Il caso clotec_com

epu3Come abbia scritto precedentemente, la condanna per l’espulsione Arcapel non modificò in nulla l’atteggiamento di eBay che,  pochi mesi dopo fece qualcosa di peggio ad un altro venditore professionale: clotec_com.

Per le solite stelline gli vennero aumentate le tariffe, ridotto il numero di oggetti da mettere in vendita, tagliato fuori dai risultati di ricerca, obbligato a PayPal, sospeso per 30 giorni con l’opzione che se in quel periodo fosse riuscito a migliorare le sue prestazioni di vendita gli sarebbe stato ripristinata la condizione di PowerSeller con le relative agevolazioni.

Naturalmente clotec_com non riuscì a migliorare le sue prestazioni di vendita mentre non poteva vendere e nel Gennaio del 2011 fu sospeso a tempo indeterminato dalla piattaforma.

Clotec Elettronica, ditta di Catanzaro specializzata nella vendita e distribuzione di accessori e componenti elettronici, su eBay dal 2009, imboccò la strada aperta da Arcapel ed il 25 Maggio 2011, assistito dagli avvocati Antonello Talerico e Simona Porcaro, citò con procedura d’urgenza eBay Italia Srl, eBay Europe Sàrl ed eBay international AG avanti il Tribunale di Catanzaro sostenendo illegittima la risoluzione unilaterale del contratto imposta dal gestore, avvenuta senza preavviso, in assenza di gravi inadempimenti imputabili e peraltro facendo riferimento a regole non esplicitamente spiegate e non direttamente presenti nell’Accordo con l’utente ma in altre parti del sito ebay.it. Chiedeva pertanto che il Giudice ordinasse ad eBay di riattivargli l’account.

Gli avvocati di eBay replicarono che eBay Italia ed eBay International AG non c’entravano nulla e che eventualmente la controparte sarebbe stata eBay Europe Sàrl. Sostennero che la sospensione dell’account clotec_com era stata assolutamente legittima viste le ripetute e continue violazioni del Reolamento della piattaforma e l’insoddisfazione dei suoi acquirenti e contestarono direttamente la legittimità del ricorso alla procedura d’urgenza trattandosi di contestazioni per un danno di tipo economico.

Sentite le parti, il Giudice ammise che effettivamente la controparte era solo eBay Europe Sàrl, che le clausole che avevano portato alla cacciata di clotec_com erano vessatorie e non essendo state sottoscritte esplicitamente dalla controparte erano prive di ogni valore legale e quindi eBay non avrebbe potuto espellere il PowerSeller ma comunque rigettava il ricorso perchè, richiamandosi all’articolo 1460 del Codice Civile, se clotec_com si fosse impegnato diligentemente avrebbe potuto ricercare e trovare quelle parti dell’Accordo che indicano i comportamenti da evitare per non trovarsi nella fuori dalla piattaforma.

Un insperato (?) aiuto per gli avvocati di eBay che non avevano impugnato il ricorso in base al disposto dell’articolo 1460 ma così facendo il Giudice violava a sua volta la Legge perchè – come previsto e proibito dall’articolo 112 del Codice di Procedura Civile – sostituì sue argomentazioni a quelle, zoppicanti, di una delle controparti, viziando il risultato del dibattimento.

Naturalmente clotec_com si oppose a questa decisione ed il 30 Aprile del 2012 la I Sezione del Tribunale di Catanzaro, Giudici Anna Maria Raschellà, Maria Antonietta Naso e Maria Pia De Lorenzo, censurarono il comportamento del Giudice di prima istanza e, per le stesse ragioni da lui riconosciute ma non applicate, condannarono eBay a riammettere l’account clotec-com.

La sentenza definitiva ricalca nelle linea generali quella del caso Arcapel ma aggiunge delle considerazioni sulla struttura stessa dell’Accordo con l’utente molto interessanti che hanno poi spinto eBay a modificarne alcune parti. Qui la sentenza completa

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