota piattaforma on-line, è stata sollevata da alcuni esperti tributaristi. Secondo quest’ultimi il servizio d’asta promosso dal colosso americano rientrerebbe nella tipica figura del “broker” che, in quanto tale, è tenuto a denunciare gli introiti degli operatori, come sostituto d’imposta.

La normativa italiana
Nella (domestica) procedura fiscale, ad esempio, la categoria degli intermediari finanziari ex decreto legislativo n. 461 del 1997, interviene in via principale sul regime sostitutivo, che viene regolato solo in via residuale o per ipotesi particolare nella dichiarazione annuale dei redditi da parte del contribuente. Pertanto, la scelta del regime di risparmio amministrato, prevede, più “comodamente”, l’applicazione delle rispettive imposte sostitutive direttamente da parte dell’intermediario. Il cliente, in questo caso, provvederà di persona agli investimenti, ma delegherà gli adempimenti fiscali al broker che agirà come sostituto d’imposta trattenendo prima e versando all’erario poi la “tassa sul guadagnato”.

La finalità della norma
La ratio sottesa alla disciplina dell’istituto in esame, propria del diritto tributario, deve rinvenirsi nell’esigenza di economicità nell’amministrazione dei tributi. Spesso il legislatore, infatti, preferisce
concentrare gli obblighi verso l’Amministrazione finanziaria su un solo soggetto (il sostituto/broker/eBay) anziché su una pluralità di soggetti (i contribuenti sostituiti/clienti/buyer). In tal modo, al fine di contrastare anche il fenomeno dell’evasione fiscale vengono semplificati l’accertamento e la riscossione dell’imposta, escludendo qualsiasi rapporto tra gli Uffici finanziari e una sterminata platea di individui, ai quali, in realtà, si riferisce la capacità contributiva colpita dal tributo.

La posizione di eBay
A detta di eBay, quest’ultimo non rientra tra i servizi di intermediario, bensì tra un servizio in asta-stile più simile ad un shopping center, ragion per cui spetta al venditore con un elevato volume di scambi e feedback (cd. powerseller), piuttosto che a chi presta un mero servizio affine ad un centro commerciale, dichiarare correttamente i propri guadagni e pagare le tasse sull’oggetto venduto. In altri termini, eBay si considera unicamente come un facilitator che fornisce un mercato dove i compratori ed i venditori si incontrano virtualmente per “fare commercio”. Di conseguenza l’individuazione delle caratteristiche delle transazioni effettuate su Internet è un aspetto critico per la discussione delle problematiche fiscali prodotte dal commercio elettronico.

Le problematiche connesse
L’argomento in esame involge diverse problematiche. Innanzitutto la difficoltà/opportunità di inquadrare il servizio di asta on-line fra le attività proprie di un intermediario.Vi è, poi, la necessità di coinvolgere eBay nel processo di monitoraggio senza però creare uno svantaggio concorrenziale al gruppo (in passato altre società, tra cui Visa e Mastercard, una volta chiamate in causa nel corso di accertamenti fiscali su larga scala non esitarono a fornire tutti i dati richiesti dal governo americano). Ulteriore questione riguarda l’aspetto della privacy (cedendo al Fisco i nominativi dei propri clienti, infatti, eBay si comporterebbe come un vero e proprio big brother del Fisco con grave violazione dei diritti alla riservatezza e delle informazioni personali degli utenti). Altro aspetto determinante, infine, concerne la difficoltà di monitorare ogni singola transazione accompagnata dall’esigenza di controllare quantomeno i maggiori powersellers “invisibili”, salvaguardando l’attività dei piccoli venditori o dei semplici collezionisti.

La posizione dell’Ocse
Il Technical Advisory Group dell’Ocse, nel corso del meeting “Treaty Characterization of E-Commerce Payments” del febbraio 2000, ha individuato talune categorie tipiche di transazioni, tra le quali le
aste on-line, ed indicato i criteri di classificazione dei pagamenti derivanti da tali accordi, ai fini dei trattati contro le doppie imposizioni. Sul punto, il Tag ha assunto che tutti i pagamenti effettuati in connessione alle varie transazioni identificate siano ricevuti nel corso dello svolgimento di un’attività di business, indipendentemente dal fatto che il soggetto che effettua il pagamento sia esso stesso un business. Pertanto, il provider (eBay) consente di visualizzare on-line i beni acquistabili tramite il meccanismo dell’asta. L’utente acquista il bene direttamente dal proprietario dello stesso, e non dall’impresa che gestisce il sito web. Il venditore remunera il provider con una percentuale del prezzo di vendita o con un corrispettivo fisso. Ne consegue che il pagamento derivante da tali transazioni possiede i requisiti per rientrare nell’applicabilità dell’art. 7 (“utili delle imprese”) del modello Ocse, che giustappunto è relativo ai business profits.

L’attività dei compratori
Per quanto concerne, infine, l’attività dei compratori on-line che giornalmente fanno business per divertimento/passione/passatempo occorre svolgere talune considerazioni. Sempre secondo l’Agenzia delle Entrate statunitense le regole da seguire, per comprendere se una tale attività possa comportare un onere fiscale, sono chiare: se ad esempio Tom acquista un vecchio disco di vinile di Elvis Presley in un garage, cioè presso una vendita di oggetti antichi, per 50 dollari e lo rivende su eBay (o altrove) per 100 è chiaro che ha realizzato un “utile” di 50 dollari che in quanto tale deve essere segnalato all’Irs come reddito e pagare all’Erario come realizzo. In realtà, tale circostanza vale soltanto per chi svolge un’attività di vendita on-line costante che include taluni fattori, finalizzati a determinare se un hobby che genera ricchezza possa essere considerato, praticamente/fiscalmente, un’attività commerciale. Tali fattori sono la continuatività (e quindi la condizione attraverso cui l’attività hobbistica venga svolta in modo professionale ed efficiente), la temporaneità (e cioè la considerazione secondo cui il buyer/collector impieghi la maggior parte del tempo in tale attività) e,
infine, la redditività (e quindi la circostanza per cui il reddito personale derivi essenzialmente dalla predetta attività “lavorativa”).

L’orientamento dottrinale in Italia
Nel nostro ordinamento, alcuni autori sostengono che, per risolvere la questione della occasionalità/professionalità dell’attività in esame, non esistendo un limite preciso oltre il quale presumere che il commercio d’asta on-line venga svolto come impresa, ci si dovrebbe rifare al principio secondo cui un’attività di vendita abituale, cioè organizzata con continuità e non occasionalmente, (anche per il tramite di eBay ed anche riguardante solo oggetti usati) configuri attività di impresa commerciale, con i riflessi di natura fiscale, ai sensi dell’articolo 2195 del codice civile.

Mercoledì 14 Novembre 2007
Forum, eDay, oscuramento e varia umanità
Il Forum é pronto ma a molti non piacerà. L’ eDay piace a molti ma non é pronto. Per il Forum va bene così, per l’eDay, no
L’iniziativa di eBay contro di noi non ha ancora prodotto danni. Ci sono fatti in corso, per cui aggiorneremo sulla questione appena la situazione sarà chiara a noi ed ai nostri avvocati.

Se, nel frattempo, dovessero intervenire provvedimenti di sequestro preventivo o di oscuramento, sappiate che sin dalle prossime ore il sito sarà online anche come eBayabuse.co.uk e, successivamente su un server extracomunitario. Così evitiamo ogni palpitazione futura.

Il pericolo di un oscuramento ci ha procurato impegni imprevisti con il risultato che ci siamo dedicati poco agli aggiornamenti, non abbiamo risposto a buona parte della posta, non abbiamo mandato le conferme di registrazione e di adesione, non abbiamo ancora avviato le iniziative più importanti per pubblicizzare l’eDay.

E, sopratutto e nonostante l’aiuto di molti utenti, non abbiamo ancora messo online il Forum. Nelle prossime ore rimetteremo ordine in eBayabuse.

Il Forum é pronto; lo stiamo provando online e, per il momento, pare funzionare bene. E’ un PhpBB2 al quale si accederà dalla nostra home. Ne studieremo il funzionamento direttamente con gli utenti (la prima sezione é appunto destinata a critiche e suggerimenti). Organizzato nelle stesse sezioni di eBay ha, oltre a quella delle critiche, una destinata esclusivamente agli avvisi urgenti.

In questa sezione si potrà postare, in tempo reale, qualsiasi informazione su aste sospette, truffe in corso, utenti con feedback fasulli, comportamenti irregolari dei Team di eBay. Tutto quanto sia urgente comunicare agli altri utenti della piattaforma per evitargli grane.

I Forum, tendenzialmente, non avranno moderatore; si posta senza filtri o censure (neanche sul linguaggio), si possono inserire immagini e avatar personali ma entro determinate dimensioni.

Forse state pensando, leggendo queste righe, che questo Forum pare costruito appositamente per divenire un luogo di vendette personali o uno strumento per risolvere in maniera spiccia problemi di concorrenza.

Non é così: ai Forum si accede in lettura senza alcuna registrazione ma per intervenire ci si deve registrare con username, password ed email. Il form si traduce in una mail inviata all’Amministratore che, a sua volta, invierà una mail di richiesta di fornire: nome, cognome, luogo e data di nascita, indirizzo, numero di un documento valido, telefono fisso e username usato sulla piattaforma.
Una telefonata al candidato completerà la registrazione. Naturalmente i dati resteranno rigorosamente riservati: sul Forum gli utenti saranno noti solo con il nickname scelto. Che può anche non coincidere con quello usato su eBay.

Questa procedura allontanerà molti ma, come per i feedback, importante non é il numero ma la qualità. Sui Forum di eBayabuse si interverrà senza moderatore e senza filtri perché chi lo fa é una persona per bene, ha il coraggio civile di operare apertamente e non vuole convivere con calunniatori, imbroglioni, troll, spammer e difensori d’ufficio di eBay. Categorie, queste ultime, che non possono fare a meno dell’anonimato.

Questo per il Forum. L’eDay.
Molte adesioni, se ne parla un pò dappertutto sul web ma non ancora sui media tradizionali. Abbiamo inviato un primo comunicato stampa; ne invieremo altri. Stiamo preparando materiali per far conoscere l’iniziativa sugli altri portali eBay europei; siamo in contatto con eBayer inglesi, tedeschi e spagnoli che ci daranno una mano intervenendo sui nostri posti nei rispettivi Forum. Abbiamo quasi completato l’elenco degli indirizzi ai quali spedire la mail dell’eDay e stiamo prendendo contatto con siti e blog che ci hanno segnalato la loro disponibilità appoggiare la nostra iniziativa.

La data? E’ decisa, grazie al suggerimento di diversi utenti, ma, per il momento, la teniamo per noi. Sarà tra non molto: abbiamo il tempo di creare una grande attenzione intorno alle nostre richieste.
Dobbiamo darci molto da fare, aderire sopratutto e far aderire quante più persone ci é dato raggiungere. Dipende solo da noi che l’eDay abbia un effetto dirompente su eBay e sul web o che diventi un flop.
Per dare delle misure: mille mail, quel giorno, saranno un flop.

Giovedì 15 Novembre 2007 – telodoiopaypal
Ancora utili notizie dal nostro superinformato amico
Salve di nuovo a te, giusto 1 paio di precisazioni:
1. il fondatore di ebay vendette un puntatore laser rotto, ma lo descrisse come rotto, e a fine della “prima asta”, chiamò il tizio che l’aveva vinto (14 dollari) e gli disse “bello sei sicuro? guarda che è rotto, non riparabile”, quando il tipo gli rispose che era cmq ok, e che aveva ben letto e capito cosa andava comprando, pierre concluse la vendita fornendo quanto pagato… e allora ebbe la prova che quello che x noi è spazzatura, x altri può avere un valore … da qui … dove c’è domanda e offerta c’è mercato … (personalmente ho fatto lo stesso esperimento su gumtree, vendendo un creative zen touch rotto come rotto – un ipod preistorico- , venduto come x spare parts… 5 euro cash guadagnati da spazzatura spiegando x filo e x segno cosa era in vendita, 1 mln di foto e incontrando de visu il compratore e rimostrandogli la “merce”.

Ad ogni modo i principi sui quali pierre iniziò l’avventura “ebay” erano leciti ed eticamente condivisibili… sebbene si possono applicare in un mondo ideale … infatti il fattore “distanza” ha permesso ad autentici truffatori di avere vita facile degli ingenui …
il tutto si è poi man mano incancrenito x fattori quali “wall street” e la troppa “indulgenza e/o incapacità” (se preferisci) dei controllori, insomma le solite pippe del customer service.

Senza contare comunque che anche gli utenti ci mettono il loro… dalle mie parti dicono “dove c’è un fesso c’è sempre 1 dritto”

Internamente comunque loro hanno una struttura, che devono avere x legge e x garantire il rispetto delle più volte menzionate condizioni da rispettare x avere le licenze dai super organi di controllo (fsa, wall street etc etc), che svolge vere e proprie attività di lotta e prevenzione frodi … x quanto ne so loro talvolta coaudiuvano le forze locali di polizia…

Ovviamente non ci sono italiani ahahah, pertanto se vi sono degli evidenti trend di truffaldineria …. prima di aspettare le pippe del normale customer service di accorgersi di quanto viene loro segnalato, e anche di quanto viene registrato nei loro sistemi delle attività quanto meno bizzarre dei venditori sospetti, e che quindi passino la notizia ai veri specialisti … il consiglio è di contattarli direttamente in inglese, sempre se non l’hanno cambiata, a euinvestigations@ebay.com

2. kana … la realtà è peggiore di quanto hai menzionato nel tuo articolo, invero la brutta notizia è che tutte le email spedite via kana vengono gestite da operatori umani, i quali spesso usano i modelli precompilati e approvati dal dipartimento legale aziendale. per cui spessissimo i modelli non c’azzeccano niente con le domande …

A questo devi aggiungere che spesso gli agenti stessi non hanno idea di cosa dire e fare a causa di un alto turnover interno, che non permette quindi la presenza in pianta stabile di un massiccio nocciolo di agenti esperti che potrebbe garantire maggiore qualità x gli utenti.
Giusto per completezza di informazione, nelle pratiche, le email possono essere spedite da un operatore quando compare il nome nel footage… o automatiche quando invece manca

Giovedì 15 Novembre 2007
eBay.it un Management da gettare alle ortiche
Francesco Gottardo
Qualche tempo fa ho subito il furto dell’account ad opera di un tizio (forse cinese) che si era messo a vendere cellulari col mio nome.

Ero impotente perchè non avevo più il controllo del mio account (la password era stata cambiata). Per tutto il giorno ho inviato e-mail al servizio di controllo di ebay, senza che facessero nulla. La sera mi sono collegato a ebay.co.uk e ho inserito la segnalazione anche lì. In 30 minuti ho ricevuto risposta e uno del servizio sicurezza mi ha detto che per risolvere il problema avrebbe dovuto capire il mio caso e verificare la mia identità.
Mi ha proposto di chiamarmi al telefono (!!!) o di fare il controllo in chat. Ho scelto quest’ultima: mi ha chiesto di spiegare il caso (in inglese), poi mi ha fatto un po’ di domande sulla mia identità (tipo la mia prima password, il mio primo numero di telefono di contatto ecc). quando ha capito che ero io, in 30 secondi ha chiuso le aste, ripristinato la password originale della mia utenza e mi ha fatto riprendere possesso del account.
Un lavoro veloce e pulito in pochi minuti. straordinario, rispetto al servizio di ebay Italia, che due giorni dopo mi ha scritto chiedendomi se fossi soddisfatto del servizio ricevuto da ebay.co.uk…

19 Novembre 2007
La contraffazione dalla Bulgaria
Bereliz
Cosoda: 20’000-30’000 transazioni effettuate su Ebay. I venditori bulgari sono organizzati e spesso hanno dietro vere e proprie ditte import-export di materiale contraffatto di Berelitz La contraffazione che arriva dalla Bulgaria è purtroppo ancora poco conosciuta nei paesi occidentali. Quando si parla di contraffazione specie su Ebay Italia si intende sempre la Cina. Basta vedere quanta gente acquista un jeans contraffatto bulgaro o turco sulle varie piattaforme Ebay a prezzi che sono talvolta anche superiori ai 200 €. …
La merce bulgara in realtà non proviene completamente dalla Bulgaria; in minima parte viene prodotta in Bulgaria e smerciata a prezzi da straccivendolo al mercato di Ilientzi, nei sobborghi della capitale Sofia. Con 25 leva (circa 15 euro) possiamo comperare un paio di jeans delle marche più in voga. La grossa parte della merce contraffatta che arriva in Europa dalla Bulgaria proviene dalla vicina Turchia. I turchi non sono come i cinesi, hanno manodopera qualificata e quando copiano, copiano relativamente bene. Questo purtroppo produce una concorrenza illegale che non può essere paragonata a quella scadente dei cinesi. Basta fare una semplice operazione: acquistare due cinture contraffatte su Ebay, una cinese e una turca/bulgara e noterete subito la differenza. Quella cinese è spesso in plastica mentre i turchi utilizzano pellami e una cura migliore nell’aspetto del prodotto finale. La cosa non significa che il prodotto sia un prodotto di qualità, spessissimo sono comunque prodotti che vengono realizzati utilizzando specialmente coloranti vietati e trattamenti pericolosi per la salute per una questione di contenimento dei costi. Produrre con coloranti naturali e conciare pellami senza metalli pesanti (come prescritto dalle normative europee) costa, e questo farebbe lievitare il prezzo della contraffazione rendendola non più competitiva. Ci sono due tipi di vendite da parte dei bulgari: quelle che riguardano le imitazioni, merce grossolana comperata per lo più ai mercati dei sobborghi (tipo Ilientzi ad esempio) venduta a prezzi relativamente bassi (50-70$ per un paio di jeans). Sono spesso modelli inventati e pacchiani, che però riportano nomi delle più famose case di moda. In questo esempio 120185430701 il venditore in questione riporta addirittura Bulgaria come luogo di provenienza della merce quelle che riguardano le contraffazioni vere e proprie, vendute a prezzi stratosferici (calcola che costano ai mercati turchi e/o bulgari non piu di 15€). Di seguito vi riporto due aste (ce ne sono migliaia però purtroppo) che appartengono quasi tutte alle stesse persone: 120184321401, 110193849134. Le contraffazioni copiano modelli realmente esistenti e dunque creano una perdita enorme al mercato legale perché offrono un prodotto simile a un prezzo decine di volte inferiore.(e qualità ovviamente inferiore)Nessuno dei bulgari che sono passati su Ebay avevano accounts registrati in Bulgaria. Tutti hanno prestanome o gente direttamente coinvolta che registra accounts in America, Inghilterra, Svizzera, Germania.Il fenomeno della contraffazione bulgara è diverso rispetto a quello a cui noi siamo abituati sulla piattaforma italiana per i personaggi che lo attuano. In Italia la maggior parte dei venditori di merce contraffatta su Ebay sono giovanissimi che si improvvisano manager del mercato nero vendendo per lo più prodotti di largo consumo quali scarpe ginniche delle marche più usate, t-shirts, felpe e giubbotti. Gli acquirenti stessi sono altrettanti ragazzi “voglio ma non posso” che alimentano questo giro di merce illegale. Acquistano dai cinesi partite di scarpe e felpe (poche centinaia di euro a persona per carico) che importano via posta.Spessissimo abbiamo a che fare con venditori improvvisati che non hanno nessuna conoscenza del mercato dell’abbigliamento e della pelletteria, per lo più studenti racconta-favole che usano Ebay per guadagnare a scapito degli altri. I venditori bulgari invece sono persone organizzate dietro alla quale spessissimo ci sono associazioni vere e proprie di import-export di materiale contraffatto. Le loro aste vendono qualsiasi tipo di prodotto e spessissimo garantiscono l’autenticità dei loro prodotti sopportata da prezzi più alti che traggono in inganno gli ignari acquirenti.Vi faccio un esempio di alcuni accounts ora finalmente sospesi dalla piattaforma Ebay: cosoda, bythewaybg2003, dan19v, portalfashion, trendsetterfashion, hotdesignertrendz. Questi accounts erano tutti registrati alla stessa persona, e se guardate quanti feedback ha racimolato solo con questi 5 accounts, si parla di più di 20’000-30’000 transazioni effettuate su Ebay, potete immaginare i volumi di smercio dei bulgari.Calcolate inoltre che questi sono solo 5 delle decine di accounts che avevano. Una sola persona che vende diciamo 100’000 contraffazioni su Ebay…. dietro ci sta un vero e proprio impero del falso. Purtroppo accounts che vendono merce contraffatta importata dalla Bulgaria ce ne sono ancora centinaia sulle varie piattaforme di Ebay. Gli stessi che sono stati sospesi più volte sono di nuovo registrati con altri prestanome. Il controllo carente o inesistente e la scarsa preparazione del Team Regolamento e Sicurezza di Ebay non possono fare altro che favorire questo commercio a scapito di noi venditori onesti.

Lunedì 19 Novembre 2007
Finto furto e vero sequestro: quel Team é da buttare
Ieri per alcune ore, con un bliz molto maldestro, l’account utilizzato per monitorare le aste su eBay é stato bloccato dal Team Regolamento e Sicurezza.

Mentre operavo normalmente sulla piattaforma inviando e ricevendo messaggi, chiedendo dati di venditori, oggetti scaduti, intervenendo nei forum … insomma tutte quelle azioni che prevedono la continua verifica della password, una mail del Team Regolamento e Sicurezza mi ha comunicato il furto dell’account. Qualcuno se ne era impadronito, aveva cambiato password ed email e lo stava usando per lanciare offerte illegali fuori della piattaforma. Meno male che ce ne siamo accorti, diceva la mail, e abbiamo recuperato la ‘refurtiva’.

Eh sì, parlavano proprio del mio account, proprio di quello che stavo utilizzando e mentre lo stavo utilizzando. Sarà un pishing.
Chiedo conferma, confermano.
Anche che mi hanno cambiato, loro, quelli del Team, la password per ‘tutelarmi’. Ma non é un problema: segui questa procedura, scegli una nuova password e tutto ritorna normale.
E invece no; ho ripetuto l’operazione sei volte di seguito ed ogni volta, all’inserimento della password, un messaggio mi avvisava: ‘La sessione é scaduta. La password non é stata modificata a causa di una prolungata inattività. Accedi di nuovo e riprova.’ Sei volte. Per sei volte mi hanno mandato i loro stupidi messaggi Kana; la settima ho scritto a itswebform@ebay.it e, per conoscenza, a pierre@ebay.com, meg@ebay.com, acoppo@ebay.com, pbonomo@ebay.com, arota@ebay.com, mcapparelli@ebay.com, plevoni@ebay.com, apolo@ebay.com questa mail:

Egregi, mi avete comunicato che qualcuno ha rubato il mio account EDTerrazzano. E’ certamente successo, se lo dite.
Mi pare comunque strano in quanto negli ultimi giorni l’ho usato ininterrottamente per porre domande ai venditori ed ho regolarmente (ancora pochi minuti fa) ricevuto le relative risposte.
Del resto, la procedura che mi avete indicato per recuperare il mio account non funziona: il form da voi predisposto mi dà ‘sessione scaduta’ (vedi immagine) prima ancora che abbia finito di digitare la nuova password come da voi richiesto.
Ho ripetuto l’operazione più volte (documentandola con l’indicazione dell’orario) ottenendo sempre lo stesso risultato.
Immagino che siano problemi tecnici interni ad eBay e che li vogliate risolvere il più in fretta possibile; data la mia attività nel sito www.ebayabuse.it si potrebbe pensare ad una improvvida e deliberata iniziativa del vostro Team Regolamento e Sicurezza.
Saluti
Terrazzano

E’ passata forse un’ora ed ho riavuto il mio account. Qualcuno deve avergli tirato le orecchie, a eBay Italia. Chissà se basterà a convincerli che i loro metodi magliari non funzionano più e devono rassegnarsi a dar conto delle loro azioni agli utenti; o meglio: ai clienti.

Lunedì 19 Novembre 2007
L’angolo più oscuro di eBay
Su eBay il settore Abbigliamento e accessori realizza quotidianamente cifre che la maggior parte di noi non sa neanche scrivere.
Vi si vende di tutto: ogni giorno migliaia di aste offrono Levis, Vuitton, Dolce e Gabbana, Armani, Prada, Gucci, Calvin Klein, Timberland, Nike, Roccobarocco, Valentino, Versace, Guess, Dsquared, Burberry, Puma, Kappa, Ferrari, Woolrich …
Solo su eBay Italia ce n’é più di quanto ne abbiano prodotto le rispettive Case.
Un giornaliero diluvio di merci contraffate che investe la piattaforma e gli utenti che eBay dà scientemente in pasto a questi truffatori che sono una delle sue principali fonti di reddito.
Sì, proprio così: queste truffe sono una gigantesca fonte di guadagno per eBay.

Oggi Lunedì 19 Novembre sulla piattaforma italiana delle 932.822 aste in corso, 1076 riguardano Gucci, 1029 Armani, 2430 Puma, 238 Burberry, 168 Fendi, 956 Abercombe, 509 Levis, 1377 Dsquared, 912 Dolce&Gabbana, 1014 Woolrich, 674 Calvin Klein, 368 Timberland, 775 Prada, 4548 Nike, 1339 Guess, 214 Dior, 95 Vuitton, 176 Chanel, 483 Versace.
Si stanno vendendo 11444 jeans, 10165 borse, 16982 paia di scarpe, 1203 sciarpe, 1991 cappelli, 935 capi di alta moda, 9697 maglioni, 538 abiti da sera, 1534 cravatte …
Su ognuna di queste vendite eBay, tra commissioni e tariffe, guadagna un buon 10%. E che siano capi autentici o tarocchi, la sua percentuale non si sposta di un centesimo.
Questa é la realtà. Non c’é da meravigliarsi affatto della oggettiva protezione che la piattaforma dà al mercato delle contraffazioni.
Una protezione che inizia dalla registrazione (per la quale non é richiesto né un documento né un numero di rete fissa), continua con la possibilità di modificare a proprio piacere non solo il nickname ma anche i propri dati anagrafici e fiscali, il mascheramento dei partecipanti alle aste con valore superiore a 250 euro, l’ostracismo dato agli utenti che, nei forum, denunciano le vendite truffaldine e che, in molti ed eclatanti casi, é arrivato all’espulsione del ‘reo’ dalla piattaforma.
Ecco, questa é la realtà di eBay Italia. Una realtà con la quale, per motivi incomprensibili, nessuno vuole misurarsi né sul piano della legalità – addirittura la Polizia di Stato é partner di eBay in una campagna contro le frodi informatiche (!) – né su quello fiscale, visto che l’Agenzia delle Entrate pare non si sia ancora accorta che l’enorme massa di danaro che si accumula ogni giorno sulla piattaforma italiana, viene direttamente inviata alla sede eBay del Lussemburgo.

Sabato 24 Novembre 2007
eBay Inc., un pericolo per la Rete
Gravido di promesse per lo sviluppo degli scambi a livello planetario, l’e-commerce si sta avviando verso una deriva che potrebbe divenire irreversibile. Questo perché i principali operatori mondiali, approfittando della struttura autorego- lamentatrice del web, vi hanno trasfe- rito una cultura magliara che é la nega- zione della natura stessa della Rete. Internet é un portentoso mezzo di scambi culturali ed economici, rivoluzio- nario per la sua indipendenza dalle burocrazie e dai potentati nazionali ed internazionali.
Tendenzialmente anarchica nel senso migliore del termine, offre spazi liberi da ogni censura che presuppongono, però, la presenza di soggetti responsabili e portatori di una cultura della legalità e del rispetto per il prossimo.
Questo nella sfera dello scambio delle idee e delle conoscenze e, ancor più, nello scambio delle merci.
Non si può e non si deve dare una regolamenta- zione alla Rete; la sua esistenza non può essere soggetta ai bisogni della politica ma é indissolubil- mente legata alla maturità culturale dei suoi utenti.
E’ nella sua natura di essere aperta, comunque, a qualsiasi apporto, sia anche in contrasto con il principio che la ispira.
Quindi, come nella società materiale, frequenterà la Rete ogni sorta di imbecilli e di malfattori; é ovvio, perché essa é lo specchio della Società che la produce. Questa presenza non sarebbe, di per sè, un problema ma lo diventa quando soggetti responsabili e, per la loro importanza economica o culturale, riferimento per il ‘popolo’ della Rete, assumono comportamenti che favoriscono la diffusione del malaffare e della frode culturale e commerciale su Internet.
La diffusione di questi comportamenti può pregiu- dicare il consolidamento di Internet come mezzo di pacifico e civile scambio di qualsiasi cosa e tras- formarla in una suburra da frequentare accompa- gnati dalla polizia.
E’ ciò che sta avvenendo a causa di un modo di gestire l’e-commerce che assomiglia moltissimo a quello dei magliari degli anni ’50 fatto proprio dai maggiori portali del settore che, invocando in malafede la libertà della Rete e del commercio, sono divenuti il principale veicolo di diffusione delle truffe telematiche e un formidabile incentivo alla produzione di merci contraffatte.

Protagonista e responsabile principale di questa deriva é il Gruppo eBay con le sue strutture parallele: Kijiji, Shopping.com, Rent.com, Prostores, mercado libre, half.com, pchome, eachnet, auction, gitti gidiyo, tradera.com.
Il Gruppo é leader indiscusso del commercio online negli Stati Uniti, in Canada, Svizzera, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Ucraina, Sud Africa, Turchia, Russia, India, Cina, Hong Kong, Taiwan, Singapore, Giappone, Australia, Nuova Zelanda, Messico, Argentina, Brasile, Colombia, Costa Richa, Chile, Equador, Panama, Perù, Repubblica Domenicana, Uruguay, Venezuela, Malesia, Filippine.
Con Shopping.com orienta gli acquisti in Rete negli Usa, in Francia, Belgio e Inghilterra.
Con Rent.com é presente nel mercato immobiliare nordamericano, con Prostores nella gestione dei portali e-commerce. Con Kijiji nelle realtà locali di quasi tutti i paesi occidentali.
Mai nella storia si é avuto un tale monopolio mer- cantile, neanche i grandi imperi coloniali ottomano, britannico e olandese hanno mai raggiunto un tale controllo dei commerci del pianeta.
In questa situazione di dominio, la politica commerciale di eBay ha trasformato la piattaforma nel principale centro di smercio della contraffazio- ne mondiale e in un luogo nel quale si può operare ogni tipo di truffa senza alcun ostacolo. Sul portale ogni giorno, anche in questo momento, si consumano migliaia di truffe che, a causa della struttura blindata dell’azienda, non vengono mai alla luce.
I due fenomeni della contraffazione e della truffa, grazie e attraverso la politica commerciale del Gruppo eBay, stanno dilagando nella Rete, inquinandola profondamente e condizionandone la vita.
Un processo che in qualche modo occorre arrestare; innanzitutto dandosi delle regole, assumendosi le naturali responsabilità che competono ad ogni realtà commerciale; la prima delle quali riguarda l’osservanza di leggi e misure che garantiscano la genuinità degli scambi. Diversamente non si parla di mercanti ma di briganti.

Lunedì 26 Novembre 2007
Un oscuro oscuramento …
Al di là del fatto che non muoveremo una virgola da eBayabuse fino a che non saremo obbligati a farlo da un giudice e che, come avrete notato dalla testata, é già online il mirror estero, l’ingiunzione commissionata da eBay Italia all’avvo- cato Massimiliano Masnada dello Studio Lovells di Roma é singolare non tanto per il suo contenuto ma per una inquietante ‘distrazione’ del Legale. L’ingiunzione ha come oggetto ‘Sito internet www.eBayabuse.it’ ed é rivolta al titolare e responsabile dello stesso.

Che sono io, come si può verificare dal whois del NIC italiano; dati pubblici che chiunque può ottenere collegandosi a qualsiasi whois. Bene: l’avvocato di eBay non ha fatto questa semplice e doverosa ricerca che anche un bambino saprebbe condurre; figurarsi uno Studio legale che deve avviare un procedimento giudiziario.
Con il risultato che l’ingiunzione non é stata inviata al sottoscritto ma ad una persona che non ha alcuna relazione di alcun genere con la titolarità e la responsabilità di eBayabuse.

Un errore? Poco credibile; Lovells é uno dei più importanti Studi legali occidentali; é presente con decine di avvocati in tutte le principali città del mondo, ha collaboratori, segretarie, funzionari. E’ impensabile che una organizzazione di tale importanza possa sbagliare il destinatario di una ingiunzione. Commissionata, per di più, da un cliente dell’importanza di eBay. Che, a sua volta, conosce benissimo i dati del responsabile del sito.

L’ingiunzione l’abbiamo avuta in copia dall’incolpevole destinatario (che abbiamo subito sollevato per iscritto da ogni responsabilità).
La copia di una vicenda che, sotto la sua apparente superficialità, potrebbe nascondere uno stratagemma per ottenere, senza opposizione, un provvedimento di sequestro di eBayabuse. Magari non é così e si tratta effettivamente di superficialità ma, come diceva Andreotti: a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca!

Nel dubbio di averci azzeccato e che qualcuno stia facendo il gioco delle tre carte per togliere le castagna dal fuoco a eBay, abbiamo attivato il primo mirror estero di eBayabuse: www.italianscorner.co.uk ed aggiornato quello italiano www.terrazzano.eu/ebayabuse.
Dovesse succedere qualcosa, già da ora potete leggere queste righe su entrambe le url.

All’avvocato Masnada abbiamo inviato questa raccomandata PEC:

Egregi signori, solo ieri sono venuto a conoscenza di un vostro intervento per conto di eBay Italia a proposito del sito ebayabuse.it.

Nel documento vi sono diverse affermazioni delle quali non riesco ad immaginare la fonte e che vi invito a modificare dandomene avviso scritto. Senza entrare nel merito di vostre affermazioni che mi riservo di discutere nelle sedi opportune, vi segnalo queste inesattezze:

L’oggetto
della comunicazione si rivolge ad un destinatario sbagliato. Esiste un solo sito www.ebayabuse.it; il nome del dominio é stato rilasciato dal Registro del ccTLD “it” al sottoscritto il 21 Settembre di quest’anno.
L’informazione é di dominio pubblico, reperibile immediatamente su http://www.nic.it/cgi-bin/Whois/whois.cgi. Meraviglia come il prestigioso Studio legale Lovells abbia potuto avviare un atto giuridico senza controllare la congruenza dei dati del destinatario..

La premessa
Il signor … non ha e non ha mai avuto alcun ruolo in ambito amministrativo, editorialistico, organizzativo, finanziario o di qualsiasi altro genere in eBayabuse.it
L’unica relazione intercorsa ha riguardato la concessione, a titolo gratuito, di un account di posta elettronica del tipo @ebayabuse.it e la sua disponibilità a farsi eventuale tramite tra gli utenti … di eBayabuse ed il sito stesso. Cosa peraltro non avvenuta.

Pubblicazione di Atti giudiziari
L’unica denuncia alla Procura delle Repubblica di Napoli presente sul sito, é la mia. E la paternità é molto chiaramente precisata sia nell’indice che nel documento stesso.
Come detto all’inizio, il ‘registrante’ del sito www.eBayabuse.it sono io. Non conosco personalmente il signor …; ho scambiato con lui qualche email ma non abbiamo avuto mai alcun contatto né per ragioni personali e tanto meno per cose inerenti al sito eBayabuse.
L’unica relazione esistente é un reciproco link nei nostri siti.

Alcuno, al di fuori del sottoscritto, ha il potere di pubblicare checchesia su eBayabuse.it Qualsiasi tipo di comunicazione richiede indispensabilmente la mia approvazione per essere pubblicata.
Quindi a nessuno, oltre che a me stesso, possono essere attribuiti meriti o colpe per quanto é comparso e compare su eBayabuse.

Attività diffamatoria
Come nel punto precedente, tutti i testi comparsi su eBayabuse dalla sua fondazione sino a data recentissima, sono stati da me redatti personalmente sulla base di indagini che io stesso ho svolto.
Nessun terzo ha mai dato alcun contributo o consulenza all’attività editoriale del mio sito.

Contenuti diffamatori
Premesso che non ci pare tocchi allo Studio Lovells stabilire se una notizia giornalistica abbia o meno un profilo di interesse pubblico e se la funzione sociale di un sito web sia vera o presunta , il contenuto dell’articolo citato é anch’esso redatto dal sottoscritto, come i successivi, ben più gravi per il contenuto ma che vi sono evidentemente sfuggiti.

Utilizzo abusivo del marchio eBay.
Anche questa é una contestazione che deve essere fatta al sottoscritto e non al signor … né ad altri.

Intimazione
Il signor … non ha alcun titolo per muovere o rimuovere cose su eBayabuse.
Ribadendo che, fatta eccezione per uno scambio epistolare, non esiste né é mai esistita alcuna relazione di alcun tipo tra il sito eBayabuse.it del quale sono l’unico titolare e fondatore, e terze parti, compresi i signori … e …. vi faccio notare che la vostra iniziativa é di dominio pubblico e, avendo omesso un doveroso controllo dei dati del destinatario, ha coinvolto il marchio eBayabuse in vicende con le quali non ha alcuna relazione esponendomi a danni, non solo di immagine, per la mia persona, il nome del mio sito e la mia attività in Rete.
Riservandomi ogni eventuale, iniziativa, vi invito a voler comunicare tempestivamente la realtà delle cose a tutte le persone coinvolte in questa vicenda, organi di stampa compresi.

Martedì 4 Dicembre 2007 – Terrazzano
Se lo venisse a sapere la Sòra Rosalia …
Un generale plauso per l’accordo con eBay emerge dalle moltissime mail ricevute e che pubblicheremo al più presto.
La quasi totalità degli utenti e dei frequentatori del nostro sito, ha ritenuto utile la scelta di sacrificare l’eDay ad un canale di comunicazione privilegiato con eBay.
Poche le voci di dissenso; due sino ad ora, un alias che da parecchio tenta di infastidirci attraverso un server russo raggiunto da una rete aziendale italiana: rufflegarden@vipmail.ru che prima scrive:
‘il vs. principio e’ sbagliato in partenza. ebay e’ un danno per la societa’. va fatta chiudere. e basta!’ e, poi ‘ VENDUTI ! ! ! ! ! ! !’.

Il secondo dissidente é popmail@email.it che in una prima mail dice che ci siamo venduti ad eBay e poi, richiesto di spiegarsi, risponde così: ‘nessuna tregua contro ebay! sono dei ladri autorizzati!!!’.
Bene, saziata la Democrazia, possiamo far mente locale su quello che é successo e tentare di spiegarcene le ragioni.
Stabiliamo subito che nel web italiano, da anni, agiscono siti, forum e blog di denuncia contro Ebay. Apprezzo personalmente diverse di queste realtà (con le quali abbiamo rapporti continui sin dalla nascita di eBayabuse) per la loro coerenza, per la determinazione, per la capacità di mobilitare parti importanti del web intorno ai grossi problemi, anche di legalità, sollevati dal comportamento di eBay.
Vi sono siti e blog su specifiche questioni legate alla piattaforma, egualmente ben fatti, dinamici, capaci di aggregazione.
Tra quelli che non rispetto, un paio che sono manifestamente in mala fede ma comunque combattivi e capaci di raccogliere consensi nel web italiano. Parliamo di qualche centinaio di persone sempre attive che, spostandosi da un forum all’altro, attraverso blog propri ed altrui, dicono di e su eBay peggio di quanto diciamo noi.
Che io sappia, eBay ha sempre ignorato questi siti, blog, forum, critiche; non se ne é mai preoccupata, non li ha ritenuti abbastanza pericolosi, nonostante la loro oggettiva capacità di comunicare un’immagine molto negativa del portale.
Noi siamo appena arrivati, non abbiamo fatto né di più ne meglio di quanto gia sia stato fatto prima di noi; abbiamo molti utenti e molte visite ma altri ne hanno di più … eppure eBay Italia, da subito, si é preoccupata tanto di noi da chiederci un incontro. Mai successo nella storia dell’intero Gruppo: perfino Yahoo é stato preso a calci in faccia.
Come mai, perché questa differenza, cos’ha eBayabuse che gli altri siti anti-eBay non hanno? L’eDay?
No, io penso di no: non é l’eDay in quanto tale che ha spaventato eBay, non sono le migliaia di mail che avremmo inviato e nemmeno la coincidenza con eBay University.
eBayabuse ha spaventato, e spaventa, eBay perché minaccia di far tracimare la contestazione dal web, dove viene raccontata a chi già la conosce, alla società reale, dove si racconta da sola a chi e come vuole.
eBay si é accorta che noi non ci scambiamo mail nel web ma le mandiamo all’esterno, non ci rinchiudiamo nei forum dicendoci cose che sono ben note a tutti, non creiamo luoghi più o meno virtuali nei quali chi sa comunica il suo sapere a chi egualmente sa… no, noi abbiamo da subito creato referenti nella società reale, mandiamo comunicati ai media tradizionali, parliamo di associazioni diffuse nel Paese, rilasciamo interviste a giornali locali.
Insomma credo che eBay abbia paura che noi riusciremo a trasferire alla società reale (quella dei media e della Borsa, per intenderci) le verità su eBay, le sue contraddizioni, la sua sete di profitto ad ogni costo, le sue magagne.
Cose che finché restano confinate nei forum, non danno alcun fastidio ma, dovessero tracimare dal web alla cucina della Sòra Rosalia che non ha capito niente di quello che le ha detto la vicina ma ha egualmente deciso di provare eBay, eh, allora tutto cambia.
Ma cambia proprio tanto; tanto da poter essere letale per la sopravvivenza dell’intero Gruppo, non solo della piattaforma italiana.
Perché se arrivasse nella cucina della Sòra Rosalia che eBay é come un Minotauro al quale occorre ogni giorno un tot di vittime con i suoi connotati, probabilmente la meschina ci penserebbe due volte prima di metter piede in un’asta. Ma le aste di eBay, senza la Sòra non funzionano, restano senza clienti. E poi senza venditori e, quindi, senza profitti.
Ecco, io penso che questa sia la paura di eBay e non credo affatto che l’iniziativa del contatto con noi sia nata in Italia e nella mente degli Amministratori nazionali.
Il problema é molto più grosso, riguarda la filosofia di tutto il Gruppo eBay, una filosofia non semplicemente ‘orientata al profitto’ come ha puntualizzato Alessandro Coppo venerdì scorso ma orientata al massimo profitto possibile senza altre considerazioni se non quelle di carattere finanziario.
Noi non conosciamo i numeri reali di eBay; non sappiamo se ogni giorno ci sono mille o centomila vittime sul portale.
Questo lo sa solamente eBay, noi possiamo solo pensare che queste vittime siano previste, facciano parte del marketing aziendale, che ci saranno sempre. O almeno sino a quando eBay sarà orientata al massimo profitto possibile ad ogni costo.
Ecco: io credo che noi facciamo paura ad eBay perché queste cose, anziché dircele tra noi, pensiamo di raccontarle alla Sòra Rosalia

Giovedì 6 Dicembre 2007
Database di e-mail aziendali
Una zona precisa della piattaforma vive di merci acquistate da aste illegali e nuovamente rimesse in vendita.
Avviene sopratutto con il commercio di feedback e con gli oggetti a consegna digitale (ebooks, immagini e software) nel quale l’acquirente diviene a sua volta venditore e genera altri acquirenti che rimetteranno in vendita l’acquisto in una gigantesca moltiplicazione dell’illegalità che pare destinata a non fermarsi mai.
Inquinando, forse irrimediabilmente, eBay.
Abbiamo appena segnalato il database di store_books e già i nostri utenti ne hanno trovate altre quattro tanto simili da potersi senz’altro definire identici. E con prezzi addirittura inferiori.
Di questi database, probabilmente di proprietà di Business Marketing, setup-italia, con omonimo negozio eBay, ne vende 987 al prezzo di 8,99 euro, asta 190170712097; cherryredshop ne ha solo 100 ma li vende a US $11,99 sia all’asta 140185967391 che nel suo negozio Cherry Red Shop; uno per 15 euro lo vende odlarem 230200374390 e altri 50 per 14,90 euro virgymon nell’asta 230198556650 e nel suo negozio Web Marketing Store.
Sappiamo che il Team Regolamento e Sicurezza ci sta monitorando e prenderà gli opportuni provvedimenti. Ma questo non servirà a molto: il problema é vastissimo e può essere risolto solo affrontando le cause che lo producono. Che sono le solite due, registrazioni facili e commercio di feedback.

Giovedì 6 Dicembre 2007
eBay: di tutto, di più, di troppo
In questo caso a vendere é un PowerSeller e quindi un venditore che gode della fiducia di eBay. Si tratta di store_books, 316 feedback tutti positivi, titolare del negozio eBay ProfessionalBookShop.
Ha in vendita un database (330188439106) di indirizzi e-mail delle aziende delle province di Agrigento, Caltanisetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani.
store_books ne vende 99 con compralo subito al prezzo di 25 euro. Poiché abbiamo trovato lo stesso database, con gli stessi testi e caratteristiche, al prezzo di 350 euro sul sito businessmarketing … pensiamo di poter rivolgere sia al Powerseller store_books che al produttore queste domande:

A store_books:

Il database DBMAIL é lo stesso prodotto da businessmarketing?
In questo caso il venditore é autorizzato dal produttore a mettere in commercio il db ad un prezzo 12 volte più basso?
In termini legali, al db venduto su eBay sono associate le stesse garanzie del prodotto originale?
Gli indirizzi contenuti nel database sono liberamente utilizzabili o infrangono le leggi sulla protezione dei dati?

A businessmarketing:

Il database in questione é lo stesso che voi vendete come DBMAIL al prezzo di 350 euro più IVA?
In questo caso, ci potreste spiegare l’enorme differenza di prezzo che praticate da una piattaforma all’altra?

La risposta di store_books é arrivata alle 17:30:
Le banche dati sono state fornite da un nostro fornitore di fiducia. Lo Abbiamo contattato chiedendogli spiegazione e/o informazioni. Nel mentre abbiamo provveduto a chiudere immediatamente le inserzioni per verificare se effettivamente si tratta dello stesso database.
Grazie per la segnalazione
Pietro

Quella di Business Marketing alle 21:05:
Buonasera,

punto 1:
il testo che pubblicizza il database in questione è palesemente copiato dal nostro sito web … online da più di 1 anno e mezzo con il medesimo testo. Cosa illegale…in quanto i contenuti del nostro sito sono coperti da copyright…e comunque è vietato dalla legge ricopiare di sana pianta il testo da altri siti web per metterli sul proprio (a meno che non si chieda il permesso, si ottenga l’autorizzazione e si pubblichi la fonte dell'”articolo”.
punto 2:
non esiste un fornitore di fiducia che fornisce un database senza fornire il consenso degli interessati (firmato o con log file di una registrazione ad un sito web… e conferma della possibilità di poter “rivendere” i dati personali altrui a terzi)
punto 3:
ci sono altri “ebayer” che hanno tentato di rivendere un database acquistato da noi (con la pessima idea di rIcopiare il testo dalle nostre pagine web :-( )…provate a vedere che fine hanno fatto scrivendo “database fax” o “database email” su google e cercare i risulati corrispondenti agli “ebayer”
punto 4:
un databse con migliaia di nominativi che rispettano le LEGGI sulla privacy italiane NON può costare 25 €… l’investimento per poterlo creare è molto molto molto superiore…
Siamo comunque disponibili a chiarire qualsisi dubbio a chi, ahimè, abbia acquistato da questi venditori ebay.

Cordiali saluti
Business Marketing

Sabato 8 Dicembre 2007
La farsa dei feedback
eBay li descrive così: ‘Il feedback è composto da commenti e punteggi lasciati da altri utenti eBay con i quali hai effettuato delle transazioni. Si tratta di un sistema che consente di controllare la tua reputazione su eBay.
I commenti vengono inclusi, insieme al Punteggio di feedback complessivo, nel tuo Profilo di feedback.’

I feedback sono nati con eBay, sono il sistema ufficiale per certificare la reputazione degli utenti. Non se ne può, quindi, fare a meno e, convenzionalmente, si accetta il principio che più feedback positivi siano meglio di meno e che la percentuale di positività rappresenti effettivamente la correttezza del titolare.
Ma tutto questo non é vero perché, a parte le distorsioni che vedremo più avanti, il sistema é inadeguato per l’impossibilità di regolamentare e renderne obbligatorio il rilascio. Questo limite inficia il sistema alla sua base e rende sostanzialmente insignificante il punteggio di feedback, quale che sia la sua dimensione e la percentuale di positività.

Secondo la sua natura di riconoscimento della correttezza, il commento dovrebbe essere rilasciato appena le parti assolvono al loro obbligo: quindi al venditore quando l’oggetto arriva ed é conforme alla descrizione, all’acquirente, al ricevimento del dovuto.
Ma questo fatto non può avvenire nella pratica perché una delle due parti, l’acquirente, assolve al suo compito ben prima dell’altra: il pagamento, comunque avvenga, é molto più veloce della spedizione e, quindi, il venditore dovrebbe rilasciare il suo giudizio positivo per primo.
Ma chi garantisce che l’acquirente, ricevuto l’oggetto conforme, lasci il feedback al venditore?
Ci sono tantissimi utenti che si affacciano su eBay per acquistare una sola volta e, ricevuta la merce, non si curano d’altro.
Non solo: un acquirente occasionale, personalmente non interessato a crearsi una reputazione sulla piattaforma, potrebbe ricattare il venditore e, con la minaccia di un giudizio negativo, chiedere storni, rimborsi e quant’altro.

Un metodo inaffidabile, quindi. E, infatti, sulla piattaforma ci si regola diversamente: il venditore, nella maggior parte dei casi, si rifiuta di rilasciare il feedback per primo, benché abbia ricevuto il pagamento.
Questa che potrebbe sembrare una soluzione al bug, é invece la ragione che annulla il significato di garanzia del commento di fine transazione: l’acquirente non occasionale e magari a sua volta venditore, rilascia feedback positivo, anche se insoddisfatto, per non riceverlo, a sua volta, negativo.
Ne consegue che il valore percentuale che accompagna i feedback degli utenti non é sicuro indice di correttezza nelle trattative.
Ma il de profundis ai feedback lo dà eBay stessa che ne consente un florido commercio sul portale. Screensaver, immagini, file di testo e altre centinaia di pretesti in consegna digitale venduti a pochi centesimi e, a volte, gratis: in due ore, investendo un solo euro, e senza muoversi dalla piattaforma, ci si può costruire una ‘reputazione’ da 100 feedback 100% positivi.

8 Dicembre 2007
Ma si può vendere così?
9.000 euro, 50 oggetti, non una foto originale. eBay dovrebbe dare norme precise sulla confezione degli annunci, rendendo obbligatorie alcune informazioni essenziali per consentire all’acquirente di capire cosa effettivamente riceverà. urio0112 é su eBay dal 16 Ottobre 2005; ha 15 feedback 94% positivi. In questo momento ha in vendita una cinquantina di oggetti in formato compralo subito per un valore complessivo di 49.000 euro. Si tratta di 6 Nokia, 7 micro pc Vaio, 14 portatili, 19 tv al plasma, 6 Canon EOS. Tutti rigorosamente descritti con foto e testi presi dal web. urio0112 fino al 24 Ottobre di quest’anno ha venduto reperti fossili, ametiste, denti di squalo, scorpioni imbalsamati. Dal 7 Novembre, a parte una moneta, ha iniziato a vendere oggetti informatici; 4 vendite delle quali una andata a male (rybob1697(281) raccomanda di non fidarsi), 2 ad acquirenti con 1 solo feedback, uno dei quali già sospeso, e l’ultima ad un utente con due feedback. La domanda che poniamo sia a urio0112 che al Team Regolamento e Sicurezza é questa: è possibile mettere in vendita 49.000 euro di elettronica senza dare la foto dell’oggetto che effettivamente riceverà l’acquirente? E non sarà il caso di rendere obbligatorio l’inserimento nelle inserzioni di elementi che consentano all’acquirente di capire cosa effettivamente riceverà dopo aver pagato? E se lo riceverà? Le aste sono queste: [20 Giugno 2016: qui seguiva l’elenco delle aste, ndr]

Martedì 11 Dicembre 2007
Non comprate questo N95
Ben 50 aste in scadenza nelle prossime ore, apertamente fasulle, con la stessa foto, segnalate già da domenica 9 dai titolari degli account rubati. Ma sono ancora lì, eBay non interviene
ALLE 15: 20 SONO DIVENTATE 63! A MEZZANOTTE SONO ANCORA LI’. CHI LE RIMBORSA LE VITTIME?
Questo non é ecommerce é Forcella, non é eBay é una casbah!

Martedì 11 Dicembre 2007
Il titolo delle aste é Nokia N95 colorPLUM +No BRAND+1GB+Garanzia Nokia.
I venditori paramencio, callaghan953, cbrama, aprilia44, cagimafra, paolopennesi, lupofabia.
Stessa foto, stesso testo eccetto che per le aste 220182219034 di paolopennesi e 270195551139 di callaghan953, dove compare questo avviso: ‘questa vendita è fasulla !!! Mi hanno clonato l’account !!! non partecipate!!!!!!!’ inserito alle 19:13:25 di domenica 9.
Sono passati due giorni, già da ieri se ne parla nel Forum di eBay … ma il Team Regolamento e sicurezza dov’é, cosa fa?
50 aste possono fare diverse centinaia di truffati, molti certamente già ne hanno fatti. Cos’é il regalo di Natale per gli utenti?

13 Dicembre 2007
Moke up, dummy, pretended: una sola trappola
fabiodk(883) utente dal 2002, in una inserzione di pochi giorni fa, vendeva un ‘Moke-Up cellulare Samsung – NUOVO ‘ con un prezzo di partenza di 1,90 euro. Moke up? E che roba é, si diranno molti di noi. fabiodk che, evidentemente, é una persona seria, specificava molto chiaramente, in grosse lettere evidenziate in rosso:’Attenzione: i Moke UP sono cellulari finti con la carcassa uguale in tutto e per tutto al modello funzionante, usato per vetrine, collezione e, quando possibile, ricambi’.Infatti i Moke up sono proprio questo: inutilizzabili oggetti da vetrina. Si dicono anche Dummy o Pretendend. Se ne vendono su eBay alla maniera di fabiodk ma c’é anche chi omette la spiegazione, rifilandoli come veri cellulari per centinaia di euro. Truffe, né più né meno; un caso l’abbiamo segnalato qualche giorno fa, oggi parleremo di un signore che sull’equivoco ha costruito addirittura il suo username: moke_up, un PowerSeller con 195 feedback, tutti positivi, registrato dal 2005. Il PowerSeller (‘Venditore eBay che fornisce servizi di elevata qualità’ dice eBay) moke_up pubblica annunci del genere: ***MOKE_UP NOKIA 6170 MOKE_UP*** (270180633417 Chiusa il 29 Ottobre, vinta da costy88 per 16 euro) con questa laconica ed unica descrizione: NOKIA 6170 Usato, ma perfetto come da foto, no scatola, le mie aste sono di soli 3 giorni e sono senza prezzo di riserva, quindi l’articolo se lo aggiudica chi offre di più. Per le spese di spedizione, moke_up chiede 7,99 euro ma, a richiesta, si dice disposto ad aggiungere un’assicurazione per 3,50 euro, spedire con raccomandata con un’aggiunta di 7,99 euro o con pacco celere per 12,50 euro.
Chi mai penserebbe che si tratta di un giocattolino da 1 euro? Infatti non l’hanno pensato gli utenti che si sono aggiudicate queste aste, tutte pubblicate con la solita descrizione:
***MOKE_UP NOKIA 5500 MOKE_UP*** (270180633284 29 Ottobre, noncibuchi 78 euro)
***MOKE_UP NOKIA N91 MOKE_UP*** (270179958953 29 Ottobre, oscarc89 136 euro)
***MOKE_UP NOKIA 6670 MOKE_UP*** (270180633584 29 Ottobre, enrico.percopo 51 euro)
***MOKE_UP NOKIA 6030 MOKE_UP*** (270180633307 29 Ottobre, paganzo 25 euro)
***MOKE_UP NOKIA N73 MOKE_UP*** (270179958952 29 Ottobre, carolos45 126 euro)
***MOKE_UP NOKIA 3120 MOKE_UP*** (270179959060 29 Ottobre, diggix9 6,50 euro)
***MOKE_UP NOKIA 2610 MOKE_UP*** (270179959031 29 Ottobre, diggix9 16,50 euro)
***MOKE_UP NOKIA 6101 MOKE_UP*** (270179605818 30 Ottobre, baffo66 25,50 euro)
***MOKE_UP NOKIA 6233 MOKE_UP*** (270180633392 29 Ottobre, sincerely1967 52,60 euro)
***MOKE_UP NOKIA 9300 MOKE_UP*** (270179606565 30 Ottobre, aranbanjo23 132 euro)
**MOKE_UP NOKIA 7260 MOKE_UP*** (270179958687 29 Ottobre, rubnick 51 euro)
***MOKE_UP NOKIA 6103 MOKE_UP*** (270180633283 29 Ottobre, picciottimare 116 euro)
***MOKE_UP NOKIA 7260 MOKE_UP*** (270179958728 29 Ottobre, alternative_ac 40,50 euro)
Beh, 800 euro in due giorni, e in cambio di niente, é buono ma, per essere un PowerSeller, questo signore lascia parecchio a desiderare. Nonostante i suoi feedback 100% positivi, evidente frutto di accordi con gli acquirenti; perché non é possibile che, bidonati, abbiano serenamente lasciato giudizi del genere: ‘tutto ok’ costy88′ Venditore molto corretto, anche se la transazione non è avvenuta. OK!’ noncibuchi’ ottimo venditore, persona veramente ok. ‘oscarc89” Venditore serio, onesto, preciso e comprensivo. Lo consiglio ‘enrico.percopo’ Tutto regolare e spedizione molto veloce. OK. ‘ paganzo’ anche se la transazione non è andata a buon fine, venditore gentile e corretto ‘ diggix9′ Persona disponibile e corretta’ sincerely1967′ anke see la transazione nn è avvenuta si è dimostrato molto gentile e disponibile’ rubnick’ Anche se la transazione non è avvenuta si è dimostrato serio e disponibile’ picciottimare’ Tutto ok’ alternative_ac

Sabato 15 Dicembre 2007
Fosse così, sarebbe da magliari …
Io lo sto notando negli ultimi tempi ma, forse, é sempre stato così: ogni volta che un media parla di eBay, l’articolo, il servizio, la trasmissione si concludono sempre con le puntualizzazioni di Andrea Polo, responsabile per la comunicazione del Gruppo. Andrea Polo é un simpatico e molto smaliziato giovane manager; attivissimo su tutti i fronti della difficile impresa di difendere eBay Italia dalle valanghe di critiche che giornalmente, e nonostante l’autocensura che si sono imposti i media italiani, si abbattono sul suo datore di lavoro.
Una ricerca su Google con la chiave ‘ebay andrea polo’ ha restituito 145.000 pagine! E’ dappertutto, nel web e nel mondo reale; non c’é considerazione che si faccia, negativa o positiva che sia, che non venga conclusa con le sue affabili e convincenti precisazioni. E sempre alla fine del servizio, senza possibilità di replica.
L’ultima apparizione nota, é sull’Espresso dell’11 scorso. Il settimanale dedica un ampio spazio all’ecommerce italiano nel quale cita (ma senza contattarci) anche le contestazioni di eBayabuse ad eBay. Ed eccolo, subito, il Nostro che chiude il servizio cosi: “… ma riusciamo a chiudere entro 24 ore gli annunci di vendita sospetti, grazie ai nostri continui controlli e alla collaborazione con le forze dell’ordine e con i titolari di marchi”… “Non siamo infallibili, ma facciamo tutto il possibile. Da ottobre, inoltre, rimborsiamo fino a mille euro in caso di truffa”. Noi tutti sappiamo che non é vero ma all’Espresso va bene così e chiude.
Malcostume giornalistico? Ossequio verso un potenziale inserzionista? Superficialità? Forse tutte queste cose assieme, visto che, nella versione online del servizio, appena pubblicato, compare questo commento del ‘lettore’ wonder55:
‘Compro su ebay dal 2002; ho fatto centinaia di acquisti soprattutto all’estero con piena soddisfazione e notevolissimi risparmi. Ho comprato di tutto soprattutto argento con marchi e porcellane di Bing & Grondhal e Royal Copenhagen a prezzi dimezzati. Ho avuto problemi solo in pochissimi casi. Vale la pena provare’.
Incuriositi dal nome chiaramente ebayano, abbiamo fatto un piccolo controllo, trovando che il wonder55 che compra centinaia di argenti e porcellane dal 2002, é un utente americano che ha fatto in tutto 12 acquisti insignificanti tra il 19 Agosto e il 7 Ottobre del 1999.
Niente affaroni, quindi, ma un username non più registrato su eBay e che ‘qualcuno’ ha pensato di utilizzare per condizionare le opinioni dei lettori dell’Espresso.
Potrebbe essere un caso di omonimia? Sì, é possibile.
Ma noi propendiamo a credere che questo commento sia solo una delle armi residue che restano ad Andrea Polo per tentare di salvare l’insalvabile; uno dei tanti nick fasulli che eBay usa sistematicamente nei suoi Forum e che ora sta esportando sui media.
Naturalmente abbiamo rilasciato anche noi un commento all’Espresso, questo:
”riusciamo a chiudere entro 24 ore gli annunci di vendita sospetti’, ‘rimborsiamo fino a mille euro in caso di truffa”; Andrea Coppo é un poeta che ho avuto il piacere di conoscere recentemente nella sede milanese di eBay. Se queste cose, anziché all’Espresso, le dicesse agli abituali frequentatori di eBay, potrebbe avere seri problemi.
La verità é che eBay Italia é il più grande sito di truffe online d’Europa’.

Lunedì 17 Dicembre 2007
VeRO: arma in mano ai taroccari
Teoricamente il programma VeRO (Verified Right Owners) é uno strumento a disposizione dei titolari di marchi e copyright per bloccarne usi non autorizzati o contraffazioni sulla piattaforma eBay.
In presenza di un evento del genere, il titolare del diritto può chiedere l’intervento del Team Sicurezza di eBay che rimuove l’asta e ne dà informazione dettagliata al venditore, riferendo anche il nome di chi ha richiesto il provvedimento.
Molti marchi hanno aderito a VeRO, molti non l’hanno fatto (ad esempio Vuitton e Dior) e, che ci risulti, nessuno degli aderenti lo usa.
Forse perché é proprio il Programma VeRO il primo dei tarocchi su eBay: non solo i membri possono chiedere la chiusura di aste in corso ma chiunque può farlo, anche se non é titolare di alcun diritto e con una semplice segnalazione, non documentata, al Team Sicurezza.
Questo trasforma VeRO in una moderna Inquisizione nelle mani dei taroccari che lo adoperano per liberarsi dalla concorrenza e mettere a tacere gli utenti che denunciano le loro sòle nei Forum di eBay.
E questo é un accadimento giornaliero che miete vittime non sul fronte degli imbroglioni ma su quello dei venditori seri che, in sempre maggior numero, vengono cacciati dalla piattaforma per aver cercato di ripulirla dal malaffare.
Sono tanti, con feedback immacolati, spesso concessionari autorizzati dalle grandi firme della moda.
Ma questo al Team Sicurezza non interessa: loro applicano VeRO e poco gli importa che il Programma sia una ‘griffe’ più taroccata della Fendi ‘100% autentica’ che amadeusmozartbg sta cercando di vendere a 830 euro proprio in questi momenti (230203661874).
Questa politica del Management aziendale ha trasformato la piattaforma italiana nel principale punto di smercio europeo di prodotti contraffatti: ogni giorno migliaia, decine di migliaia di aste con false Vuitton, falsi Rolex, falsi Gucci, falsi Dolce&Gabbana, falsi di ogni genere sono tranquillamente venduti su eBay Italia.
Un Souk, Babele, Vucciria, Forcella.
E’ la quotidianità di eBay che, a parte le ciance dei comunicati stampa, non fa assolutamente niente per mettervi rimedio, a parte le mitragliate di sospensioni di oggetti autentici e la decimazione degli eBayer onesti che, soli, potrebbero salvare eBay Italia dalla catastrofe verso la quale si avvia.

19 Dicembre 2007
sicily_seller é affaridoro2007!
Con feedback da 0,01 centesimi, stanno offrendo Moncler con Compralo subito a 149 euro in queste cinque aste: 120199554638 in scadenza domani e 120199759650, 120199759035, 120199554638 e 120199759035 il 21. Il Team Sicurezza ha avuto le prime segnalazioni domenica ma non si é ancora mosso
Sono due delinquenti: Pier Damiano Bottino e Angela Rosa Le Pera . Hanno truffato decine di utenti con account sempre nuovi e sempre fasulli. L’ultima per Woolrich, chiusa il 22 Novembre; ora ci riprovano con questo Moncler
Carichi di denunce, agiscono apparentemente con i loro nomi reali. Pier Damiano Bottino risulta nato a Cosenza il 21 Febbraio del 1977, titolare di una Carta di Identità N° AC8601123 rilasciata dal Comune di Cosenza il 26 Luglio del 1999. Anche Angela Rosa Le Pera é cosentina, nata il 9 Dicembre del 1979; esibisce una Carta di Identità N° AK5224067 rilasciata dal Comune di Milano il 22 Giugno del 2004. Nei moduli di richiesta delle carte prepagate, hanno fornito indirizzi diversi: via Rossini e via Vassellise a Rende (CS), via Francesco Acri a Cosenza e via Antonio Martinazzoli 6 a Milano.Tra i contatti delle aste e le documentazioni postali, hanno dato diversi numeri telefonici: 0340/6638539,3389053328 e 3345213401. Usano diverse PostePay: la 4023 6004 4813 1492 intestata a Le Pera, é stata utilizzata domenica 16 per prelevare 250 euro e la 4023 6004 4990 2032 intestata a Bottino, per un prelievo di 180 il 17. Entrambe le operazioni fatte al Bancomat 3512 di Roma.Bottino e Le Pera sono ‘clienti’ affezionati di eBay che, molto probabilmente, é la loro principale fonte di reddito. Oggi sono sicily_seller; la settimana scorsa erano affaridoro2007. Prima ancora sono stati mollicone65, calibro64, frischettone, delfino shop 2007, ilmondodelfenomeno, losculedro. E domani saranno altro.Tanto costa poco: una dozzina di feedback da 0,01 centesimi di euro e un minimo di fantasia per inventarsi ogni volta nuove generalità.A questa gente, eBay dà in pasto, ogni giorno, decine di utenti della piattaforma. Ed é singolare che, benché la presenza dei due nell’account sicily_seller sia stata segnalata al Team Sicurezza sin da domenica, Bottino e Le Pera sono ancora tra noi. Inerzia utile per riflettere che le truffe sul portale avvengono per due precise responsabilità di eBay: regole di registrazione estremamente permissive e commercio di feedback. Del quale possiamo capire la dimensione dal piccolo elenco che segue. Sono ‘solo’ 372 delle oltre tremila aste da 0.01 centesimi presenti oggi su eBay. Poi ci sono quelle da $ 0,01, da € 0,40, 0,50. Ogni giorno migliaia di fonti di approvvigionamento per l’esercito di Bottino e Le Pera che assediano eBay.it nell’indifferenza dei responsabili [20 Giugno 2016: qui seguiva l’elenco delle aste, ndr]

21 Dicembre 2007
Sospesi gli account occasioni_da_urlo e last-minute-offerte
Ma restano sulla piattaforma almeno questi altri suoi account, tutti con le solite caratteristiche: feedback 0 o fatti con acquisti da 0,01 cantesimi ed utilizzati per finte vendite e azioni di rialzo delle offerte.Sono: fra.amodio, actis.denis, druetto59, bisettini, giragimondo, ravera57, semy.luca, sarsanoo, elpidiomazza, marco.ravera-2007, casagiovanni_123, aldo.pent, roberto_de68, girolino3333, sarsanoo, francobomber_123, eugenietto59, mata-fora, pastore58, morace58, rogolinofabio.
L’attività su eBay di questi ‘utenti’ é stata molto intensa, guardate: rogolinofabio ha comprato da druetto59; sarsanoo ha venduto a morace58 e roberto_de68; morace58 ha comprato da francobomber_123, sarsanoo, marco.ravera-2007 e roberto_de68; pastore58 ha venduto a actis.denis e roberto_de68; eugenietto59 ha comprato da druetto59; francobomber_123 ha venduto a morace58 e a roberto_de68;girolino3333 ha comprato da morace58 e da marco.ravera-2007;roberto_de68 ha acquistato da sarsanoo, morace58, francobomber_123 e druetto59 ed ha venduto a pastore58; aldo.pent ha venduto a druetto59; casagiovanni_123 ha venduto a druetto59; marco.ravera-2007 ha venduto a girolino3333 e morace58; druetto59ha venduto e acquistato con roberto_de68, eugenietto59 e rogolinofabio; actis.denis ha acquistato da pastore58 e druetto59.
Vogliamo sperare che il Team Sicurezza li elimini in blocco prima che facciano altri danni.

Domenica 23 Dicembre 2007
Truffe: eBay é la prima responsabile
marco_christy, al secolo (forse) Marco Riva di Trento é l’ultimo, in ordine di tempo, ad avere approfittato delle due eccezionali opportunità di truffa offerte da eBay: possibilità di registrarsi con nomi di fantasia e di acquistare feedback a 0,01 centesimi direttamente sulla piattaforma.
Queste due generosità di eBay hanno permesso a Marco Riva (registrato su eBay come Cristian Marcati) di aprire un Negozio, creare una serie di account, dotarli di qualche feedback e quindi utilizzarli per ‘vendergli’ oggetti di valore.
In questo modo ha creato alcuni account con un buon numero di feedback positivi per oggetti di valore, acquisendo in poche settimane una rispettabilità che ha attirato nella trappola una sessantina di utenti.
Le prime segnalazioni al Team Sicurezza sono arrivate il 14 Dicembre, Riva é stato sospeso solo il 21.
Nel frattempo il truffatore ha messo assieme un buon quarantamila euro e si é volatilizzato.
Ma stavolta i truffati si sono organizzati per bene: hanno discussioni aperte sui Forum di eBay, attivano avvocati, si rivolgono a Striscia, alla stampa. Ben sapendo che molto difficilmente recupereranno i loro soldi ma con la determinazione di non lasciar cadere nell’oblio questa ennesima frode. E, tra di loro, c’é anche chi ha giustamente individuato in eBay il principale responsabile di queste oramai incontabili truffe che avvengono sul portale.
Infatti eBay ha la responsabilità di quanto vi succede; la legge impone che il gestore prenda ogni misura necessaria perché non avvengano reati nei luoghi di sua competenza.
eBay non solo non prende queste misure ma, addirittura, omette la più elementare di tutte: accertarsi dell’identità dei venditori.
Per questo é responsabile diretta delle truffe che avvengono sulla piattaforma; e al diavolo le palle sulla PostePay: non si é truffati perché si usa la PostePay ma perché eBay.it é piena di truffatori.
Sono questi che devono essere bloccati, non l’uso di questa o quella forma di pagamento.

Giovedì 27 Dicembre 2007
Certo, c’é anche droga su eBay.it
‘Chiunque, senza l’autorizzazione di cui all’articolo 17, coltiva, produce, fabbrica, estrae, raffina, vende, offre o mette in vendita, cede, distribuisce, commercia, trasporta, procura ad altri, invia, passa o spedisce in transito, consegna per qualunque scopo sostanze stupefacenti o psicotrope di cui alla tabella I prevista dall’articolo 14, è punito con la reclusione da sei a venti anni e con la multa da euro 26.000 a euro 260.000′. E’ il primo comma dell’articolo 73 della Legge 26 giugno 1990, n. 162.

Aggiunto all’Ordinanza del Ministero della Salute del 25 giugno 2004 (Disposizione di sequestro dal commercio dei prodotti contenenti salvia divinorum o il suo principio attivo Salvinorin A) dovrebbe mandare in galera per almeno sei anni Alessandro Coppo, Direttore generale di eBay Italia, perché questa sostanza é liberamente venduta sulla piattaforma di sua competenza e dal suo commercio eBay.it trae profitto.

La Salvia divinorum non ha molto a che fare con la salvia che usiamo in cucina; per gli addetti ai lavori é Sally D, il più potente allucinogeno naturale. Fumata o masticata, produce effetti psicotropi incontrollabili, portando il soggetto che ne fa uso alla totale perdita di controllo delle sue azioni.

Nel 2002 é stata riconosciuta come la più potente sostanza psicoattiva naturale e subito dichiarata fuorilegge in Australia, restando però liberamente in commercio nel resto del mondo.
Oggi la sua coltivazione é consentita ancora in diversi paesi ma bandita e dichiarata reato in buona parte di quelli europei e, dall’agosto del 2004, in Italia.

Ma su eBay si commercia alla luce del sole e, addirittura, in quantità industriali. Servono pochi microgrammi per ‘sballare’ ma da questi signori la potete comprare a chili; con buona pace dei controlli sulla piattaforma e della collaborazione con la Polizia Postale italiana.
SALVIA DIVINORUM DRY 1 OUNCE oz 28+ grams
SALVIA DIVINORUM DRY 2 OUNCES oz 56+ grams
SALVIA DIVINORUM DRY 4 OUNCES oz fourth lb
SALVIA DIVINORUM DRY 16 OUNCES 1 pound lb
SALVIA DIVINORUM DRY 1 KILOGRAM kilo 35 oz
Salvia Divinorum Incense, (Oaxacan)
salvia divinorum sacred sage
salvia divinorum sacred sage
Salvia Divinorum Powerfull Psychoactive Plant Healing
1/2oz Dried Salvia Divinorum Leaf
1/2oz Dried Salvia Divinorum Leaf
1/2oz Dried Salvia Divinorum Leaf
1/2oz Dried Salvia Divinorum Leaf
1/4 ounce dried salvia divinorum
1/2oz Dried Salvia Divinorum Leaf
1/2oz Dried Salvia Divinorum Leaf
1/2oz Dried Salvia Divinorum Leaf
Salvia Divinorum Dried Leaf Sampler,
Salvia divinorum on blotter paper
1 gram Salvia Divinorum Incense
1 gram Salvia Divinorum Incense
1 gram Salvia Divinorum Incense
1 gram Salvia Divinorum Incense
1 gram Salvia Divinorum Incense
1 gram Salvia Divinorum Incense
1 gram Salvia Divinorum Incense
H 2:Salvia Divinorum /Kanna-Kougoed
20g / 500 ORGANIC MORNING GLORY SEEDS
Salvia divinorum Incense Plant! Lot of 2-10-15″Plants !
1g Salvia Divinorum Incense Extract
1g Salvia Divinorum Incense Extract
1g Salvia Divinorum Incense Extract
1g Salvia Divinorum Incense Extract
1g Salvia Divinorum Incense Extract
1g Salvia Divinorum Incense Extract
1 ounce dried salvia divinorum leaves
1 ounce dried salvia divinorum leaves
2 GRAMS SALVIA DIVINORUM INCENSE
10g POWDERED PREMIUM MALAYSIAN KRATOM
15g CALEA ZACATECHICHI – DREAM HERB salvia/divinor
SALVIA DIVINORUM DRY LEAF
SZALWIA SALVIA DIVINORUM
1g POWDERED UEI INDONESIAN KRATOM salvia/divinor
10g POWDERED EXTRA PREMIUM THAI KRATOM
2 GRAMS SALVIA DIVINORUM INCENSE BEST ON E-BAY
SALVIA DIVINORUM PLANT IN 4″ POT Divine Sage Blosser
SALVIA DIVINORUM PLANT IN 4″ POT Divine Sage Blosser
SALVIA DIVINORUM DRY 1 OUNCE oz 28+ grams
3 grams Salvia Divinorum Incense Extract No Reserve!!!
3 grams Salvia Divinorum Incense Extract No Reserve!!!
3 grams Salvia Divinorum Incense Extract No Reserve!!!
3 grams Salvia Divinorum Incense Extract No Reserve!!!
3 grams Salvia Divinorum Incense Extract No Reserve!!!
3 grams Salvia Divinorum Incense Extract No Reserve!!!
3 grams Salvia Divinorum Incense Extract No Reserve!!!
1g Salvia Divinorum Incense Extract NO RESERVE!!!!
2 GRAMS SALVIA DIVINORUM INCENSE BEST ON E-BAY
25g POWDERED PREMIUM MALAYSIAN KRATOM
3 GRAMS SALVIA DIVINORUM INCENSE BEST ON E-BAY
1g SALVIA DIVINORUM EXTRACT (kratom/herbs)
KRATOM SAMPLE PACK – GREAT VALUE!!! (salvia/divino
50g Salvia Divinorum. Oaxacan Organic Dried whole leaf
25g POWDERED EXTRA PREMIUM THAI KRATOM
3 GRAMS SALVIA DIVINORUM INCENSE BEST ON E-BAY
Salvia Divinorum (established mother plant)(not seed)
Salvia Divinorum (established mother plant)(not seed)
SALVIA DIVINORUM DRY 2 OUNCES oz 56+ grams
4 ounce 1/4 pound salvia divinorum leaves incense herb
5 GRAMS SALVIA DIVINORUM INCENSE BEST ON E-BAY
Salvia Divinorum 112g 4 ounces quarter lb
SALVIA DIVINORUM DRY 4 OUNCES oz fourth lb
SALVIA DIVINORUM DRY 4 OUNCES oz fourth lb
100g Salvia Divinorum. Oaxacan Organic Dried whole leaf
5 GRAMS SALVIA DIVINORUM INCENSE BEST ON E-BAY
10 GRAMS SALVIA DIVINORUM INCENSE BEST ON E-BAY
SALVIA DIVINORUM DRY 8 OUNCES Half Pound!
10 GRAMS SALVIA DIVINORUM INCENSE BEST ON E-BAY
8 GRAMS SALVIA DIVINORUM INCENSE BEST ON E-BAY
10 GRAMS SALVIA DIVINORUM INCENSE BEST ON E-BAY
1 POUND OF SALVIA DIVINORUM DRY 16 OUNCES
SALVIA DIVINORUM DRY 16 OUNCES 1 pound lb
1 POUND OF SALVIA DIVINORUM DRY LEAF + EXTRACT
SALVIA DIVINORUM DRY 1 KILOGRAM kilo 35 oz
25 GRAMS SALVIA DIVINORUM INCENSE BEST ON E-BAY

Venerdì 28 Dicembre 2007
Era questo l’impegno di eBay?

Dall’infaticabile Berelitz riportiamo questo suo intervento nel nostro Forum:

Ecco i bulgari sulla piazza di Ebay Italia. Tutti gli account che vi riporto appartengono alla stessa persona/e ed i pagamenti confluiscono tutti su una postepay di cui abbiamo già numero e intestatario.
Grazie alla totale assenza di controlli aprono accounts nuovi praticamente ogni giorno.
Vi indico qua la lista di quelli che fino ad oggi siamo riusciti ad individuare. Vendono per la maggiore Borse contraffatte Gucci, Prada e Miu Miu, Giubbotti Woolrich e abbigliamento Dsquared.
Aiutatemi a denunciare alle autorità competenti.

Guardate quest’asta 110206142150 e questa 180193476194 e noterete come sono le stesse persone…hanno venduto e continuano a listare tonnellate di borse false (una media di 3-4 al giorno) AIUTATECI!
Terrazzano scrivi a Ebay! IL TEAM SICUREZZA E’ AVVISATO

SONO LE 19:00 DEL 28 DICEMBRE 2007, INVITIAMO TUTTI GLI UTENTI CHE SI TROVASSERO TRUFFATI DA QUESTI ACCOUNT, A PROMUOVERE UNA CAUSA COLLETTIVA CONTRO EBAY ITALIA PER AVER FAVORITO CON LA SUA ASSENZA DI CONTROLLI L’AZIONE DI QUESTI TRUFFATORI
pitti*immagine my*lovely*france deluxe*store
chic*store2007 *fashion*house* perfect*style
fall*winter*2008 già luisaviaroma chic*and*glam always.protagonist
designer*luxury *e*luxury* luxury*moda
luxury*fashion accessori_firmati tendenze*moda
the*best*style coming*soon nuova*moda *global*fashion*

28 Dicembre 2007
Truffe senza tregua: Pitymax
di Mauro Valenza
Pitymax (al secolo Massimo Maxia da me querelato per truffa), Tdoctort (generalità a me non note), ed altri venditori hanno truffato decine e decine di utenti vendendo prodotti tecnologici nuovi (con promessa di regolare fattura) trascurando il fatto che non possedevano direttamente la merce e non avvertivano che il bonifico veniva effettuato su un conto corrente a loro non intestato.Il bonifico io l’ho fatto al Sig. Gianfranco Fazio (anch’egli da me querelato) il cui nome/cognome e conto corrente mi è stato dato in automatico dalla piattaforma Ebay e non avevo modo dubitare che Pitymax non fosse il sig. Fazio. In sostanza, e ipotizzando la buona fede dei venditori che almeno hanno risposto al telefono, il regista della truffa è il Sig. Gianfranco Fazio che ingaggia venditori su ebay e li aiuta a guadagnarsi una buona ebay-reputazione. Gli promette lauti guadagni (30% sul venduto) e gli offre la gestione della logistica. Ai venditori non rimane che gestire le aste rispondendo alle domande e rassicurando i potenziali acquirenti. Tutto qua, semplicissimo. Tutto permesso da ebay che alle segnalazioni degli acquirenti risponde in modo automatico tramite un robot assicurando che la segnalazione è stata presa in carico. Nient’altro!!! Mi piace anche elencare chiaramente i motivi per cui le truffe sono così semplici su Ebay, quasi al punto da far pensare che ci sia tra le responsabilità di Ebay anche il “dolo” oltre la “colpa”:
::: I feedback di Ebay si comprano/vendono: ebay lo sa ma non lo rende noto ai suoi utenti. Ebay guadagna su questa attività: ecco il motivo per cui non li blocca.
::: Ebay non adotta alcun metodo di verifica nell’acquisizione di nuovi utenti: Ebay sa bene quali siano i metodi sicuri ma non interviene per non aumentare i costi e per non perdere potenziali nuovi utenti (hanno un valore nel bilancio per gli azionisti).
::: Ebay non informa i nuovi utenti relativamente a tutte le modalità note su come avvengono le truffe: Ebay le conosce ma nasconde le informazioni perché perderebbe una fetta di clienti. Immaginate un’azienda che fabbrica un giocattolo, si accorge di aver fatto un errore di progettazione e invece di ritirare il prodotto dal mercato tace sperando che il clamore suscitato dagli “incidenti” possa essere tenuto debitamente a bada tramite azioni mirate sui media!E’ questo quello che fa ebay.
::: Ebay non effettua alcun controllo di consistenza sui dati per i pagamenti ed i dati di registrazione degli utenti.
::: Ebay ha permesso al Sig. Fazio di inserire nella piattaforma i propri dati (nome/cognome e numero di conto) più volte ed in tempi diversi: ma le segnalazioni le leggono?
::: Esiste una finestra temporale, tra l’avvenuta aggiudicazione ed il momento previsto per la consegna, in cui l’acquirente non ha alcuna informazione mentre Ebay sa, istante per istante, quale sia l’operatività del venditore.Esistono “pattern” ben precisi nel trend delle vendite che identificano le truffe in corso, proprio mentre vengono compiute.Ebay cosa fa? Nulla!!!
::: Ebay ostacola il dialogo tra i truffati prevedendo il blocco dei feedback alla sospensione dell’utente.
::: Le aste oggetto di truffa scompaiono dopo pochi giorni: meglio nascondere tutto no?
::: I bonifici bancari non sono elencati tra i metodi di pagamento insicuri: ebbene sappiate che si prestano benissimo alle truffe.Ci sono circa 10-15 giorni di tempo in cui il truffatore può tranquillamente raccogliere una valangata di soldi e prelevarli. Nessuno si opporrà. A dire il vero sembra che il conto corrente su cui ho fatto il bonifico io sia ancora perfettamente funzionante nonostante decine e decine di querele.
::: Ebay cura scientemente la comunicazione con i media e con le istituzioni che potrebbero fermare questa megatruffa. Spero che un magistrato possa intervenire per fermare questo strazio incriminando oltre ai truffatori materiali (Gianfranco Fazio, Massimo Maxia e gli altri venditori coinvolti) anche i manager di Ebay che scientificamente NON informano i propri utenti. Per chi desidera conoscere più nei dettagli cosa mi è accaduto (insieme a tanti altri) può andare qui (E’ anche presente il messaggio di uno dei venditori che si rammarica per l’accaduto) [link non più disponibile].

31 Dicembre 2007
Truffatore di fine anno
Reincarnazione di valentiamargiotti, sospeso per lo stesso tipo di truffa, cassinadria, registrato lo scorso 17 agosto, con la solita dozzina di feedback da 0,01 centesimi ha in corso due aste: una credenza metà ottocento (330200739572) e una cassapanca tirolese (330200740956). Entrambe scadono oggi 31 Dicembre. Ieri ha venduto una pendola in bronzo (330200498487) per 281,00 euro.Dei tre pezzi ha rubato le foto da due siti di antiquariato, ritoccandole (male) per nascondere i watermark che firmavano le immagini. A sinistra la pendola venduta ieri, a destra l’originale realmente in vendita su anticoantico.com. L’immagine é stata scontornata grossolanamente e ‘tamponata’ con Photoshop per eliminare il watermark. Sullo sfondo la foto originale del basamento. In primo piano quella tamponata; come si vede, l’eliminazione della scritta ha distrutto i particolari del rilievo. Sullo sfondo il putto originale, in primo piano la foto pubblicata su ebay. Notare lo scontorno approssimativo per eliminare lo sfondo originale. Questa pendola é stata venduta ieri. Dal sito arsantik.com, il truffatore ha copiato la cassapanca tirolese; non abbiamo trovato il luogo dal quale ha preso la foto di questa madia ma, naturalmente, é anch’essa rubata da qualche parte. I due oggetti sono ancora in vendita: scadono intorno a mezzogiorno.