Messina, presa la ‘cupola’
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Ieri a Messina gli agenti della Sezione di PG della Guardia di Finanza di Messina e della locale Polizia Postale hanno arrestato Federico Lione, i fratelli Alessandro ed Antonio Di Marco ed il militare di carriera Luca Cardile, tutti venticinquenni e ‘cupola’ della banda di truffatori che tra il 2009 ed il 2012 ha imperversato su eBay ed altri siti con truffe ‘alla carta’ e micidiali dropshiping con centinaia di vittime e diversi venditori professionali gettati sul lastrico.

Degli arrestati è effettivamente finito in carcere il solo Federico Lione mentre gli altri tre sono stati consegnati agli arresti domiciliari in attesa del processo. Il resto della banda, una ventina di persone, è stato arrestato, rinviato a giudizio, agli arresti domiciliari ed alcuni condannati in via definitiva tra Giugno del 2010 e Luglio del 2012.

lioneA parte gli esiti giudiziari, con gli arresti di ieri il Nucleo di PG della GdF di Messina ha definitivamente delineato l’organigramma della banda ed i diversi ruoli svolti dai delinquenti tra i quali spicca quello di Lione, ideatore e regista di una complessa e spregiudicata impresa criminale durata alcuni anni ed organizzata in una struttura verticale composta da una cupola di studenti della Messina bene e da una vasta manovalanza rappattumata nei quartieri diseredati della città e predestinata, nelle intenzioni della regia, a pagare per tutti.

Il solito delitto perfetto che funziona solo nelle menti bacate dei criminali. A quanto ci dicono da Messina, Lione, i De Marco e Cardile avevano messo le cose in maniera da non comparire mai direttamente nelle truffe, nascondendosi dietro coordinate di pagamento, nomi e numeri di telefono registrati a nome dei manovali che, infatti, sono stati i primi a cadere nella rete della GdF.

Ma proprio geniale il piano non era perchè in tutte le imprese della banda il logorroico telefonista è stato sempre lo stesso Lione, regolarmente registrato da molti degli interlocutori – primo tra tutti eBayabuse – e, sopratutto dalla Guardia di Finanza che aveva messo sotto controllo tutti i cellulari della banda.

Genialità stupidamente sfacciata quella di Federico Lione che, come risulta dai verbali delle indagini, mentre i cellulari che usava erano sotto controllo del Nucleo di PG della GdF di Messina alla quale già all’epoca della truffa Rinciari Rappresentanze, avevamo consegnato le registrazioni delle conversazioni con lui, proprio a loro telefonò presentandosi come Antonio D’Amore per chiedere l’oscuramento di eBayabuse che stava segnalando le truffe della banda.

Ma nonostante queste falle del progetto, le indagini sono state molto complesse ed all’identificazione certa della ‘cupola’, gli uomini della GdF al comando del Tenente colonnello Arena (tra i quali il ‘Mitnick’ in divisa giallo-verde Claudio Gambino) ci sono arrivati grazie a sofisticati incroci dei dati di celle telefoniche, tabulati di alcune compagnie aeree ed i report Telepass delle tratte autostradali utilizzate dai mascalzoni. Ora tocca ai Magistrati. Speriamo facciano altrettanto bene.

A parte delle indagini ed agli arresti di ieri hanno partecipato gli Agenti della Polizia Postale di Messina guidati dall’Ispettore Crisafulli. Oltre agli Sconsigli ‘spiccioli’, di questa banda abbiamo scritto qui:

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