eBay-Arcapel, la vendetta

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Su eBay gli anni passano ed anche i manager ma la mentalità magliara dei tempi d’oro dell’affaire Renault rimane un punto fermo nella gestione della piattaforma italiana.

Allevati nelle università economiche per essere servi zelanti del padrone di turno, i dirigenti italiani di eBay non si lasciano sfuggire nessuna occasione per mostrarsi più realisti del re e guadagnarsi così le occhiate benevoli delle gerarchie californiane. Prendendo non di rado formidabili cantonate.

Stavolta, in tandem con la dirigenza PayPal, stanno provando a ‘vendicare’ l’onore perduto nel caso Arcapel per stravolgere nei fatti la sentenza del Tribunale di Messina che il 6 Luglio 2010 gli ordinò di riammetterne l’account.

Quella cosa ai manager di via Filzi proprio non gli andò giu e non potendo contestare l’oggettività della sentenza messinese, ci misero tre mesi per riattivare l’account arcapelshop, con riserva di sbatterlo comunque fuori in qualche modo per riaffermare la loro autorità su tutto e su tutti, Magistratura italiana compresa.

Hanno impiegato cinque anni per trovare il modo ed alla fine ci sono apparentemente arrivati. A giudicare dai risultati, il ragionamento deve essere stato: se non possiamo cacciarlo da eBay perchè l’Italia non vuole, lo facciamo cacciare da Paypal che formalmente con noi non c’entra niente e poi ne prendiamo atto.

Prenderne atto significa che un TopSeller che non può offrire Paypal non può essere un Topseller e se non è TopSeller paga tariffe di inserzione maggiorate, paga di più il negozio, non recupera le tariffe per le inserzioni cancellate, non ha sconti sulle commissioni, è penalizzato nei risultati del motore di ricerca interno, non ha assistenza diretta, gli aumenta la percentuale dei risultati negativi ed altre amenità del genere che, in concreto, significano la perdita di ogni capacità concorrenziale e quindi lavorare in rosso e quindi togliersi dalle scatole.

logo_arcapelNon facendo una grinza dal punto di vista di chi l’ha partorito, il ragionamento si è trasformato in atti concreti ed a Giugno scorso, come un fulmine a ciel sereno, ad arcapelshop arriva questa comunicazione dal Brand Risk Management di PayPal a firma Luca:

“Gentile ***

Ti avvisiamo che, in seguito ad una recente verifica dell’attività del tuo conto PayPal, abbiamo rilevato che stai violando le Regole sull’utilizzo consentito di PayPal per la vendita / l’offerta di Auricolari Monster beats by dr Dre InEar Urbeats Originali per iphone 6 e altri sul sito ebay.it. Il tuo conto pertanto è stato limitato definitivamente.

In linea con le Condizioni d’uso del servizio, se limitiamo definitivamente un conto in violazione delle Regole sull’utilizzo consentito, gli eventuali fondi presenti sul conto vengono trattenuti per un periodo massimo di 180 giorni.

Trascorso questo periodo, riceverai gli eventuali fondi residui tramite bonifico bancario o assegno … Dovrai rimuovere dai tuoi siti e dalle tue aste online tutti i riferimenti a PayPal, compresi il logo e/o il carrello PayPal.

Le Condizioni d’uso di PayPal stabiliscono che PayPal può decidere, a propria esclusiva discrezione, di limitare i conti per qualsiasi violazione delle Condizioni d’Uso, incluse le Regole sull’utilizzo consentito”.

Gli Auricolari Monster beats sono prodotti dalla irlandese Beats Electronics che non si attribuisce alcuna esclusiva di vendita ed arcapelshop non è l’unico TopSeller che li tratta su eBay: in questo momento li si può acquistare, pagando con Paypal, dai TopSeller eoutlet_uk (328.404 feed, 56 venduti negli ultimi giorni), goto7dayshop (182.903 feed, 305 venduti negli ultimi giorni), twintrade_de (132.707 feed, 181 venduti negli ultimi 15 giorni), save4com (104.560 feed, 426 venduti negli ultimi giorni), euronics-italia-spa (31.345 feed, 51 venduti negli ultimi giorni), thejyshop (19.116 feed, 1270 venduti negli ultimi giorni), e-store24-2013 (15.215 feed), olivetech (12.290 feed, 38 venduti negli ultimi giorni), gadgetworld005 (7.344 feed, 2285 venduti negli ultimi giorni), thefone-outlet (5.357 feed, 42 venduti negli ultimi giorni), vincorp_2012 (4.904 feed, 59 venduti negli ultimi giorni), sunshineland-ltd (4.515 feed, 96 venduti negli ultimi giorni), mytech_shopping (3.284 feed), pisanoelettronica (1.749 feed, 13 venduti negli ultimi giorni), lcctech (1.144 feed, 135 venduti negli ultimi giorni) e poi phonedeals24_7, promo-hd1, deanowhitt78, sideyphone e tanti altri venditori professionali che vendono questi auricolari da anni e con Paypal e nessuno di essi ha mai ricevuto contestazioni per violazioni di copyright da Beats Electronics.

E allora? Per Paypal tutti questi TopSeller possono vendere Auricolari Monster Beats e farsi pagare con PayPal mentre se li vende arcapelshop (1500 feed, su eBay da sette anni, SRL con 100mila Euro di capitale interamente versato, mai avuto problemi con Paypal) diventa venditore ad ‘alto rischio’?

La cosa manifestamente non sta in piedi e bisogna dire che con i soldi che guadagnano ed il tempo che hanno impiegato a trovare una così maldestra ‘soluzione finale’, dai dirigenti eBay/PayPal ci si poteva aspettare qualcosa di più e se lo scopo era di farsi perdonare per non essere riusciti a cacciare Arcapel da eBay, presto avranno da farsi perdonare anche di non essere riusciti a cacciarlo da PayPal.

 

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