Hop Mobile, eBay fa marcia indietro
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Riprese le aste per i Dual Sim di tutte le marche. La discesa in campo dei big della piattaforma e la paura di azioni legali da parte delle aziende mondiali della telefonia hanno convinto eBay a metter fine all’insensata decisione.  Rimane il fatto che, ancora una volta, il Programma VeRO si è fatto notare per la sua caratteristica di arma contro la concorrenza


Hop Mobile é una piccola azienda bresciana che commercializza un cellulare a doppia scheda costruito in Cina. Ai primi di Aprile, invocando il Programma VeRO e la titolarità del brevetto Dual Sim, ha chiesto ed ottenuto che eBay.it chiudesse tutte le aste di quel tipo di telefono, di qualsiasi marca, fatta eccezione per il proprio.
Sulla base di questa semplice e non documentata richiesta, sono state chiuse molte decine di aste per Samsung, Telit, Philips, Bento, Benefon e, per un paio di settimane, sulla piattaforma si é venduto solo l’HTS di Hop Mobile. Oggi però é cambiato qualcosa: informaticaperte(61064), mopas(4456), videoideastore(1525) ed altri big della piattaforma hanno messo in vendita una cinquantina di Samsung D880 Dual Sim. Sembra quasi un gesto dimostrativo, una presa di posizione contro l’iniziativa di Hop Mobile che, da più parti, é considerata una furbizia, un’azione da magliari per liberarsi dalla concorrenza e vendere qualche telefono in più.
eBay non sta intervenendo, non blocca più le vendite, ammettendo implicitamente di aver fatto un’ennesima cappellata. E, certo, la storia del sedicente brevetto per il Dual Sim fa acqua da tutte le parti.
Il suo possesso, prima che su eBay, avrebbe dovuto essere rivendicato nei confronti di Samsung e Telit, della grande distribuzione, della rete mondiale di negozi di telefonia.
Questo non é accaduto, la Hop Mobile pare stranamente interessata solo alla piattaforma eBay. E solo a quella italiana.

Del resto, chiunque può registrare un brevetto, in qualsiasi posto del mondo. Finché la cosa non viene rivendicata in ambito giuridico e purché si paghi la tassa annuale, nessuno può impedirlo.
Volendo, un signor X potrebbe chiedere e ottenere un brevetto per un veicolo a due ruote mosso da pedali. I problemi sorgerebbero solo nel caso volesse rivendicare roialty da fabbricanti di biciclette e ciclisti.

Non vogliamo dire che questo sia il caso di Donisio (che gia ci ha minacciato di querela per i precedenti articoli sulla sua iniziativa) ma, certamente, i suoi brevetti inducono più di una perplessità.

Vediamo: un brevetto mondiale non esiste e tanto meno un brevetto europeo, gli Stati ne riconoscono autonomamente la validità; vi sono però delle procedure riconosciute da tutti i paesi e che sono preliminari alla registrazione dei brevetti in ambito nazionale.
Queste procedure sono gestite attraverso il World Intellectual Property Organization (WIPO) al quale Ermanno Dionisio, il 05.04.2004, ha presentato la domanda di brevetto WO/2005/086465 (i due telefoni incernierati).

In seguito alla domanda, il Patent Cooperation Treaty ha avviato una procedura standard per verificare se altre domande simili sono state presentate anteriormente ed ha quindi steso una relazione preliminare che, pur non essendo vincolante per il riconoscimento del brevetto, indica alle Autorità nazionali se la richiesta é accettabile o meno.  Nel caso di Dionisio, come si legge nel testo, la relazione dice chiaramente che si tratta di un’idea non nuova e priva di valore inventivo.

Comunque la registrazione presso il WIPO avrebbe dovuto essere utilizzata entro 30 mesi dal 05.04.2004 (cioè l’anno scorso) per far partire la procedura di brevetto presso i tribunali di ognuno degli Stati dove far valere il brevetto. Procedura che i legali di Hop Mobile non hanno avviato neanche presso l’ufficio europeo brevetti dove la domanda risulta “deemed to be withdrawn”, cioé ‘in attesa di essere ritirata’.

E già ritirata in Germania

Il secondo brevetto, terminale telefonico multinumero, é stato pubblicato all’European Patent Office a Giugno del 2003, all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi a Giugno del 2005.

Anche considerando che il deposito della domanda risale al Novembre del 2001, rimane il fatto incontrovertibile che, all’epoca, il Dual Sim era da un pezzo presente sul mercato della telefonia.

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