Piattaforma a delinquere
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Eliminata dai feedback ogni informazione e collegamento con la relativa transazione. Può sembrare una scemenza ma non lo è dal punto di vista di una multinazionale orientata al profitto più sfrenato e che ha deciso di blindare i profitti che gli vengono dalle attività criminali


Che dai feedback fossero sparite le informazioni per identificare la relativa transazione l’avevamo notato il 16 sera ma pensavamo dipendesse da un generico avviso di manutenzione pubblicato nella Bacheca di eBay.com e che presto le cose sarebbero tornate in ordine. Invece e incredibilmente non è così e la conferma dell’eliminazione definitiva dei dettagli sulle transazioni è stata data dal portavoce di eBay Co. Ryan Moore, pubblicata ieri su ecommercebytes.com:

Based on customer feedback from both buyers and sellers, we have made the decision to remove the view item link and item ID information on Buyer and Seller Feedback profiles pages”

e cioè hanno deciso di rimuovere dai feedback di venditori ed acquirenti tutte le informazioni sulla transazione ed i relativi collegamenti.

In sostanza da ieri i feedback mostrano solo il giudizio scambiato tra le parti ed il valore positivo/negativo. Sapere se si tratta di uno scambio di feed da 0,01 centesimi, di una finta vendita svoltasi nell’arco di pochi secondi o di una transazione effettivamente avvenuta, di un paio di scarpe o un transatlantico non sarà più possibile. Naturalmente di questa decisione non è data alcuna spiegazione, com’è nell’ideologia autoritaria e colonialista della multinazionale.

Lo stesso avvenne alla fine del 2008 quando decisero di criptare i nick degli offerenti ed all’inizio del 2011 con la decisione di eliminare subito tutte le tracce delle aste degli account sospesi per truffa, togliendo alle vittime perfino la possibilità di recuperare i materiali necessari a presentare querela.

Ma solo apparentemente non vi sono spiegazioni a queste decisioni perchè la ragione c’è, c’è sempre stata ed è estremamente semplice: eBay vuole che nessuno disturbi il suo profitto, anche quando deriva direttamente da attività truffaldine ed illegali, anche quando al suo profitto corrisponde un danno agli iscritti ed al Paese che la ospita.

Non solo ebay non è disposta a contrastare le truffe, la contraffazione, l’evasione fiscale e le altre tante illegalità proprie della piattaforma ma non ne ha interesse perchè da queste derivano buona parte dei suoi guadagni.

Si pensi al mercato dei tarocchi: mentre scriviamo, solo su eBay.it vi sono in vendita 9.682.657 capi di abbigliamento ed accessori dei quali 104.622 borse, 169.955 scarpe, 97924 tra portafogli, cinture, sciarpe; poi 21518 profumi, 12510 cosmetici, 10301 integratori.

La maggior parte di queste merci è falsa e lo sanno tutti, anche eBay che non le fermerà mai perchè da quell’immenso giro d’affari guadagna un buon dieci per cento.

Sempre in questo momento e solo sulla piattaforma italiana  si stanno vendendo 11.948 fotocamere digitali, 37.964 orologi di lusso, 88.558 tra iPhone, Lumia, Galaxy, Huawei. Questa immensa quantità di merce e per la massima parte venduta da privati che evadono milioni di Euro all’anno di IVA.

Ad eBay non conviene far nulla perchè anche qui guadagna il suo dieci per cento e lo stesso vale per ogni altra cosa si muova sulla piattaforma. Anche per le truffe perchè, non prendendo le provvigioni, eBay le imbottisce di banner pubblicitari che sono uno dei suoi più importanti introiti.

E’ così ed è sempre stato così. La novità di oggi è che hanno deciso di togliere dalle mani degli acquirenti anche quel residuo strumento che poteva consentirgli di fermarsi un attimo prima di avere un tarocco di plastica al posto della Vuitton, un clone cinese anzichè l’iPhone o più semplicemente nulla in cambio del pagamento.

Una novità che rappresenta una ‘partnership’ che eBay ha deliberatamente stabilito con tutte le forme di criminalità che dalle sue aste inquinano l’Italia, l’Europa, il Mondo. E blindata in maniera che tutto avvenga senza che si odano le urla delle vittime, perchè fuori la gente continui a pensare ad eBay come ‘un luogo sicuro dove fare acquisti‘ ed accorgersi che non è così solo dopo essere stata truffata.

Una novità che danneggia gli acquirenti, i venditori e l’intero sistema dell’e-commerce abbandonato nelle mani di eBay. C’è da sperare che, almeno questa volta, la voce degli utenti sappia farsi sentire

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