Il Bagle messinese è tornato – Truffati venditori ed acquirenti
Condividi
FacebookTwitterWhatsAppGoogle+Yahoo BookmarksBlogger PostEmailCondividi

Sino al mese scorso, usavano l’identità di povericristi per aprire conti correnti postali e carte PostePay per fittizie ditte di ingrosso elettronica ubicate a Messina. Il sistema é stato usato per le truffe Crupi Telefonia, Lady Elettronica, Goldphone, Rinciari Rappresentanze, Musolino Shop, Di Pietro Fazio Shopping, ElectroPlanet.

Ora si sono ‘spostati’ a Milano, chiamandosi Fast Telefonia ma la tecnica é sempre la stessa: adescano utenti eBay con allettanti offerte di dropship, fanno mettere in vendita decine di migliaia di euro di Hi-Tech, incassano i soldi e scompaiono, lasciando i rivenditori nei guai.

Hanno iniziato esattamente un anno fa e, in dodici mesi, hanno messo nei guai molte decine di venditori che, partiti con l’idea di raggranellare qualche soldo, hanno dovuto rimborsare di tasca propria gli acquirenti; e qualcuno si é letteralmente rovinato.

Il ‘front office’ della banda é un giovanotto siciliano, affabile, convincente, con  capacità attoriali. Nelle varie vicende ha impersonato sempre il ruolo di collaboratore del titolare (quasi sempre una donna), spacciandosi come Massimo per Goldphone Telefonia, Claudio per Ladyelettronica, Luigi per Crupi Telefonia,  Alessandro per Musolino Shop e Rinciari Rappresentanze, Francesco Restifo per Di Pietro Shopping, Daniele per ElectroPlanet ed ora per Fast Telefonia. E’ il soggetto di quest’accorata telefonata

fatta ad eBayabuse lo scorso inverno per garantire dell’onestà della ditta Rinciari Rappresentanze. Una cronaca delle sue gesta, si può leggere qui, qui, qui, qui, qui e qui.

In questa tornata sono stati coinvolti almeno sei rivenditori: alefuc1985, fatoldsun1968, onfire000, emadgxnokia, stecav3, video_roma ma altri stanno ancora vendendo, inconsapevoli della trappola. Anche per questo, un bilancio della truffa non é ancora possibile ma, già le sole aste pubblicate negli Sconsigli di ieri, fanno presagire che si tratti di decine di migliaia di euro.

In attesa che la situazione si definisca, raccomandiamo alle  prime vittime di non disperdere le loro denunce: é importante che vengano fatte secondo i criteri indicati qui e suggeriamo vivamente di presentare le denunce al Nucleo Frodi Informatiche della Guardia di Finanza (GAT) contattabile su www.gat.gdf.it/. Chiamando uno dei numeri presenti nei contatti, parlerete con persone competenti e che prendono  molto sul serio le truffe online.

Su

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *