HopMobile, cosa dicono gli altri
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Sul brevetto Dual Sim dell’azienda bresciana abbiamo  chiesto a Samsung Italia,  Telit e Bento. Dalle risposte capiamo che la cosa finirà certamente   in tribunale; anzi,  per  quanto   riguarda Telit,  c’è già. Nel frattempo eBay continua a bloccare le aste Dual Sim. Ma  solo quelle  dei  piccoli venditori


Facendo molta attenzione a non toccare i grossi PowerSeller come informaticaperte(61064), mopas(4456), videoideastore(1525), Hop Mobile continua a segnalare vendite di Dual Sim da cancellare.

Ed eBay cancella.

I grossi non si toccano …

Non fosse per i danni che stanno facendo, sarebbe cosa da ridere: chi vuole vendere su eBay cellulari Samsung, Telit, Bento, Philips o qualsiasi altro a doppia scheda, deve chiedere il permesso ad un loro minuscolo concorrente.

Questa sceneggiata é iniziata ai primi di Aprile con un minaccioso comunicato di Hop Mobile che diffidava chiunque dal mettere in vendita sul territorio italiano cellulari a doppia scheda. Fondamento della diffida un brevetto del quale Hop Mobile – o meglio, il suo fondatore Ermanno Dionisio – sarebbe titolare e del quale si forniva il numero.
Il comunicato é stato inviato ad eBay Italia che, senza fare alcun tipo di verifica, l’ha accettato, iniziando a rimuovere le aste segnalate da Dionisio: una strage; della quale, se venisse fuori che il brevetto non esiste, sia eBay che la Hop Mobile dovranno dar conto.

E non solo ai venditori ma anche alle aziende che la Hop Mobile accusa di aver violato il suo brevetto: Samsung, Telit, Bento, Philips, Benefon, HKC. Premesso che abbiamo chiesto innanzitutto lumi al signor Dionisio, rimediandone solo una minaccia di querela (vedi i nostri precedenti articoli sul’argomento), abbiamo contattato le prime tre per sentire la loro opinione. Bosi di BardiLab (azienda parmense con un fatturato di 25 milioni di euro e concessionaria del marchio Telit per l’Italia) ci ha subito detto di essere distributore dell’HTS di Hop Mobile.

BardiLab si apprestava a lanciare sul mercato alcuni modelli Telit a doppia scheda, quando Hop Mobile ha comunicato la titolarità del brevetto Dual Sim. Bosi ha quindi rinunciato al progetto Telit optando per la distribuzione dell’HTS di Dionisio ma la collaborazione si é inceppata quasi subito e Bosi l’ha dovuto citare per inadempienze contrattuali. Al momento BardiLab sta verificando l’effettiva esistenza del brevetto rivendicato da Dionisio.


Bento
ha introdotto nell’Ottobre del 2007 il suo Dual Sim interamente progettato in Italia.  Abbiamo parlato con il titolare dell’azienda: ignorava sia l’esistenza di Hop Mobile che di un brevetto italiano per cellulari a doppia scheda. Mai avuto contestazioni, dubita dell’esistenza di diritti esclusivi.

Alla Samsung non sapevano del blocco operato da eBay sui loro cellulari Dual Sim ma conoscono Hop Mobile. Dionisio ha rivendicato con loro la sua esclusiva per l’Italia sui cellulari a doppia scheda ma, alla richiesta di fornire una adeguata documentazione, non si é più fatto sentire.

Alla Samsung guardano con un certo scetticismo a questo tipo di rivendicazioni: sulla Dual Sim ne sono state fatte diverse ma nessuno dei ‘titolari’ del brevetto ha poi fornito riscontri giuridicamente validi. Inoltre, nel caso di Samsung, l’esclusiva per l’Italia comunque non potrebbe applicarsi, in quanto i Dual Sim della casa sono prodotti in paesi nei quali, anche se esistesse effettivamente in Italia, il brevetto non é stato registrato.
Secondo i legali dell’azienda, gli interventi di Hop Mobile e di eBay sono, oltre che illegittimi, fortemente lesivi dell’immagine di Samsung e non escludono iniziative legali a tutela del loro marchio. Insomma, ad un mese dall’inizio di questa vicenda, la situazione si ingarbuglia sempre di più: il brevetto esiste? non esiste? è stato registrato dove?

Dove sono gli elaborati tecnici che possono dimostrare che l’invenzione é da attribuire a Ermanno Dionisio?
Domande fondamentali alle quali sia Hop Mobile che eBay dovranno decidersi a rispondere perché i danni provocati sono consistenti e, comunque, il blocco delle aste é molto probabilmente illegittimo anche in presenza di diritti documentabili.

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