Fallire su eBay
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Evasione totale, una storia comune a molti eBayer


– da anonimo_in_ogni_senso

Oggi sono stato all’ospedale, un caro amico ha tentato il suicidio .. ha dovuto dichiarare fallimento chiudendo la sua azienda dopo 20 anni. Io lo conosco, abbiamo la stessa età, cresciuti insieme insomma. Negli ultimi tempi i suoi problemi sono diventati comuni a molti commercianti/imprenditori, no ragazzi, la crisi non c’entra un cazzo. Questi problemi di cui parlo ci sono da prima di questa crisi parlo già da prima del 2005.

Principale accusato di questi problemi? Un noto sito di aste on line. Una volta, per avere un prezzo buono, ti bastava avere capitale per acquistare scavalcando i piccoli grossisti andando alla fonte e comprando molti pz. Secondo voi è ancora così? Oggi un “commerciante” per avere un buon prezzo gli basta acquistare molti pezzi dello stesso prodotto e così avere un margine ragionevole capace di dare un degno guadagno a fronte dei rischi d’impresa (invenduto, obsolescenza, perdite varie etc.) e per pagare tutti i vari balzelli e tasse Itagliane. E’ davvero così? No, non é più così: questo concetto é da dimenticare.

Oggi basta andare in qualche motore di ricerca cinese, cercare gli articoli del momento, contattare la ditta cinese, improvvisarsi commerciante pur non avendo nessun requisito (partita iva, azienda, commercialista) acquistare piccoli quantitativi di merce (pacchi non più grandi di 4 scatole da scarpe (nb: non si tratta di scarpe o roba tarocca) facendosela inviare come “gift” (regalo) usando corrieri compiacenti che usano tratte per evitare anche quei minimi controlli doganali & dazi quando i gift alla stessa persona sono a cadenza di uno ogni 3-4 giorni.

Il noto sito di aste on line, fa l’ultimo anello della catena: lo smercio alla metà (a volte anche meno) di quello che può fare il commerciante onesto che paga IVA, DAZI, TASSE, INPS, INAIL, CAMCOM, COMMERCIALISTA ETC. ETC. tutti costi che ovviamente vanno nel ricarico della merce, ricarico necessario a far sì che l’azienda sopravviva.

Voi direte e allora? gli evasori ci sono sempre stati, E’ VERO, ma prima gli evasori, il sottobanco, non era così spudorato, non era accessibile da TUTTI, ne tantomeno, cosa che ha fatto la svolta sull’inizio della fine: il confronto diretto con i commercianti onesti!

Vi faccio un esempio concreto di un prodotto senza dire di che prodotto si tratta perchè non voglio ricondurre a che tipo di merce/aziende sto parlando, quindi vi elenco solo i prezzi:

9,90 (prezzo al pubblico iva inclusa del commerciante onesto) 2,20 (prezzo all’ingrosso in cui aggiungere IVA, DAZIO e ricarico congruo affinchè l’azienda viva) 4,00 (prezzo al pubblico “finito” di uno dei 21 commercianti sottobanco presenti nel noto sito di aste)

Quei 4,00 euro (a volte tra gli 3,99 e i 4,50 euro) permettono minimo 1,80 euro di guadagno NETTO, pulito ed esentasse di ogni genere!!!!

Ah, la maggior parte dei “sottobanco” acquista dagli stessi grossisti del commerciante onesto.

Vi chiederete come può un normale pinco pallino avere la stessa scontistica di un azienda reale che importa magari un bancale? semplice, il cinese, ha degli scaglioni es. da 1 a 100pz da 101 a 499 da 500 a 999 OLTRE 1000 (fine soglia).

Il mio amico, ha denunciato in forma anonima cosa stava avvenendo, molte volte, perchè in forma anonima? perchè, lui stesso ha ammesso senza vergogna di aver avuto non poche difficoltà grazie a questa forma di concorrenza sleale/disonesta e di aver dovuto per necessità compiere quelle piccole/grandi azioni che portano ad essere un evasore: acquisti in nero e vendita senza fattura/scontrino e per ultima un dipendente in nero. Per questo ha denunciato il tutto (anche con raccomandate dirette a vari organi) in forma anonima perchè si sà come gira in itaglia.

Ma tutto questo non è bastato a far crollare le vendite di diversi articoli e a dover svendere allo stesso prezzo dei commercianti disonesti merce di cui, a lui stesso finita e aggiunta di tutti i balzelli vari e spese è venuta a costare 5,50 euro al pezzo. (esempio di un singolo articolo ma l’iter è lo stesso anche degli altri)

Oggi è fallito miseramente con dei debiti, non aveva nemmeno una SRL e probabilmente gli porteranno via tutto, perchè lui, con una misera snc a conduzione familiare è stato onesto e poco furbo a non farsi una srl, ma si sà, se non pensi male a volte pensi che spendere di più per avere una srl ed una tutela “semi scorretta” in caso di fallimento sia inutile.

Grazie al noto sito di aste on line, che da l’opportunità a chiunque di immettersi nel mercato slealmente in diretta concorrenza con chi, si è creato una azienda sana e sopratutto onesta/in regola molte aziende sono in ginocchio.

SECONDO VOI QUESTO E’ NORMALE IN UNO STATO DEGNO DI ESSERE CHIAMATO STATO DI DIRITTO? IO HO IL DOVERE DI PAGARE LE TASSE, MA TU STATO, MI DEVI DARE IL DIRITTO DI VIVERE IL MIO COMMERCIO ESENTE DA PERSONAGGI CHE EVADONO AL 100% DI CUI IO STESSO TI PORTO A CONOSCENZA.

Voi direte (come lo penso io) che colpa ne ha il noto sito di aste on line? forse legalmente non ha nessuna responsabilità/colpa, perchè i veri colpevoli sono i commercianti disonesti, gli evasori, ma visto che siamo in un “stato” che non è in grado (o non vuole perchè il sommerso forse è ammortizzatore ed è a bilancio per far girare la falsa economia itagliana) di contrastare e di stoppare questo genere di parassiti, perchè non obbligare, così come veniamo obbligati noi a fare/vendere/agire come dice lo stato, anche questo noto sito di aste on line a controllare e bloccare le vendite ripetute di merce da soggetti che si presentano senza attività professionali ma che in realtà commerciano con regolarità? e perchè non obbligarli a bloccare i soggetti con dati aziendali mendaci ???? perchè non mettergli precise leggi/regolamenti atti a TUTELARE CHI CON LE SUE TASSE PAGA LA SEDIA AI NOSTRI POLITICI ??

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