Trappola CartaLis IMEL

Da Lottomatica un aiuto ai truffatori


Sta capitando sempre più spesso che, nelle truffe online, i dati di pagamento forniti dai diversamente onesti siano quelli di un normale conto corrente bancario. Naturalmente ciò ispira fiducia e la vittima (non facendo caso che il venditore chieda tassativamente di inserire una causale e che essa sia composta sempre e solo da un numero a 16 cifre), inevitabilmente, cade nella trappola. 

Giuseppe Marco MontaltoI casi più recenti sono quelli delle truffe fatte con l’account davidmarsili che forniva coordinate IBAN: IT98T36000032000A9H00000037, causale 4294410660648021 Banca CartaLis IMEL SPA.
Giuseppe Marco Montalto
(a destra), per fregare le donazioni destinate ai terremotati d’Abruzzo, usava IBAN IT98T36000032000A9H00000037 con causale 4294410650665019 Banca Sella; Francesco Cannella (floris7079) IBAN IT98T36000032000A9H00000037, causale 4294410625370018 c/o Banca Cartalis Imel Spa, via del Campo Boario 56d Roma; Rosario Cordaro (vareco0072) IBAN IT98T36000032000A9H00000037 con causale 4294410683186017 Banca Cartalis Imel Spa; Daniele Giacalone (russolello0988 e altri) IBAN IT98T36000032000A9H00000073, causale 4294410616823017 Banca CartaLis IMEL SPA.

Come si vede questi diversamente onesti hanno in comune, oltre all’essere dei mascalzoni, un IBAN, una causale numerica ed il conto presso Banca Sella o Banca CartaLis IMEL SPA.
Quest’ultima non esiste come banca ma é solo una Società per azioni nata da un accordo tra Lottomatica e Banca Sella per emettere moneta elettronica (IMEL sta per Istituto per la Moneta Elettronica). Cioé carte di debito, al pari della più nota PostePay. 

LottomaticardE, infatti, quei conti bancari altro non sono che delle ricariche alle carte prepagate indicate nella causale; lette nel modo giusto, le cordinate di Montalto per i fondi ai terremotati si traducono in una ricarica alla Lottomaticard 4294 4106 5066 5019. 
Non fosse per l’IBAN, queste carte non sarebbero diverse dalla PostePay ma é appunto questo particolare che fa la differenza, perché inganna inesorabilmente l’acquirente che crede di avere a che fare con un conto corrente bancario.

Ma come possono le Lottomaticard essere associate ad un IBAN e, per di più, unico? Non é possibile, infatti: il codice IBAN, come tutti sanno, identifica inequivocabilmente un conto corrente bancario e solo quello.  Ma, da un anno, questo é vero solo nel Resto del Mondo perché in Italia ci hanno pensato le banche e le società finanziarie a mettere confusione dove gli accordi internazionali avevano fatto ordine e chiarezza.
Per la loro tradizionale sete di soldi ad ogni costo, fiutato l’affare, stanno inondando il mercato con mille tipi di monete elettroniche che riempiono ogni giorno le loro casseforti con fiumi di danaro a costo zero e senza rischi. E tanto peggio se qualcuno le usa per truffare.

L’attribuzione di un Codice IBAN alle ricaricabili Lottomaticard (ma anche altre società finanziarie lo fanno) serve a consentire operazioni aggiuntive per l’accredito di scommesse online, pagamento automatico di utenze, rimborsi eccetera. Ma, poiché non é possibile attribuire un Codice IBAN alle carte di debito, questi signori hanno pensato bene di associarle tutte ad un loro IBAN.
Che, per quanto riguarda Lottomaticard, appartiene a LIS, Lottomatica Italia Servizi S.p.A. via del Campo Boario n. 56/b – Roma:   IT 98 T 36000 03200 0A9H00000037.

Lottomaticard costa 5 euro, fa parte dei circuiti Visa Electron e MasterCard, va prenotata online e ritirata, consegnando una fotocopia del documento di identità, in una qualsiasi dei 37mila tra bar, punti gioco e tabaccherie convenzionate.

Quanto accurati possano essere i controlli del tabaccaio lo lasciamo alla fantasia dei lettori.

3 commenti per “Trappola CartaLis IMEL

  1. alessandro
    19 luglio 2014 a 15:13

    Capisco tutti questi rammarica,ma non capisco perchè puntare il dito sulla carta!!
    Io la utilizza da circa un anno per vendere e pagare e sinceramente mi infastidisce quando viene messo sotto accusa questo metodo di pagamento quando il reale problema sono questi truffatori,inoltre chi si fa truffare dovrebbe fare mente locale e capire a cosa ha dato poca importanza durante la trattativa.Solo cosi la prossima volta non incorrerà nel medesimo problema,ma ripeto,che cosa centra la carta paypal?é una semplice prepagata come ce ne sono a milioni in giro,semplice da utilizzare,poco onerosa e adatta un po a tutti.Chi si fa truffare è perchè credo ancora nella befana o alla fatina di pinocchio,tutto il resto è soggettivo.fate attenzione a come vi si presenta un articolo,a che condizioni di vendita,prezzo,come vi risponde il venditore o il compratore,di truffe ne girano molte,a me arrivano mail in continuazione,dalla costa d’avorio,francia e potrei continuare fino a domani ad elencare,usano metodi cosi stupidi,avvolte con errori ortografici che se non ce se ne accorge allora davvero siamo noi quelli stupidi e ce le cerchiamo le cose!
    Bha….che dire….

    • luisa
      19 luglio 2014 a 21:06

      Alessandro, per certi versi hai ragione, ma non consideri il fatto che, se fosse tutto così semplice, non esisterebbe la truffa e la credulità popolare sarebbe solo materia da saggio di antropologia culturale e anacronistico argomento da “sud e magia”
      Purtroppo non è così e i maghi…..delle vendite prolificano!

  2. Roberto Stasi
    29 luglio 2014 a 17:05

    Sono truffatori per davvero. Io ho provato a chiamare il numero di servizio clienti e ti fanno pagare 10 centesimi al minuto solo per denunciare una truffa sulla tua carta di credito. Poi si prendono il tempo di spiegarti anche la pubblicità del loro sito web che oltretutto non serve a nulla. Ti passano la tua telefonata ad un operatore dell’ Albania e poi ti dicono che per bloccare la carta devi premere il numero 3. Se lo premi una voce ti dice che non ha sentito il tono richiesto e poi ti chiudono il telefono. Praticamente mi stanno rubando soldi dalla mia Paypal e sul sito cartalis dove loro ti spediscono non ci sono opzioni per bloccare la carta, così finisci che non puoi bloccarla sia da Internet che dal telefono.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *