Guadagnare anche sulle truffe? Perchè no?
Condividi
FacebookTwitterWhatsAppGoogle+Yahoo BookmarksBlogger PostEmailCondividi

E’ così che nel più grande sito di aste online del mondo fanno carriera i dirigenti del più grande sito di truffe online d’Europa


cumpraIn Italia eBay è arrivata tredici anni fa e da allora, ogni volta che le contingenze hanno messo alla prova le qualità morali dei dirigenti della piattaforma italiana è stato un disastro.

Non di rado raggiungendo il livello di autentiche mascalzonate come nel caso Renault (vedi vedi vedi vedi vedi).

La cultura magliara dei manager di via Filzi esplode ogni qualvolta si presenta il rischio di dover mandare qualche centesimo in meno a John Donahoe o l’opportunità di mandargliene qualcuno in più. Evidentemente è così che nel più grande sito di aste online del mondo fanno carriera i dirigenti del più grande sito di truffe online d’Europa.

L’ultima nota è di questi giorni e riguarda il recente falso dropship Tecno Fase che ha coinvolto un centinaio tra rivenditori ed acquirenti.

Da settimane sono ben note tutte le dinamiche, decine di denunce sono state presentate ed inviate per conoscenza ad eBay e se ne è parlato in tutto il web, Forum di eBay compresi.

In pratica è successo che un gruppo di utenti eBay ha inconsapevolmente accettato di rivendere merci per conto di una azienda che si è poi rivelata inesistente e che, incassati i soldi degli acquirenti, si è dissolta.

Gli acquirenti non hanno ricevuto la merce ed i rivenditori non hanno guadagnato provvigioni ma solo denunce, alcune penali.

Il falso dropship Tecno Fase ha portato nelle tasche degli organizzatori quasi 200mila Euro sui quali, se non si fosse trattato di truffa, i rivenditori ne avrebbero dovuto pagare 15mila di provvigioni ad eBay.  

Ovvio il condizionale ma non per il management di eBay.it che, alle richieste di storno dei rivenditori, dice che non gliene frega nulla e li vuole:

“Gentile xxxxxxxxxx xxxxxxxx,

ti ringrazio per averci contattato in merito alla tua fattura.

Sono davvero spiacente, ma ti informo che non sara’ possibile riaccreditarti le commissioni sul valore finale e le tariffe d’inserzione, perché nonostante tu abbia agito in buona fede, in qualità di venditore sei responsabile delle attività svolte con il tuo account. È, infatti, responsabilità del venditore assicurarsi che il fornitore abbia la merce a disposizione e fare in modo che gli oggetti pagati vengano inviati agli acquirenti.

Questa non è probabilmente la risposta che ti aspettavi, ma mi auguro di aver illustrato in maniera chiara la posizione di eBay.

Cordiali saluti,

Rosa Cadorini

eBay Assistenza clienti”

In sostanza eBay rivendica la sua provvigione su una truffa e questa cosa, oltre a costituire reato, ci induce cattivi pensieri sull’onestà anche materiale dei dirigenti della piattaforma che, avvisati per tempo della truffa in corso, sono intervenuti con enorme ritardo moltiplicando il danno per gli utenti.  Ed aumentando il valore della provvigione.

Con questa decisione di eBay i rivenditori si trovano non solo a dover rimborsare di tasca propria gli acquirenti ma anche a pagare un vero e proprio pizzo alla piattaforma. Alcuni stanno scegliendo di farsi sospendere l’account per evitare di pagare le provvigioni ma è un grosso errore perchè la voracità di eBay non si ferma davanti a nulla e da anni si sono dotati di una propria Agenzia di recupero crediti che farebbe impallidire Equitalia.

La strada non è questa: denunciate eBay.

Vuoi ricevere ogni giorno i nostri Sconsigli via email? Clicca qui

eBayabuse è una iniziativa no-profit, senza pubblicità, senza sponsor. A causa dei continui attacchi DDoS siamo costretti ad utilizzare un hosting specializzato che ci costa 600 Dollari all'anno.
Se questo sito ti è stato utile e vuoi ritrovarlo online alla tua prossima visita, aiutaci con un contributo di anche pochi Euro. Puoi farlo con Paypal donando ciò che vuoi sulla email sostienieab@gmail.com con causale 'Sostegno eab'

Su

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *