La truffa infinita – Dal filone crupitelefona
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In questi  giorni su eBay sono in corso diverse aste pubblicate per conto di una ditta messinese intestata a Piera Rinciari che contatta utenti eBay offredogli di vendere per loro conto cellulari, console, fotocamere e noteboock in aste multiple da un giorno e con un contratto estremamente vantaggioso: 10 euro per ogni vendita sino a 249 euro, 20 sino a 499 e 30 oltre i 500, più il rimborso delle tasse di inserzione.

L’offerta su bakeca.it:

bakecait

E questo é il Contratto

contratto

In questo dropshiping casereccio, l’utente si troverebbe a guadagnare qualche centinaio di euro al giorno senza altro sforzo che preparare le aste, rispondere alle domande degli acquirenti e fornire i dati per pagare su Conto Bancoposta, PostePay o vaglia online direttamente a Piera Rinciari che provvederà a spedire la merce. Ovviamente in molti hanno accettato.

A garanzia dell’utente-rivenditore, la Rinciari fornisce un numero di Partita IVA ed una copia della propria Carta di Identità  rilasciata dal Comune di Messina, dalla quale risulta residente nella frazione San Filippo Superiore.

Tutto bene, quindi? No, perché la Partita IVA di Piera Rinciari risulta inesistente, e la foto del documento assomiglia moltissimo a quella di Aurora Crupi protagonista della truffa crupitelefonia3457 dello scorso Dicembre.pivaAnche le modalità contrattuali ed il sistema di vendita fanno pensare, oltre che a crupitelefonia3457, a lady elettronica, goldphone_mm, carpediem.phone2008, saleitaly, focarazzoshop, nuovaelettornica, ziatetella: account che in meno di tre mesi hanno rastrellato qualche ceninaia di migliaia d euro a danno di decine di utenti e con la complicità involontaria di una dozzina di venditori dei quali l’ultimo in ordine di tempo é stato maxnyo che ha prestato il suo account a goldphone facendo 15mila euro di danni a atrazsk8, museovivo, sl-7474, daniel160881, dany_m82, maxbirsa, deridevil, annasar020, franco.f61, koala908,pirogant, dudu-2009, blu4eyes, ritarita7, mukkola, acquavivag, bakerobacchi, giacomop1212, motoko6000 e croto84.

Uno dei problemi creati da queste vicende riguarda appunto la responsabilità dei venditori che si prestano al gioco dei messinesi: non ricevono personalmente i pagamenti e, alla fine, ci rimettono anche le tariffe di eBay. Sono da considerarsi vittime a loro volta?  E questo li libera da ogni responsabilità nei confronti di chi ha pagato e non ricevuto gli oggetti?

A rigor di logica, no. Questi venditori, allettati da un fin troppo facile guadagno, hanno omesso di verificare le credenziali della controparte in maniera tanto più criticabile in quanto gli estremi dei due truffatori sono da tempo presenti su Google, su eBayabuse che ha iniziato a segnalarli a Febbraio e sugli stessi Forum di eBay.

Inoltre un semplice controllo di Partita IVA, indirizzi e telefoni avrebbe subito dato risultati sufficienti a desistere dall’impresa; queste dovute accortenze non ci sono state e, almeno in sede civile, la responsabilità di questi utenti é indiscutibile, come hanno ben compreso sempreneldubbio e un altro paio di ‘rivenditori’ che hanno rimborsato subito e di tasca propria gli acquirenti  truffati.

Indiscutibile é anche la responsabilità di eBay che, come sempre, non ha bloccato le aste quando ha ricevuto le segnalazioni degli stessi venditori (da maxnyo é stata avvisata il mattino del 16 Marzo e, quando finalmente l’ha fatto, ne ha cancellato ogni traccia, in alcuni casi eliminando anche le relative discussioni sui suoi Forum; ommettendo, sino a prova contraria, le dovute denunce all’Autorità giudiziaria.

Torniamo ai truffatori. Tutti questi account sono collegabili ad una coppia approdata su eBay alla fine dell’anno scorso ed ha iniziato la sua attività truffaldina a Dicembre, fornendo i nominativi di Aurora Crupi, messinese residente nella frazione Camaro Inferiore con pagamenti su Conto Bancoposta 000093052397, PostePay 4023 6004 7054 7946 e vaglia online e di Maria Alberto di Messina, residente nella frazione S. Filippo Inferiore, titolare del Conto Bancoposta 000089832638 e di una PostePay 4023 6005 5208 4537.  Naturalmente la stessa persona; l’altra metà della coppia é il vero regista della banda e tiene i contatti con rivenditori ed acquirenti presentandosi, di volta in volta, come Massimo, Claudio o Luigi. Anche nel caso di Piera Rinciardi, i contatti sono stabiliti da un uomo di nome Massimo. Un’altra riflessione che viene in mente, riguarda la faciltà con la quale questi due si procurano Conti Bancoposta e carte PostePay con documenti evidentemente falsi. C’é già stato almeno un caso di truffa che vedeva coinvolti dipendenti delle poste e non ci meraviglieremmo se i due truffatori messinesi godessero di questo tipo di complicità. Per chiudere: Piera Rinciari é provvista anche di un proprio ‘punto vendita’ su eBay – rinciari.p – registrato il 18 Marzo e già con quattro qualificanti acquisti:

mario-yaesu(34) ‘FOTOGRAFIA SCATTATA DA ME A SANTO DOMINGO (#280324712859)’ mome320(102) ‘ebook e-book corso manuale enciclopedia ebaypedia!!!! (#110365453816)’ nando.67(263) ‘2 UTILITY INDISPENSABILI PER VENDITORI entra e vedi (#150331104690)’ mercurysound_it(108) ‘GUIDA INDIVIDUAZIONE FONTI DI RUMORE IMPIANTI CAR AUDIO (#160323990432)’.  Saranno prossimi rivenditori?

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