Camitrai, eBay valuta il problema
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basta_350bLa truffa camitrai si è conclusa l’altra notte con la sospensione dell’account. Nel frattempo sono state truffate 155 persone delle quali 91 dal 21 al 26 Novembre. Questa divisione è necessaria perchè il giorno 21 sono successe due cose importanti che in qualsiasi Paese dotato di Polizie e Magistratura non inette e se eBay.it non fosse deliberatamente il più grande sito di truffe online d’Europa, almeno le ultime 91 vittime non ci sarebbero state.
Come abbiamo già scritto, i truffatori di camitrai abusavano della ragione sociale della Pellicceria Eivissa di Milano e delle foto dal catalogo della Pellicceria Magnani di Forlì.

Il giorno 21 la titolare di Eivissa, informata dell’abuso, ha denunciato i fatti al Commissariato Città Studi di Milano. Il funzionario si è limitato ad accettare la denuncia ma, benchè si trattasse di reati particolarmente gravi e perseguibili d’ufficio, non ha ritenuto di prendere iniziative ed i truffatori hanno continuato a truffare.

Lo stesso giorno 21, alle otto di sera, un acquirente avvisa che il giorno precedente ha acquistato due pellicce da camitrai ed essendogli stato richiesto di pagare su un IBAN intestato Pellicceria Eivissa di Milano, prima del pagamento ha contattato la stessa che ha recisamente negato di essere titolare sia dell’account eBay che del numero di conto corrente (peraltro una prepagata Poste Italiane).

L’utente concude la sua segnalazione con l’invito ad eBay di valutare la situazione e prendere le opportune misure. La segnalazione è stata ignorata e non è l’unica ricevuta in quei giorni.

Il giorno 24 (da quel giorno i truffati sono stati 48) un altro utente avvisa eBay che l’account camitrai sta facendo una colossale truffa spacciandosi per la Pellicceria Eivissa di Milano

Da customerhelp_it@ebay.com le risponde Elona, del Servizio clienti di eBay:
Oggetto: RE: Falsificazione dell’identità SR# 1-59936538727
Gentile ***,
ti ringrazio di aver contattato il servizio clienti eBay, io sono Elona e sono lieta ad aiutarti in merito all’oggetto nr:231758559453. Comprendo la tua preoccupazione a riguardo e ti ringrazio della segnalazione per il venditore “camitrai’. Dalle verifiche effettuate mi risulta che il venditore nell’inserzione specifica che le pelliccia gli acquistata da distributori italiani e poi gli vendute nella nostra piattaforma.
Ti informo che questa non rappresenta una violazione del regolamento eBay.

Per quando riguarda l’oggetto che hai acquistato comprendo quanto possa essere spiacevole questa situazione e ti assicuriamo che la sicurezza e l’affidabilità di eBay per acquirenti e venditori sono la nostra massima priorità.
Rispondiamo a ogni segnalazione che riceviamo e, se necessario, prendiamo i provvedimenti necessari nei confronti degli account interessati.
Ti consiglio di contattare un altra volta il venditore e chiedergli informazioni in merito perché noi non disponiamo dei poteri delle forze dell’ordine o delle autorità giudiziarie dato che hai effettuato il pagamento con bonifico e eBay non ha nessuna traccia del pagamento.
Se desideri intraprendere ulteriori azioni, devi contattare le forze dell’ordine“.

Non si riesce ad immaginare quali verifiche possa aver fatto Elona, visto che se avesse provato a chiamare il numero 3389103746 fornito al momento della registrazione dell’account camitrai, lo avrebbe scoperto inesistente nè risulta che abbia contattato le due pelliccerie coinvolte.

Questi, per il momento, i fatti concreti. Da essi esce ancora una volta a pezzi l’immagine delle nostre Forze dell’ordine e spaventosa la responsabilità di eBay che omette ogni dovuto controllo sulla registrazione degli utenti e, avvisata di truffa in corso, suggerisce alle vittime di rivolgersi alla Polizia senza prendere alcun provvedimento.

Colpevole sempre, specie nella truffa camitrai eBay ha avuto un atteggiamento che ha direttamente provocato il danno dei suoi utenti. Le vittime ne tengano conto.

Recuperare i soldi dai mascalzoni responsabili è impensabile: quand’anche qualche Magistrato decidesse di fare le necessarie indagini ed arrivasse all’identità dei colpevoli e li processasse, condannati li rimanderebbero subito a casa ed un’azione risarcitoria finirebbe nel nulla risultando essi certamente nullatenenti.

Altra cosa è con eBay, che in Tribunale, con la disponibilità delle documentazioni già disponibili, ben difficilmente potrebbe sottrarsi alle sue responsabilità ed all’obbligo di risarcire di tasca propria almeno quei 91 utenti che sono stati truffai dal giorno 21 Novembre in poi.

natale_15

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