Made in Italy il Kit del truffatore
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kit_truffaDiciannove anni fa il Governo dell’epoca, su pressioni CEE, approvò una legge per l’introduzione della Carta di Identità Elettronica. Poi non è successo più nulla ed ancora oggi gli Italiani utilizzano un documento di identità che, benchè stampato dall’Officina Carte Valori della Banca d’Italia e riconosciuto in 48 Paesi comunitari ed extracomunitari, non solo è un normale pezzo di carta riproducibile con una qualsiasi stampante domestica ma anche uno degli oggetti più rubati d’Italia.

Solo per restare alle cronache recentissime, 1550 Carte di Identità in bianco sono state rubate all’Ufficio Anagrafe di Pagani, 1050 a Gallipoli, 350 a Parabita, un migliaio a Campobasso, pacchi interi a Morino in Abruzzo, a Loiri in provincia di Olbia, a Valle d’Intelvi a Como, a Piacenza, Colledara, Frosinone e così via.

Le nostre carte sono così rubate perchè è facile farlo e sono utili a procurarsi conti correnti e carte prepagate, attivare utenze telefoniche, creare società fittizie, acquistare e vendere veicoli, hi-tech, biglietti aereo e viaggi turistici, fittare appartamenti fantasma, acquistare barbiturici, abbonamenti Sky e Mediaset, truffare su eBay ed altri siti di annunci, rifilare assegni a vuoto, richiedere Codici fiscali, Tessere sanitarie e finanziamenti e tutto il resto immaginabile.
A rubarle sono principalmente romeni ma anche kosovari, siriani, albanesi, palestinesi, moldavi, iraniani, afghani. Ed italiani, naturalmente.

Parte della refurtiva va ad alimentare un mercato continentale nel quale è impegnata le delinquenza di tutt’Europa, compresa quella dell’Est. Pochi giorni fa una vasta operazione investigativa organizzata in Germania dalla Centrale per il contrasto alla criminalità su Internet coadiuvata dalle Polizie di Bosnia-Erzegovina, Svizzera, Francia, Paesi Bassi, Lituania e Russia, si è conclusa con lo smantellamento di una centrale di delinquenti che nell’Internet parallelo‘ offriva ogni genere di ‘servizio’: dalla vendita di droga ed armi al riciclaggio di danaro, agli attacchi DDoS su commissione (ne sappiamo qualcosa noi), al commercio di carte di credito e documenti falsi. Nel corso delle perquisizioni seguite da una dozzina di arresti in Germania, Lituania, Francia, Svizzera e Russia, nelle abitazioni dei delinquenti sono stati trovati armi, 150mila Euro in contanti, chili di droghe varie, carte di credito in bianco e documenti rubati e falsificati tra i quali pacchi di Carte di Identità italiane.

Abbondantemente utilizzate qui da noi da mascalzoni nostrani ed importati, la Carta di Identità italiana è particolarmente apprezzata in Europa perchè è facile falsificarla adattandola alle più diverse ‘esigenze’. I migliori ‘clienti’ sono Albanesi e Romeni che le utilizzano sia per il ‘lavoro’ vero e proprio che per le quotidiane esigenze personali: conversione della patente di guida, apertura di conti bancari, acquisti a rate, finanziamenti personali.

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Associata poi ad un’altro prodotto ‘Made in Italy’, la prepagata Evolution di Poste Italiane, diventa un vero e proprio Kit del truffatore che sta dando prova di sè specialmente in Germania dove è utilizzato per truffe su eBay ed altri siti di annunci da soggetti di origine incerta ma sedicenti italiani e che non di rado tradiscono la loro origine esotica utilizzando, contemporaneamente alla prepagata Evolution, prepagate romene, ceke, polacche. E naturalmente, anche se si tratta di romeni, ucraini, moldavi, polacchi, albanesi o marziani, grazie a questo kit così facilmente assemblabile ed alla fama di furbi che ci siamo guadagnata nel mondo, tutto finisce sul nostro conto.

Qualche volta ne approfittano anche gli insospettabili diversamente onesti tedeschi, come nel caso del sito truffa your-phone24 che in tre settimane del 2012 sfilò mezzo milione di Euro dalle tasche dei connazionali. Per lungo tempo le vittime maledirono l’italiano Roberto Manzo del quale avevano anche ricevuto copia della Carta di Identità e che risultava intestatario di dominio, email, conti, affitto di casa e relative forniture. Poi la Kriminal Polizei arrestò il vero responsabile e si vide che dietro al docuemento rubato al povero Manzo, si celava un tedesco DOC.

Ma come che sia, gli utilizzatori di queste carte si chiamano Marco Tesei, Sergio Milani, Ignazio Corcella, Cristiano Serato, Piero Spinicci, Luca Mulat, Maria Pitollo ma anche Telespan Adrian, Lane Michal, Sharif Kathleen, Kai Roucka, Ronald Peters, Horatiu S., Vicentiu Floban, Stefan Grasun, Scharf Detlef.  Eccetto quest’ultimo nato in Germania ma con cittadinanza italiana e di professione ‘studentesso‘, tutti gli altri risultano nati o residenti in Italia.

Le Carte utilizzate vengono da San Donà di Piave, Crotone, Barletta, Arezzo, Milano. Spesso unite alla Tessera sanitaria, sempre alle Evolution di Poste Italiane. I Codici fiscali sono corretti, timbri e firme sembrano autentici, gli indirizzi effettivamente esistenti. I documenti non sono segnalati come smarriti o rubati nel database del Ministero dell’Interno (ammesso che qualcuno lo aggiorni), alcuni sono manifestamente alterati. Le foto rappresentano fisionomie che potrebbero anche essere nostrane ma più spesso fanno pensare all’Europa orientale o a Balcani. Non di rado le incongruenze ci sono ma non vedibili da occhi stranieri.

ceratoTra i più attivi in questi mesi troviamo un Cerato Cristiano (a volte anche Serato Cristiano). Carta di Identità AT 0308557 rilasciata dal Comune di Boves il 7 Gennaio 2012, si dice coniugato e di professione impiegato. Specializzato nei furti d’account su eBay.de, non disdegna truffe su siti di annunci. Risponde dalle email cristiano.cerratto@gmail.com e cristcerato07654@gmail.com e dispone di cinque Evolution di Poste Italiane: IT65V0760105138241803341806, IT25UO760105138253405853409, IT04NO760105138256018256022, IT04NO760105138256018256 e IT46W0760105138211336511340;
corcellaCorcella Massimo Ignazio oltre alla Carta di Identità AT 0308557 rilasciata dal Comune di Barletta il 4 Agosto 2011, esibisce anche la relativa Tessera sanitaria. Si dice fotografo abitante in Via Vaccari a Barletta. Scrive dalla email ignazio.corcela@gmail.com ed anche lui si dedica ai furti d’account su eBay.de e truffe su siti di annunci.
Si fa pagare sulle prepagate Evolution IT60S0760105138276711176716, IT48B0760105138204951304954 e IT08P0760105138206930666943 che condivide con Horatius S., altro soggetto attivo su eBay.de con le stesse specializzazioni;
sharfScharf Detlef anche Detlef Harry Scharf ed un’altra ottantina di alias. Per le sue truffe utilizza la Carta di Identità AT 5095672 rilasciata dal Comune di Crotone, dove risulta ‘Studetesso‘. Arrestato la settimana scorsa a Francoforte e messo in galera in attesa di processo. Cittadino tedesco, nella sua abitazione di Pinneberg gli hanno trovato soldi, armi, munizioni, carte di credito e documenti in bianco. Anche lui specializzato nei furti d’account su eBay.de e truffe su siti di annunci.
Oltre che come Scharf Detlef ha utilizzato anche i nomi Romain Schneider, Damir Tomic, Albert Wimmer, i cellulari +49 15215410393 e 1798403630, le email detlefscharf@emailn.de, detlefsmails@yahoo.de, harrydetlefscharf@emailn.de, romainschneider@emailn.de ed i conti tedeschi DE50221414280571305200, DE77100777770243074200 e Comdirect Bank DE43200411440219222700;
spinicciSpinicci Piero alle sue vittime dice di essere ‘Kuechenchef‘ a Napoli dove abiterebbe in Vicoletto Zuroli 4-22. Usa la Carta di Identità AT 4342773 rilasciata dal Comune di Montale (Pistoia) il 3 Marzo 2012. Truffa su eBay.de, eBay.es e siti di annunci tedeschi e spagnoli. Chiama dal cellulare italiano +39 3286848392 ed incassa su due Evolution IT42J0760105138264499464503 e IT35M0760105138203714803718;
teseianche Tesei Marco dice di essere un cuoco e di abitare a Napoli ma in Corso Umberto I 66. Carta di Identità AK 9947182 rilasciata dal Comune di San Donà di Piave. Anche lui risponde dal cellulare italiano +39 3286848392 e scrive dall’indirizzo email marco.tesei.1975@gmail.com. Specialità furti d’account eBay.de e truffe su siti di annunci. Si fa pagare sulla prepagata di Poste Italiane: IT97Q0760105138246673946677.

flobanE non manca chi preferisce documenti più professionali, come il sessantenne ‘foggiano’ Floban Vicentiu, attivo su vari siti di annunci tedeschi con truffe di vario genere e titolare del Passaporto AA53000530ITA5306095M5050399 rilasciato dal Ministero degli Esteri il 20 Giugno 2008.  Sempre in Germania, sempre specializzati in furti d’account su eBay e truffe su siti di annunci, si dicono italiani anche Mulat Luca (si presenta anche come Sergio Milani, Kai Roucka, Ronald Peters e Sharif Kathleen) con pagamenti sulle solite Evolution IT59M0760105138229417629419 e IT14Y0760105138295263495267; Maria Pitollo, titolare di una fantomatica TSC Logistic con sede in Via Gaudio 77 a San Remo. Scrive dalla email mariapitollo@gmail.com ed anch’essa (o esso) per i pagamenti preferisce le Evolution di Poste Italiane: IT61G0760105138225984425986 e  IT06V0760105138206792006795.

Connazionali anche i truffatori Telespan Adrian, pagamenti su Evolution di Poste Italiane IT66M0760105138218033918037 e su un conto ceko CZ1903000000000271362484, Lane Michal, Evolution di Poste Italiane IT89S0760105138277774477778, Adrian Sandu, Evolution di Poste Italiane IT09W0760105138299107699109 e, nomen omen, Anna Gennaro, Evolution IT12G0305801604100571447641.

Variamente attivi sia su eBay.de che nella ‘vendita’ di biglietti per concerti e a partite di calcio, affitti fantasma ed attrezzature professionali su vari siti di annunci e naturalmente anch’essi italiani ed anch’essi possessori delle eleganti prepagate Evoution di Poste Italiane, sono Stefan Grasun, Danut e Florin Vaduva, Georghe Cringus, Soare Patru, Gabriel Atanasoaie, Sever Marian Cretulescu, Victor Micu.
Come si vede, all’estro siamo bene rappresentati ed il Made in Italy va veramente alla grande. Qualcuno avvisi Renzi di farne un tweet.

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2 commenti su “Made in Italy il Kit del truffatore

  1. Eh, purtroppo siamo sempre i più presi in giro, perfino dai delinquenti. La nostra carta di identità è così facile da falsificare che anche una persona qualunque potrebbe farlo. Io qui lo dico e lo ammetto al 100%, anche se sono una delle persone più oneste di questo mondo: sono riuscito a creare una carta di identità perfettamente autentica che “sforna” dati tutti costantemente falsi. Naturalmente solo quella volta, per carità! L’ho fatto per disfarmi di un importuno che continuava a scrivermi e-mail a raffica (Me arrivavano anche 75 al giorno) per “elargirmi” una somma di denaro non indifferente. Ovviamente era un truffatore… Beh, quando gli ho mandato la carta di identità falsa e inventato una marea di grane doganali, sembra incredibile, ma sono riuscito a smascherarlo: dopo ben 45 giorni di invenzioni di rogne inesistenti con altrettanti documenti falsi, nell’ultima e-mail mi ha scritto (In francese): «Lascia perdere: era tutta una truffa e ti stavo fregando». Da quel momento non si è più fatto vivo. Ma… bisogna arrivare fino a questi punti per riuscire a stare tranquilli? Io, una persona onesta, sono costretto a falsificare documenti per togliermi dalle balle questi importuni? Non potrebbe pensarci un pochino la polizia dopo aver ricevuto le dovute segnalazioni?

  2. La cosa che a me fa salire attacchi d’itterizia, è che per un’inchiesta così professionale e cristallina Lei dovrebbe essere pagato come minimo da un ministero. Onore al merito. Come sempre.

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