Petizione in difesa dei tarocchi
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spazzatura1Una piattaforma sfracellata, in balìa dei truffatori, assistenza e controlli inesistenti, Forum abbandonati agli scammer, utenti sistematicamente oltraggiati nei loro più elementari diritti, espulsi per le ragioni più cervellotiche, dissanguati ed ostacolati in ogni modo; con un Team Sicurezza inetto e non di rado complice dei peggiori delinquenti che infestano eBay.it, speculazione ossessiva su tariffe e provvigioni, aste sommerse da banner pubblicitari, libero commercio di feedback, il programma VeRO messo a disposizione di venditori disonesti, centinaia di truffati ogni giorno.

Uno sfascio, un disastro che sta coinvolgendo nella distruzione della piattaforma eBay l’intero commercio online italiano. Magliari, non ci sono altre parole.

Il responsabile principale di questa catastrofe, Alessandro Coppo, oggi ci chiede di sottoscrivere una petizione alla Comunità europea per opporsi alla decisione delle principali griffe mondiali di vietare la vendita dei loro prodotti su eBay.

coppo1Per il libero commercio, dice Coppo. Ma libero commercio di cosa? Delle centinaia di migliaia di tarocchi che ogni giorno si vendono su eBay.it?
Coppo ci chiede di difendere il suo fatturato fatto al 70% con la vendita di false Gucci, falsi Rolex, false Vuitton, false Nike, falsiD&G, falsi Chanel, falsi Levis, falsi Abercrombie, false Birkin, falso tutto.  Il 90% delle griffe vendute su eBay.it é contraffatto, i titolari dei marchi hanno ragione.

Lo sconsiderato ed inetto marketing di Alessandro Coppo ha trasformato la piattaforma italiana di eBay in uno strumento al servizio della mafia turca che controlla la quasi totalità dei tarocchi prodotti nell’Europa centrale ed in Asia.  Un giro d’affari per miliardi di euro all’anno che da eBay.it si diffonde in tutt’Europa, alimentando la criminalità ed inquinando il commercio mondiale. E’ questo che vuole difendere Coppo con la sua petizione: il suo fatturato, non la libertà di commercio e gli interessi degli utenti. 
Bene fanno i Marchi a combattere eBay, male farebbero gli utenti italiani a difendere gli interessi di un’azienda direttamente coinvolta negli affari della criminalità organizzata; affari dai quali ricava centinaia di milioni di euro all’anno per i quali é disposta a tutto, anche a distruggere sé stessa.

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