Basilea III e le truffe online
Condividi
FacebookTwitterWhatsAppGoogle+Yahoo BookmarksBlogger PostEmailCondividi


basilea_bisSconosciuta ai più, nel mondo occidentale esiste una cosa che si chiama BIS (Bank of international settlements) ed è la più antica organizzazione bancaria del mondo. Ovviamente svizzera. Ne fanno parte tutti i maggiori operatori finanziari del mondo che stabiliscono le regole alle quali deve uniformarsi il sistema bancario internazionale. Dal luogo delle loro riunioni queste regole vengono dette ‘Basilea I, Basilea II, Basilea III.

Tra le cose stabilite nel 2012 da Basilea III vi è l’esonero delle banche dall’obbligo di effettuare verifiche sulla corrispondenza tra IBAN e titolare del conto corrente. In pratica quando una banca riceve un bonifico a favore di un conto ospitato si limita al controllo dell’IBAN ignorando del tutto il nominativo indicato come beneficiario.

Per semplificare le operazioni, dicono. Naturalmente, trattandosi di abbattimento di costi, tutti gli Istituti bancari si sono immediatamente uniformati nella più totale indifferenza delle conseguenze che ne sarebbero derivate in materia di criminalità, consentendo questa norma di fingere conti intestati a soggetti diversi dal vero titolare del conto..

Ed infatti a Basilea III si sono subito adeguati i truffatori professionali che agiscono online, felici di questo ulteriore aiuto ad ingannare il prossimo.  Tra i primi a cogliere questa opportunità tre cancri del commercio online italiano: Loris Costa, Frederick Castro e la cosiddetta ‘banda del bonifico di Napoli’. Quest’ultima, fortemente infastidita dalle iniziative di eBayabuse conto le loro malefatte, ci hanno avvisato che si avvarranno di Basilea III anche contro di noi.

L’altro ieri con uno dei mascalzoni responsabili delle truffe fatte con i siti zetastore.it, italprice.it, hi-go.it, styletech.it, mediaword.net, elettroestitalia.com, webphonia.it, simplystore.it, jamshop.it,  MyPrix.it, hdpoint.it, yourpixel.it, elleshop.it, masterpix.it, gmaster.it, pc-market.it eccetera abbiamo avuto questo scambio di email:

Sent: Monday, May 18, 2015 at 14:42
From: mhoamed adolfi <madolfi@mail.com>
To: admin <admin@ebayabuse.com>
Subject: Re: BANDA DEL BONIFICO

Ebbe Terrazzano caro, finalmente hai trovato chi ti farà passare il resto dei tuoi giorni a sbatterti tra cause e tribunali. Ti restituiremo pan per focaccia.
Prova un po ora a fare un ordine!!
Prevedo 10 denunce al mese per i prossimi 6 mesi amico.
Ovviamente se togli tutte le discussioni che ci riguardano eviteremo di farti spendere migliaia di euro di avvocati.
Dopo di te anche tutti i tuoi familiari

Sent: Monday, May 18, 2015 at 14:50
From: admin <admin@ebayabuse.com>
To: “mhoamed adolfi” <madolfi@mail.com>
Subject: Re: BANDA DEL BONIFICO

tamarro

Sent: Monday,  May 18 May 2015 at 15:04
From: mhoamed adolfi <madolfi@mail.com>
To: admin <admin@ebayabuse.com>
Subject: Re: BANDA DEL BONIFICO

Hai ricevuto il primo pagamento terrazzano complimenti.
Non importa l’ iban ovviamente, ma nome e codice fiscale tuo saranno essenziali per le loro denunce.
Sfortunatamente neanche queste email ti aiuteranno a non spendere migliaia di euro.
Ora siccome non abbiamo tempo da perdere evitiamo di prolungarci in simpatiche ed altresì gagliarde discussioni alla tua portata e ci defiliamo con riserbo.
Avvisaci tramite i moduli contatti quando avraì speso abbastanza di avvoccati, finiremo anche noi di attaccarti.
Saluti e baci PeDopOrNomMerda!

In sostanza questi mascalzoni minacciano di fingere intestati all’amministratore di eBayabuse gli IBAN sui quali ricevono i pagamenti. Salvo che non smettiamo di importunarli.

E neanche possiamo prendercela con loro perchè da tre anni questo Stato gli permette di agire apertamente ed impunemente e questi aprono decine di siti, fanno tranquillamente le loro truffe e li chiudono spontaneamente solo quando sono sputtanati e per avviarne subito altri.

Lo fanno sotto il naso di 500mila Poliziotti e di decine di migliaia di Magistrati superpagati, tutti egualmente incapaci di assicurare il più minimo livello di legalità al Paese. E li conoscono, sanno chi sono, dove abitano, quali sono i loro conti correnti. Qualche volta li processano anche ma li condannano a nulla ben sapendo che continueanno le loro attività criminali. Un Paese da buttare.

Vuoi ricevere ogni giorno i nostri Sconsigli via email? Clicca qui

eBayabuse è una iniziativa no-profit, senza pubblicità, senza sponsor. A causa dei continui attacchi DDoS siamo costretti ad utilizzare un hosting specializzato che ci costa 600 Dollari all'anno.
Se questo sito ti è stato utile e vuoi ritrovarlo online alla tua prossima visita, aiutaci con un contributo di anche pochi Euro. Puoi farlo con Paypal donando ciò che vuoi sulla email sostienieab@gmail.com con causale 'Sostegno eab'

Su

9 commenti su “Basilea III e le truffe online

    1. Parte dei nomi li trovi negli articoli che abbiamo dedicato alla banda ma la cosa non ti sarà di alcuna utilità perchè nella querela non puoi indicare nè reati nè colpevoli e non sono ammesse tue indagini personali, pena l’archiviazione d’ufficio. Ti è consentito unicamente di esporre i fatti per come ti sono accaduti, al massimo con qualche link ad articoli che parlano della stessa vicenda (ad esempio i nostri). Sarà il Magistrato che valuterà se vi sono estremi di reato e su chi investigare. Bada che le probabilità che la querela finisca in un cestino della carta straccia sono altissime. Per non perdere tempo ti suggerisco di leggere questo: http://www.ebayabuse.com/truffato-e-ora/

      1. Sono un avvocato, ci sono moltissime inesattezze in questo commento.
        Chi ha detto che in querela non si può indicare il responsabile del reato, o meglio sarebbe dire l’asserito responsabile? Non solo si può, si deve! Nella querela o denuncia (per i reati procedibili di ufficio) è bene che si riferisca e sia quindi messo per scritto tutto quello che si sa!
        Corretto esporre i fatti, ma se sono successivamente venuto a conoscenza di dati, anche attraverso mie indagini posso eccome inserirli nella querela! Se questa poi è stata già fatta, si può tornare ad integrarla!

        1. Credo che lei stia facendo un po’ di confusione perchè in questo articolo non si parla di querele ma delle discutibili decisioni di Bank of international settlements nè vedo commenti che tocchino l’argomento querela e potrebbero essere responsabili delle ‘moltissime inesattezze’ che ci imputa. Ma comunque quello che lei scrive è inesatto in generale ed in particolare se riferito alle truffe online le cui caratterstiche è necessario conoscere prima di inviare anatemi o, peggio, pareri legali richiesti o meno.

          Nel caso specifico delle truffe online, con il loro corredo di abusi di identità, intestatari di pagamenti inventati di sana pianta e furti di account, stilare una querela seguendo i suoi suggerimenti esporrebbe il querelante al rischio di calunnia con il suo seguito di contro-querele, condanne penali e richieste di risarcimenti.

          A parte che, sempre parlando di truffe online, il querelante non può avere gli strumenti per inquadrare la dinamica dei fatti e tanto meno per individuare i veri responsabili della truffa. Cosa, del resto, di competenza della Magistratura. In altro articolo – ed avvalendoci delle opportune consulenze – noi indichiamo delle procedure concrete per cercare di ottenere giustizia senza correre il rischio di finire cornuti e mazziati e nel contempo fornire al Magistrato per via indiretta quelle informazioni che date personalmente in un atto pubblico esporrebbero al rischio di cui sopra. E tutto ciò senza l’oneroso onere di avvalersi della tutela di un avvocato. Come del resto previsto dalla legge.

  1. Letto il vostro intervento sulla banda del bonifico, sono riuscita ad evitare che mio padre finisse imbrogliato.
    Il trucco adottato consisteva in un sito phishing di Paypal che pur inserite le credenziali (cambiate poi prontamente) non consentiva di procedere con il pagamento, si’ da convincere l’acquirente incauto e magari frettoloso, ad eseguire un bonifico.
    Grazie di esistere e’ banale, ma esprime appieno la gratitudine di chi come noi acquista in internet da piu’ di 10 anni e a propria protezione e garanzia ha solo il proprio sesto senso, molta cautela e persone che come voi si ergono a garanzia di pulizia ed onesta’
    Grazie !!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *